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Tra polemiche e critiche, la tassa di soggiorno è realtà: ecco finalità e regole. La Sebastiani si astiene

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Parla pochi minuti l’assessore al Bilancio, poi in serie, dopo la dirigente Petrelli, intervengono alcuni consiglieri: minoranza compatta per il no.

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – È il giorno della tassa di soggiorno e del suo regolamento: è il giorno dei 50mila euro da inserire a bilancio. È il giorno della bacchettata di Annalinda Pasquali a Daniele Gatti, inteso come portavoce delle strutture nella diatriba sulla tassa sì-tassa no, ma anche delle discussioni tecniche e della difesa degli operatori da pare del capogruppo Marcotulli e di tutta la minoranza. A spiegarla in Consiglio è l’assessora Emanuela Ferracuti, ma si parte dalla richiesta di emendamento presentata dal consigliere Alessandro Felicioni che chiede lumi sulle sanzioni, “le strutture si trovano a dover fronteggiare procedure sproporzionate rispetto al vantaggio e a quanto incasserà il Comune”, e sulla destinazione del tributo, “per cui vorrei una più puntuale e precisa rendicontazione, oltre che destinazione”.

Prima della risposta della dirigente Claudia Petrelli al consigliere, interviene l’assessore per presentare le modalità della tassa. “Il gettito è destinato a finanziare interventi in materia di trismo”. Lo ribadisce, nel caso non fosse chiaro, anche se è già scritto nella delibera di Giunta del primo febbraio che ha stabilito la tassa oggi arrivata in Consiglio. “L’imposta è così strutturata: si applica solo dal primo luglio al 31 agosto. 0,50 euro a notte a persona. 50 centesimi – prosegue la Ferracuti – anche per le aree di sosta camper. Diverso il discorso per chi ha contratti stagionali di affitto all’interno dei camping: l’imposta è di euro 14 per piazzola o struttura. La tassa è per chi resta meno di 14 giorni”. Nel regolamento è specificato che la rendicontazione deve essere fatta in un’unica soluzione entro il 30 settembre. “Ci sono anche delle esenzioni: i minori fino al 14esimo anno di età, gli invalidi e singolo accompagnatore, chi alloggia per motivi di emergenza, i dipendenti della struttura ricettiva, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici”.

Parla pochi minuti l’assessore al Bilancio, poi in serie, dopo la dirigente Petrelli, intervengono alcuni consiglieri. Per la responsabile del servizio economico le richieste di Felicioni sono fondamentalmente inaccettabili, una perché già inserita nel regolamento per quanto riguarda la destinazione e rendicontazione della spesa, un’altra perché “il Comune non punire la violazione di una norma tributaria, quindi il rinvio per un anno non è accettabile”. Superato il gap tecnico, si torna alla politica con il consigliere Marcotulli che riporta l’attenzione su quanto accaduto con le associazioni di categoria: “Sappiamo del no ricevuto da tutti, opposizione inclusa che non metteva in discussione la tassa di scopo, ma la mancanza di una verità: il Comune che dice di averne parlato e le associazioni che parlano di confronto mancato. Ma riguardando il vostro programma di campagna elettorale, voi avete parlato di dover riaggiornare il tavolo di concertazione sulla tassa. E qui si scopre come sono andate le cose: il tavolo non c’è stato. Non voglio dare ragione agli operatori, ma i segni mi portano verso di loro che purtroppo non vedo presenti in sala”.

Per la maggioranza parla Annalinda Pasquali: “Marcotulli è dispiaciuto per gli operatori, ma nessuno si è dispiaciuto difendendo altri imprenditori del territorio nel momento in cui qualcuno ha detto che Porto Sant’Elpidio viene scelta solo per le strutture e non per la spiaggia e il mare, gli outlet e i servizi. Questa è una città in potenza, il turismo lo fanno le strutture ma anche tutti gli altri che risiedono e non sono un semplice contorno e attori principali con la loro qualità. Mi sarebbe piaciuto leggere la vostra indignazione verso qualche operatore. Ritengo che questa tassazione consenta l’introito di un reddito certo. Non possiamo continuare ad affidarci a una contribuzione volontaria. Il gettito certo ci permette di qualificare la proposta e migliorare accoglienza e promozione”.

La Pasquali tra l’altro ritiene anche che “si sia in tempo per comunicare l’imposta ai turisti”. Marcotulli le replica subito: “La tassa di soggiorno è per chi dorme a Porto Sant’Elpidio e chi viene dorme nei tre campeggi. Chi viene in un outlet, solitamente va forse a pranzo in un ristorante, magari al mare se Dio ci lascia un po’ di spiaggia, e se ne va. Di fronte a questo quadro, è evidente che voi non ascoltate il grido di chi deve già fronteggiare gli ‘affitti brevi’, ovvero gli appartamenti usati per l’estate. Sappiamo poi bene che i campeggi vanno in difficoltà a cambiare le proposte commerciali già inviate, visto che non sono dei B&B o alberghi da last minute. Alla fine questa imposta andrà a calarsi su chi sceglie la città per i servizi dei campeggi e non per il contorno che gli sta intorno”.

Un no motivato arriva da Moira Vallati, consigliera 5 Stelle che in campagna elettorale era sembrata l’unica favorevole a questa imposta: “Non sono contraria, ma favorevole in città in cui è giustificata dai servizi offerti, come Venezia, Fermo o Parigi. Io non la voterò: manca una visione chiara di quel che si farà. E tra l’altro il problema delle sanzioni sollevato da Felicioni è serio, lo dimostra Fermo dove è aumentato il contenzioso tributario (situazione negata dal sindaco nel suo intervento, ndr)”. Per la maggioranza, con l’intervento della consigliera Cifani, torna il ragionamento sulla “programmazione certa”.

Ma allora ha ragione Famiglini, che chiede solo una cosa: “Assessore al Turismo Elena Amurri, sa già come investirla? Magari anche nel Natale per non ripetere il nulla fatto pochi mesi fa?”. “Ho risposto agli operatori già in altri incontri, ma la ribadisco qui sollecitata da Famiglini: confermiamo il servizio navetta gratuito pensando a un potenziamento, con dei trenini, per farla passare vicino a dei B&B; visite guidate sula storia di Porto Sant’Elpidio e percorsi tra gli outlet; sostegno all’ufficio turismo alla torre dell’orologio, ipotizzando di spostare chi operava sul lungomare centro nella torre contigua alla nuova piazza che attira persone; sviluppo del sistema informatico che aiuti la promozione delle strutture ricettive; potenziamento dei social. Tutto verrà comunque deciso con gli stessi operatori”.

In chiusura di discussione interviene la presidente del Consiglio Milena Sebastiani: “So quanto sia difficile trovare soldi per il comparto o reperirli. Nonostante ciò credo che vista l’esperienza positiva dl 2018 ovvero il contributo liberale che ha garantito navetta, punti informativi sul lungomare e la brochure, credevo che si potesse bissare questa esperienza, per introdurre l’imposta nel 2020. Ed è questa la posizione del mio gruppo. Speravamo in un percorso più condiviso con gli operatori, visto che non è così più alta rispetto al contributo volontario. Concordo invece con il capogruppo Pasquali che non si può parlare solo di strutture ricettive che fanno tutto loro di passi ne abbiamo fati avanti. Per questo motivo, mi asterrò”. La risposta dell’assessore non è piaciuta a Famiglini: “Concettualmente sarebbe una tassa giusta, ma se messa in buone mani. Ma pensare che verrà usata per i trenini è inaccettabile”.

La chiosa finale è del sindaco Franchellucci: “Abbiamo comunicato per tempo la nostra volontà, ci siamo confrontati. Accetto le critiche, sono anche d’accordo con alcuni gestori che vantano la loro realtà. Mi è capitato di scegliere una vacanza basandomi su una struttura, sul come era fatta, cercando animazioni e piscine. Ma è su quello che scommette una amministrazione. Quando Nazareno e la sua famiglia vanno in una città di cui non conoscevano neppure il nome, ma c’è la struttura, la scommessa del Comune è conquistare il Nazareno di turno, facendosi trovare pronta e con servizi sempre migliori. Per questo confermeremo i servizi, dai punti di informazione alla promozione della città, ma ancora di più un trasporto pubblico che colleghi per tutta la settimana la nostra lunga città. Il cavallo di battaglia deve essere quello di implementare la promozione dell’immagine, con una piattaforma, e su questo stiamo lavorando, che immediatamente porti il turista alle strutture ricettive, dando così un senso di ritorno immediato alle strutture”. E alla fine si vota: dieci favorevoli, cinque contrari e un astenuto.

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