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Primo Maggio, P.S.Elpidio può crescere ancora di più. I consigli: niente anteprima e locali più coinvolti

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La manifestazione di Porto Sant'Elpidio vista da Petra Feliziani, titolare della gelateria Punto Gelato e anima dell'area camper.

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Folla? Senza dubbio. Soddisfazione? Tanta e non solo tra ai politici. La riprova arriva da una delle operatrici, Petra Feliziani, titolare della gelateria Punto Gelato, con le sorelle, e anima di Frontemare Parking, l’area camper.

Petra Feliziani, come è andato il Primo Maggio?

“Sopra le aspettative a livello di meteo. Ci aspettavamo nubi e pioggia, c’è stata tanta gente”.

Passeggio e clienti?

“Tanta gente è entrata, ovunque, e ha consumato. Vale per me, vale per i ristoranti e pizzerie”

Chi è il cliente tipo del Primo Maggio?

“Quello che vuole un cono e cammina. Quello che si è fermato a pranzo per gustarsi un grande coppa, quello che cerca l’aperitivo. Poi c’è chi arriva con la pancia piena dal pranzo e allora punta tutto sulla frutta. Quello che è stato bello è che le persone hanno cominciato fin dal mattino a muoversi sul lungomare”
Voi commercianti temevate la prima edizione post assessore Sebastiani?

“Sono onesta, sì. C’era una incognita, nonostante i tanti preparativi e la campagna social”.

Esito finale?
“Non è cambiato molto dal passato. Cibo, esibizioni ma tutto ha funzionato. La macchina comunale guidata dall’assessore Elena Amurri si è confermata”.

Problemi?

“In gelateria no, poi che qualcuno possa bere un po’ di più si sa”.

Parcheggi e camper si sono intesi?

“L’area è rimasta piena fino a tarda sera. È stato aperto lo spazio verde al fianco di Frontemare ed è diventato un riferimento per le auto”.

Come potrebbe crescere questa festa?

“Meno bancarelle e più noi commercianti coinvolti fuori dagli stessi locali, con dei punti vendita. E poi vorrei qualcosa di unico, di nostro. Magari ancora più artisti di strada. Poi, sia chiaro, il punto di vista di noi operatori è limitato, perché poi lavoriamo 15 ore di fila”.

Giusto investire decine di migliaia di euro nel Primo maggio?

“E’ una sorta di tipicità e unicità, che ci portiamo dietro da tanti anni, dobbiamo crederci, puntare e investire. Secondo me il concerto del 30, l’anteprima, si può rivedere e così concentrare ancora di più risorse sul Primo. Noi abbiamo un grande lungomare, guardiamoci intorno, penso al festival degli aquiloni di Cervia”.

Passato il Primo Maggio, iniziative in programma in questo tratto di lungomare che dalla ex Fim va verso sud?

“Ci stiamo organizzando per creare un piccolo programma insieme ad altri operatori. Vogliamo coprire tutta la stagione estiva, perché vogliamo che anche questa parte di Lungomare diventi un riferimento. Questa zona un po’ sta morendo e noi invece vogliamo rivitalizzarlo. Va fatto qualcosa. E per fortuna che ci sono le strutture che mandano avanti questa area con il buon cibo e gli investimenti”.

Ne avete parlato con l’amministrazione?

“Lo sanno, lo abbiamo ribadito più volte, ma non si muove quasi nulla. Ognuno poi fa qualcosa, penso all’impegno di Bagni Pazzi che sta sempre più diventando un riferimento per la musica e i giovani. Ma potrei fare tanti al tri nomi, tutti di privati. Noi ci siamo e ci saremo, pronti a collaborare perché tutti vogliamo lavorare”.

@raffaelevitali

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