03182019Lun
Last updateLun, 18 Mar 2019 12pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

Iscriviti al nostro canale Youtube

Quattro ore per una promessa: 4,5 milioni per il primo stralcio di scogliere emerse a P.S.Elpidio

sebacons0

Nella sala dominano due lunghi striscioni posizionati dal consigliere comunale Marcotulli che raccontano lo stato di disastro attuale e l’evoluzione dal 2001 al 2019.

PORTO SANT’ELPIDIO – Andrea Putzu ha chiesto, il Consiglio ha detto sì. L’erosione costiera prova a unire la politica. “Nel 2014 si era deciso di intervenire con le scogliere emerse, ma nulla è stato fatto e il mare colpisce inesorabile. Oggi siamo qui per chiedere di fermare tutto questo” introduce Milena Sebastiani, presidente con tanto di fascia blu e rossa al collo. Si parte da un dato: 180 chilometri di costa, solo 25 sono quelli non protetti. Ci son i balneari dentro villa Baruchello, ci sono le associazioni, ci sono i consiglieri regionali Giacinti e Malaigia e gli assessori Sciapichetti e Cesetti. Non c’è il presidente della Regione Luca Ceriscioli, che è intervenuto ieri. Nella sala dominano due lunghi striscioni posizionati dal consigliere comunale Marcotulli che raccontano lo stato di disastro attuale e l’evoluzione dal 2001 al 2019. Un consiglio tranquillo, non fosse per le scintille tra l’assessore regionale Angelo Sciapichetti, il consigliere comunale Giorgio Famiglini e la concessionaria Cinzia Brunelli.

Di questo consiglio comunale aperto resteranno poche cose. Una mozione votata a maggioranza e non all’unanimità in cui si chiedono certezze (i dettagli a fine articolo), la garanzia da parte di tre assessor i regionali che 4,5 milioni di euro per uno stralcio di scogliere ci sono e ci saranno, l’amarezza generale per l’assenza del presidente Luca Ceriscioli, la conferma che non tutti i consiglieri sono disposti a collaborare con il rischio di passare per ‘affini’ all’attuale amministrazione regionale.

A seguire, invece, quanto emerso durante il lunghissimo Consiglio in cui c’è stato poco dibattito, a causa di ferree regole, e poche novità che non possano essere riassunte in quanto già detto dal presidente Ceriscioli via stampa,.

IL SINDACO

Il ruolo di Fratelli d’Italia è riconosciuto da Nazareno Franchellucci: “Parliamo di una questione che non è solo vitale, ma di sopravvivenza. Due le cose che servono: miglioramento delle strutture vocate al turismo e di permettere alle micro aziende di far sì che possano continuare a farlo con certezza”.

Il problema è nato nel 2004, con la realizzazione delle scogliere soffolte che prevedevano una vasca da accompagnare con il contino ripascimento. Un progetto mai terminato. Questo non sarà un consiglio comunale aperto con processi sommari, ma è il momento in cui ogni autorità e tutte le istituzioni avranno la possibilità di prendere atto della situazione e di dare una svolta a quel che accade”. Nel 2014 la svolta, con la richiesta del Comune che la strada doveva cambiare: “Nel 2004 era auspicabile un progetto che permettesse di valorizzare la spiaggia e mantenere la qualità dell’acqua che ci distingueva. Oggi è un progetto inapplicabile, non solo per i costi. Richiedeva, anno dopo anno, 100-300mila euro di ripascimenti e una manutenzione delle scogliere sommerse che stando due metri sotto l’acqua avevano bisogno di essere ritoccate. Progetto inapplicabile anche per la burocrazia che ha fermato il progetto di utilizzo della breccia dei fiumi per il ripascimento: ci sono voluti due anni e mezzo per avere una risposta che ha fermato ogni percorso”.

Peggiora la situazione elpidiense, anche toccando zone prima salve, come l’area all’altezza della stazione ferroviaria. “E non riguarda solo le concessioni, anche le spiagge libere. E non commento la zona a nord dell’Holiday. Potevamo fare il consiglio comunale aperto in qualche stabilimento, è in corso una mareggiata che ci farà male. Massi e sacchi sono dei palliativi che tutelano”.

Il Comune si riconosce di avere lavorato e prova a dare un merito alla Regione: “Già nel 2014, nella variazione del piano di difesa integrata della costa chiedeva alla Regione di inserire nella modifica la previsione di scogliere emerse dal Tenna al Chienti. La risposta fu che nel 2014 a Porto Sant’Elpidio non si registrava un arretramento rilevante della linea di costa. In cinque anni invece la situazione è solo peggiorato. Oggi siamo stati inseriti nel piano e quindi è prevista la possibilità di scogliere emerse dal Tenna al Chienti. Non è un solo passaggio burocratico. Non è un dettaglio, se anche avessimo avuto soldi, via Europa o commissione grandi rischi, non avremmo potuto realizzare scogliere emerse”.

Franchellucci proietta una fotografia del 1977 scattata dal padre liceale a Porto San Giorgio, dove si vedono gli alberghi dentro il mare: “Non c’era spiaggia, solo massi. Oggi, dopo 40 anni c’è una lunga e fine spiaggia. Né vasche sommerse né ripascimenti, ma con scogliere emerse. Per questo chiediamo non solo di concludere velocemente l’iter, ma di avere una certezza: non solo che saranno realizzate le scogliere emerse, ma che sarà iniziata l’installazione il prima possibile con un cofinanziamento che ci permetta di partire”.

Numerosi gli incontri in regione che fanno dire a Franchellucci che l’iter è già avviato: “C’è l’accordo per la progettazione d2elle scogliere emerse e l’immediata messa a gara del progettista (entro il 2019), da parte del Comune, per il primo stralcio funzionale, per partire dalla zona sud, la più colpita. Chiediamo certezze del finanziamento”.

I CITTADINI

MONELLI, LA RISACCA

“Rappresento un terzo della spiaggia. L’erosione solo negli ultimi 15 anni ha arretrato la linea di costa da 50 metri, cancellando 70 piazzole e una casa colonica. P la zona in cui l’erosione è più marcata. La causa sono le opere antropiche, in particolare il pennello sul fosso del Castellano. Bisogna partire dalla sua riduzione. Poi chiediamo il ripascimento previsto dal piano del 2004 e dall’attuale e dal progetto Modimar. Ma che siano di quantitativi adeguati e protetti con soglie o barriere emerse, augurandoci che i lavori evitino il rattoppo indecoroso. Nell’ultima riunione i tecnici hanno evidenziato che quella di Porto Sant’Elpidio non è nemmeno una soffolta, che dovrebbe essere di 50 centimetri sotto il livello dell’acqua”.

ANDREA DI SANTO, PEPE NERO (parla l’avvocato TAMA)

“Profonda sfiducia anche verso l’Amministrazione comunale. Si parla di progetti a lungo e medio termine, non di soluzioni immediate”: l’avvocato parte dalla nota 6969 del 2017 con cui la Regione dice che ‘per il fenomeno erosivo le responsabilità sono addebitabili o al Comune o alla Regione’. Si parla poi del progetto esecutivo del 2004 che la Regione approvò. L’avvocato tocca anche il 2016, quando la Regione stabilì 80mila euro per opere di difesa, prescrivendo al Comune di effettuare una costante attività di monitoraggio

Se è compito della Regione e del Comune la difesa del litorale, o il compito non è stato svolto o il Comune non ha fatto quello che la Regione chiedeva. Quello che noi chiediamo è che si facciano carico con immediatezza assoluta di un piano che scongiuri i danni

ENRICA CIARROCCHI

“Non vi credo, non posso più credere al sindaco. Bisogna dare al mare lo spazio e quindi non costruire dove si è costruito”.

MARIO PEZZOLA

Ho 71 anni, ero bambino e ricordo la spiaggia grande a nord. Se vengono tolti i pennelli del Tenna e dell’Holiday la situazione migliorerà.

LE ASSOCIAIZONI DI CATEGORIA

CONFCOMMERCIO, MARIA TERESA SCRIBONI

Il turismo balneare vale il 13% del Pil nazionale. Noi siamo preoccupati, ma non siamo tecnici. Una cosa è sicura: servono le scogliere merse. Questo è il grido di allarme lanciato dai concessionari. Assessore Sciapichetti, ci dia risposte: faccia vivere il turismo balneare, oppire ci dica non ci interessa più. sarebbe meglio del forse.

CNA, MARIA TERESA SILENZI

Maxi mareggiata nel 1967, poi le scogliere e la rinascita della costa. Le barriere emerse, le scogliere hanno cambiato Porto San Giorgio. quando ci sono erosioni importanti, prima bisogna creare opere difensive. Ma servono le norme, per cui vanno tolte le prescrizioni che la Regione Marche ha da anni. Il piano id salvaguardia della costa blocca la difesa, non la migliora. Ci sono state oltre 1200 osservazioni e fino a che l’iter non finirà, non vedremo scogliere emerse e quindi nessuno potrà cercare fondi. Questo chiedo alla Regione: tempistiche certe. Non parliamo più di diminuire le file di ombrelloni, ma di acqua sotto gli chalet. La regione elimini la ‘rinaturalizzazione della fascia costiera’ e punti sull’allungamento della fascia costiera, il che significa prevedere opere di salvaguardia, qualsiasi tipo.

CONFARTIGIANATO, PAOLO TAPPATA’

Poche righe ma chiare. Gli operatori son delusi dalle promesse disattese. Siamo duri, ma pronti al dialogo. Sono passati 5 anni dalla decisione delle scogliere emerse e ancora parliamo. I tempi della natura non sono quelli della Regione. Allunghiamo i tempi della Bolkestein ma senza spiaggia gli chalet faranno poco. Quello che chiediamo è di mantenere l’impegno preso nel 2014, in alternative soluzioni rapide a tutela del territorio. Ai balneari dico una cosa: abbiamo una memoria lunga, ricordiamocene al momento del voto.

LA POLITICA

MARCAFERMANA E PROVINCIA, STFANO POMPOZZI

Parliamo di Porto Sant’Elpidio, seconda città della provincia, e dinamica dal punto di vista turistico, ha una capacità di crescita. Abbiamo un litorale di sei comuni e quattro hanno la bandiera blu: l’indotto turistico è reale. Andiamo oltre le soluzioni tampone, pensate come il meglio, servono soluzioni definitive. Si inizi il cammino istituzionale per dare finalmente un futuro turistico a questa cittadina, che ha grandi potenzialità.

CONSIGLIERE REGIONALE, FRANCESCO GIACINTI

Di fronte all’economia manifatturiera in crisi, noi crediamo nel turismo. In Regione abbiamo progetti per 62milioni di euro. La problematica regionale dell’erosione richiederebbe oltre 100milioni. Le risorse che la Regione riceve sono 560mila euro annui dal Governo. Negli ultimi tre anni la regione ha erogato tre milioni e 800mila euro. Per Porto Sant’Elpidio è imminente, entro 45-60 giorni, il posizionamento di 23mila metri cubi di ripascimento per un milione di euro. Lo Stato ha tagliato anche 9 milioni destinati alla Regione Marche dal progetto ‘Italia Sicura’.

Giacinti poi entra nel tema del piano di gestione integrata della costa: “Lunedì avremo una seconda riunione coni tecnici per l’analisi di 1200 osservazioni. Presumibilmente l’analisi dovrebbe consentire l’approvazione in Consiglio per la fine dell’estate, forse anche un po’ prima. Nelle more dell’approvazione, il Comune in accordo con il presidente Ceriscioli, si fa carico della fase di progettazione, fino ad arrivare alla progettazione di uno stralcio funzionale di scogliere emerse per un importo di 4,5 milioni di euro”. Per le alte risorse si guarda all’Europa.

CONSIGLIERE REGIONALE, MARZIA MALAIGIA

Il nostro compito è intervenire da un punto di vista normativo. Non basta un cambio di rotta con un ritorno al passato. Le scogliere sono una soluzione positiva, ma non aprono a visioni prospettiche.

CONSIGLIERA REGIONALE, JESSICA MARCOZZI

Manca una visione e una programmazione che tuteli la blue economy. 190 stabilimenti e 94 imprese nel fermano, questa è un’emergenza che affligge 1965 concessionari nelle Marche, che danno lavoro a 10mila addetti. Porto Sant’Elpidio la deve fare da padrona. A inizio legislatura ho presentato varie interrogazioni. Dobbiamo reperire risorse per il piano di difesa della costa.

CONSIGLIERE REGIONALE, PEPPINO GIORGINI

Smettiamo di parlare di qualcosa di straordinario. Le opere antropiche hanno creato i problemi e bloccato l’arrivo dei sedimenti al mare, basta che andate a vedere il lago di Caccamo. Servono nuove tecnologie e serve far funzionare il cervello. L’urbanizzazione della regione ha interessato la costa, dove abbiamo 2mila abitanti per chilometro quadrato. 1000 per cento la costruzione su alcuni punti della costa: il paesaggio marchigiano a fronte di un aumento del 15% della popolazione ha visto una triplicazione della superficie edificata. E il piano della costa prevede deroghe per costruire ancora. Il suolo consumato a un chilometro della costa ci fa salire al primo posto in Italia. per porto Sant’Elpidio nuove scogliere o ripascimenti.

MORENO PIERONI, ASSESSORE REIGONALE AL TURISMO

Una criticità in tutti i territori della costa. Abbiamo un piano superato dal tempo e dall’ambiente. Per a prima volta mettiamo in campo un progetto di difesa che va integrato e condiviso. Mi aspetto una mozione forte e chiara da questo Consiglio per la soluzione di problemi che mi impegno a portare in Giunta”

FABRIZIO CESETTI, ASSESSORE REGIONALE AL BILANCIO

Quando noi difendiamo la costa, non agiamo in favore dei privati, ma del territorio. Partiamo dalle risorse. 8 milioni di euro a Porto Sant’Elpidio in questi anni, insieme all’intervento che verrà fatto prima dell’inizio della stazione di 30mila metri cubi con il ribasso d’asta di ripascimento. Non sono stati risolutivi. Interventi inefficaci. Oggi ho capito, io che non sono un tecnico, che l’unico intervento è quello delle scogliere emerse. L’intervento definito e risolutiva è quello che va dalla foce del Tenna fino al Porto di Civitanova, un intervento che ha un costo di 30milioni di euro. Un costo che non è alla portata di nessuno, ma che va inserito nelal programmazione fondi comunitari 2021-2017. Non staremo fermi e intanto approviamo il piano. L’idea intelligente è di uno stralcio funzionale che guarda al progetto più ampio. Il progetto sarà finanziato, con Sciapichetti e il presidente Ceriscioli si è deciso che lo stralcio sarà finanziato per un controvalore di 4-4,5 milioni di euro. Queste risorse, sindaco., verranno previste nel prossimo bilancio di previsione, 2020-2022, se arrivate prima ci sarà lo spazio anche per una variazione di bilancio e le prevedremo quanto prima.

ANGELO SCIAPICHETTI, ASSESSORE REGIONALE DIFESA DELLA COSTA

Una delle più grandi opere pubbliche da fare in Italia è la mesa in sicurezza del territorio. Difficile farlo capire a livello nazionale. Nessuno è senza peccato, negli ultimi 30 anni hanno governato tutti i colori. Siamo un popolo strano, fatto di esperti. Il compito che la Regione aveva era di rifare il piano: c’erano due modi, o in poco tempo o con la condivisione. Noi abbiamo scelto la seconda strada, significa di avere la pazienza prima, non dopo, di ascoltare le associazioni di categoria, gli operatori e poi dopo il piano di nuovo tra gli operatori e infine il tempo delle osservazioni. Noi il piano l’approveremo entro l’estate. Per Porto Sant’Elpidio è fondamentale. il sindaco ci ha tempestato quotidianamente negli ultimi due anni la Regione. Il Comune sta redigendo il progetto preliminare. Entra in gioco il primo stralcio funzionale, diranno i tecnici dove posizionare le scogliere: dobbiamo procedere per stralci, mancando soldi. i 62milioni usati: 45 por Fesr, 11 Fsc, 6 di contributi regionali. Se vogliamo fare una cosa seria insieme, sono disponibile, andiamo al Ministero. Noi avevamo portato a casa, per iscritto, 60 milioni per la difesa del suolo e 9 milioni per la difesa della costa con Italia Sicura. Il nuovo governo li ha cancellati, ora magari li rimetterà.

A questo punto si infiamma la discussione con Cinzia Brunelli del Salé che si alza e urla contro la regione: “14 anni che mi portate in giro e ora la colpa è di Salvini”. E con lei anche Giorgio Famiglini, che è il consigliere che semina il pepe.

Sciapichetti riprende e conclude: “Abbiamo quasi cinque milioni pronti per Porto Sant’Elpidio. qui c’è mezza giunta regionale a prendersi l’impegno. Se poi anziché 5 milioni, troveremo altre risorse faremo uno stralcio più grande in attesa delle nuove risorse europee”.

CAPIGRUPPO CONSIGLIO COMUNALE

GIORGIO MARCOTULLI

È mancata la parola scusa per un piano che ha generato 1200 osservazioni, alla faccia della condivisione. Abbiamo ascoltato promesse che se da un alto sono rassicuranti, sono anche pericolose. Parlare di interventi per stralci, senza avere la forza programmatica di interventi pluriennali ci preoccupa. Nessuna scusa verso porto Sant’Elpidio, rimasta imbottigliata tra due porti e senza sistema di difesa. mai fondi per questa città. Nessuna scusa e non le posso portare io. Non sarà questa Giunta regionale a dare risposte. Impegno apprezzabile la ricerca delle risorse, c’è chi grida allo scandalo alle barriere merse perché se non siamo in grado di portarle a temine potrebbero fare peggio. mi aspettavo più calore dai balneari. Qui non perde Ceriscioli, ma chi investe e continua a investire. Soddisfatto? No. C’è un piano che prevede 288 milioni di euro in dieci anni che non hanno copertura. Il Comune ha fatto la richiesta, ma si è presentato con una mail di due righe. Altri comuni hanno partecipato presentando una serie di indicazione prima delle osservazioni. Noi ci siamo limitati a chiedere le barriere emerse. Forse anche noi dovevamo studiare un po’ di più, stimolando la regione ad approfondire gli interventi proposti. Smettiamoci di dirci bravi, confrontiamoci sua zioni che non aumentino i danni.

GIORGIO FAMIGLINI

Organizzazione perfetta, ma mancano le bandiere del Pd. Come faccio a fidarmi di qualcuno che promette qualcosa che avverrà tra il 2021 e il 2027.non mi fido di chi promette i sodi per le scogliere radenti e poi li mette nell’avanzo di bilancio costringendo il Comune a pagare il mutuo. Mi auguravo più balneari, dove stanno?

SERGIO CIARROCCA

MI piace dar fiducia alla gente, mi auguro che prendiate a cuore in Regione, tramite State o Europa, la situazione di Porto Sant’Elpidio.

LAURA CIFANI

Il mio è un intervento di pancia. Dobbiamo dire basta a valutazioni e stime. Il tempo è finito, non possiamo più concederci il tempo di procrastinare gli interventi. Non parliamo di danni futuri, noi li vediamo ogni giorno nei nostri sette chilometri di costa. Servono certezza e contezza sugli impegni economici, sui tempi e le modalità di attuazione delle opere.

ALESSANDRO FELICIONI

La mozione sarà ritirata e noi che lo abbiamo deciso prima di altri siamo stati tacciati di essere contrari alle scogliere. Noi abbiamo proposto un emendamento alla mozione preparata in tre sessioni di conferenza di capigruppo e che restava fumosa. Un consiglio nato male fin dalla locandina con una foto non veritiera della nostra costa. Con il mio emendamento chiedevo di modificare il piano regionale inserendo Porto Sant’Elpidio al primo posto e prevedendo la realizzazione delle scogliere emerse da avviare entro la fine del corrente anno con inserimento in variazione nel bilancio attuale o nel prossimo. Ascoltate le promesse, questo emendamento potrebbe essere accolto. Ma non ci sarà mozione, quindi non ci sarà emendamento. Il fulcro della mattinata è lo stralcio, vediamo di non rimanere con costi a nostro carico e legati a elezioni che non ci riguardano. Come si fa a lavorare con stralci? Magari sorteggiare.

MOIRA VALLATI

Chi ha deciso che bisognava cambiare strada? Non risultano studi. Se le scogliere emerse sono la strada migliore, ritengo che Ceriscioli abbia gli studi in mano. Prima del ternico, parliamo di cosa si intende fare. noi abbiamo fatto richieste con ordine di proirità: primo intervenire, poi terminare le soffolte, ripascimenti non a luglio e agosto e infine iniziare a studiare per capire se davvero servono le scogliere emerse per cui dovete stanziare 30milioni.

ANNALINDA PASQUALI

Le richieste che facciamo alla Regione è di lavorare sulle norme. Sono 4 anni che attendiamo che un pennello a nord sia tagliato per rifavorire un ripascimento naturale. Ma di burocrazia non solo si muore, ma si distrugge un’economia. Chiediamo velocità alla regione. Ci sono tempi enormi per decidere la qualità di un materiale per il ripascimento. Noi siamo rimasti una città in potenza dal punto di vista turistico. Chiediamo che le nostre osservazioni al piano della costa. Abbiamo bisogno di interventi risolutivi, non possiamo continuare a sperimentare. Chiediamo che gli assessori siano dentro gli uffici per sollecitare i tecnici. L’esempio del ripascimento è perfetto: fatto in due stralci non serve a niente, è solo materiale buttato in acqua. Per quanto riguarda la mozione avevo chiesto ai capigruppo solo una cosa: integrare il documento visto che qualcuno ha fatto il primo della classe. Ho chiesto di allegarla agli atti del verbale, ma di non presentarli ufficialmente per poter poi inserire i contenuti emersi dal pubblico e dai politici. L’avremmo potuta integrare e poi presentare in un altro consiglio comunale. Ma questa proposta è stata strumentalizzata e quindi propongo che la mozione, benché incompleta perché priva degli apporti della mattinata, venga comunque votata.

ANDREA PUTZU

Interviene per ultimo: Speravo di dare una voce unica alla città nei confronti della Regione. Non è una colpa solo di questo quinquennio. Nel 2005 quando chiedemmo le scogliere emerse, venimmo presi per matti da Andrenacci e Petrini. Oggi, vedere che tutti la pesano come noi allora mi gratifica. Questo consiglio comunale deve mostrare la forza della città. Le spaccature che rischiamo dimostrare ci rendono più deboli. Ceriscioli non può venire qui solo in campagna elettorale e mandare in giro gli assessori quando ci deve mettere la faccia.

LA MOZIONE

Parte da uno studio europeo che documenta l’erosione, ripercorre il piano della regione e arriva a una serie di indicazioni: a leggerla è la presidente Milena Sebastiani.

Impegno s individuare tutte le soluzioni garantire la difesa della costa dal fiume Chienti al fiume Tenna attraverso il reperimento dei fondi certi entro l’approvazione dell’iter di piano di gestione integrata; ad attuare con tempi certi la difesa della costa; a usare ogni strumento: co-progettazione per attingere ai bandi di Italia sicura, ai fondi europei e ogni altra forma, dotazioni di strumenti idonei al monitoraggio, massima condivisione sulla scelta del percorso  e dei tempi e degli strumenti. La mozione chiede di approvare le osservazioni presentate dal Comune. Sebastiani, Pasquali, Ciarrocca, Cifani, Renzi, Marcotulli l’hanno firmata, mentre Felicioni ha presentato l’emendamento in cui chiede di inserire Porto Sant’Elpidio al primo posto a livello regionale come intervento.

Sull’emendamento votano a favore Felicioni, Genovese e Famiglini, si astengono Marcotulli e Putzu, contrari gli altri. Per la mozione invece i contrari diventano quattro, visto che si aggiunge la Vallati ai due di Laboratorio Civico e alla Lega, favorevoli tutti gli altri.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Ponte di Rubbianello: cinque anni di nulla dopo il crollo

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.