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Accordo firmato, il Diamante di Loriblu diventa il polo logistico con ristorante di Primo Piatto

Diamond Palace

All’interno i gestori realizzeranno il ristorante che già ha conquistato Civitanova Marche e Piediripa di Macerata. Ma non solo, perché dopo aver ottenuto l’autorizzazione dagli uffici comunali, faranno dei lavori interni.

PORTO SANT’ELPIDIO – Non chiamatela mensa. Primo Piatto, il colosso maceratese della ristorazione rapida e low cost, sbarca a Porto Sant’Elpidio e lo fa in grande stile. Trovato l’accordo con Loriblu per l’affitto del diamante, usato in passato come porta delle Marche dalla Regione durante l'Expo. La maestosa struttura che vuole vivere e non restare qualcosa che brilla solo per la sua bellezza, presto aprirà le sue porte in via definitiva. E lo farà ogni giorno diventando un riferimento per i lavoratori della zona, ma anche per chi passando in autostrada vorrà uscire dal casello e a un minutio di distanza trovare un piatto di pasta fresca e non un panino dell'autogrill. 

All’interno i gestori realizzeranno il ristorante che già ha conquistato Civitanova Marche e Piediripa di Macerata. Ma non solo, perché dopo aver ottenuto l’autorizzazione dagli uffici comunali, faranno dei lavori interni. Terminati, il Diamante diventerà il polo logistico da cui partiranno le merci che servono il mondo Primo Piatto, fatto di velocità che non deve mai perdere la qualità. Un’area sarà destinata ai bambini con un progetto che va oltre il semplice spazio giochi, ma che vuole diventare un riferimento reale per ogni famiglia.

Le prospettive di crescita sono tante, anche per gli spazi a disposizione. E nulla vieta che i laboratori possano diventare scuole di cucina, vista la manualità a cui i titolari tengono, essendo partiti nel 1994 con ‘La bottega del cappelletto’, regno della pasta fresca per i civitanovesi. Il primo ristorante è arrivato nel 2012 con l’obiettivo di servire la pasta realizzata con uova fresche. “Porzioni abbondanti e sughi come si facevano una volta con ingredienti buoni, semplici e saporiti: da qui, “No al progresso gastronomico”. Il nostro intento è stato quello di riportare in tavola la tradizione italiana con amore e qualità, e di riportare al ristorante le famiglie italiane grazie ai nostri prezzi contenuti” spiegano i titolari.

r.vit.

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