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P.S.Elpidio, la seconda vita dell'area industriale: entro un anno il super centro revisioni Conael

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Tutti felici, incluso don Tarcisio che benedice la prima pietra: Non mi capita spesso, ma sono felice. L’inizio di una nuova opera è sempre frutto di gratitudine e speranza".

PORTO SANT’ELPIDIO - Un concreto visionario. Potrebbe essere definito così Serafino Maranesi, l’imprenditore alla guida del consorzio Con.A.Le. 25 anni fa si ritrovarono in 26 attorno la tavolo per dare vita a un consorzio che univa meccanici, gommisti, carrozzieri di tre comuni: Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare e Fermo. Tra un anno quel consorzio, “vogliamo inaugurare in tempo per festeggiare il 25esimo dalla fondazione”, avrà il suo nuovo centro revisioni auto e ridarà vita a un grande lotto della zona industriale elpidiense, togliendo il posto a terra e ciuffi d’erba abbandonati. “Il progetto è nato ancora prima, era il 1992 quando si decide si costituire sei consorzi nel Piceno. Era una idea vincente, poi hanno cominciato a fare le revisioni anche le autoscuole e la macchina si è inceppata”. Un rinvio, un continuo alternarsi di progetti, l’ultimo nel 2007, le revisioni che da 6mila diventano 3500, ma il progetto di realizzare il nuovo centro all’uscita del casello di Porto Sant’Elpidio non si ferma e viene approvato nel 2017.

In attesa del taglio del astro, è stata posizionata la prima pietra. “Non è un dettaglio, il progetto è diviso in due parti. La prima parte prevede un investimento di 800mila euro e la realizzazione di mille metri di struttura, poi, proseguiremo con gli altri 2800”. E le risorse per il primo blocco già son in cassa, il Consorzio quindi ha tutto per realizzare il sogno.

“Nascerà u centro revisioni moderno, pronto anche per gli autotrasportatori, in modo che non appena si completerà l’iter di modifica della norma, a oggi si possono eseguire solo alla motorizzazione, noi saremo pronti”. Come pronte saranno attività a supporto, dopo che il comune ha realizzato una piccola variante, e ha ottenuto il parere di conformità della provincia, all’interno dello sportello unico che ha permesso la realizzazione dell’opera. “Si va a concretizzare lo sviluppo del versante sud dell’area industriale, ci sarà anche una piccola modifica della viabilità, già resa appetibile dalla terza corsia dell’A14, con una bretella di accesso al centro revisioni poco dopo la rotonda fuori dal casello” sottolinea il sindaco Nazareno Franchellucci.

Tutti felici, incluso don Tarcisio che benedice la prima pietra: Non mi capita spesso, ma sono felice. L’inizio di una nuova opera è sempre frutto di gratitudine e speranza. Una costruzione viene bene quando ognuno fa la sua parte”. Sedici i soci che hanno superato i 25 anni di attesa e da loro riparte quel lotto comprato quando lo sviluppo economico della piccola provincia fermana sembrava inarrestabile. “Un messaggio di ripresa, questo significa la prima pietra”. Pietra coperta di cemento con dentro un foglietto benaugurante scritto da don Tarcisio e firmato da tutti i presenti. Appuntamento a maggio 2020, allora, “anche se lo stabilimento ci verrà consegnato entro l’anno. Almeno l’esterno, poi lavoreremo pe renderlo il più efficiente possibile, riqualificando l’intera area” conclude il presidente Maranesi che spera anche nell’arrivo di nuovi soci, o comunque di chi voglia investire in attività parallele, permesse dal Comune, ma che devono sempre essere legate al mondo dell’auto. Un esempio? Negozi di accessori, di pezzi di ricambio. “Ma prima c’è il centro revisioni, quello per cui ci siamo uniti 25 anni fa e per cui ancora oggi non esitiamo a lavorare insieme”.

r.vit.

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