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Da un sottoscala ai vertici della moda: Matteo Arpe compra L'Autre Chose di P.S.Elpidio

autrechose

Oggi il colpo finale, a dimostrazione di quanto Arpe credesse nel marchio fermano. “Sator Private Equity Fund – spiega una nota del fondo - a partire dal 2013 ha affiancato la famiglia fondatrice...".

di Raffaele Vitali

PORTO SANT'ELPIDIO – “Da un sottoscala nel 1959 alla Sator del milionario Matteo Arpe nel 2016. È l’escalation della famiglia Boccaccini di Porto Sant’Elpidio e del loro brand, L’Autre Chose”. Questo l’incipit dell’articolo del 3 agosto 2016, quando arrivò la notizia dell’ingresso del Private Equity Fund nella piccola azienda elpidiense. Oggi Sator ha rilevato un'ulteriore quota pari al 16% del capitale di L'Autre Chose, brand del mondo del fashion, portando così la propria partecipazione al 100% del capitale. Un’escalation iniziata nel 2013 con l’acquisto del 49% delle quote, poi diventate l’84% nel 2016. Oggi il colpo finale, a dimostrazione di quanto Arpe credesse nel marchio fermano. “Sator Private Equity Fund – spiega una nota del fondo - a partire dal 2013 ha affiancato la famiglia fondatrice per supportare la società nel percorso di espansione. Da allora sono stati effettuati investimenti nel canale retail ed è stato avviato un processo di rafforzamento manageriale che ha portato nel giugno 2018 alla nomina di Alice Carli quale amministratore delegato. Negli ultimi sei mesi del 2018, l'espansione globale è stata altresì rafforzata dalla nomina di Nicolò Beretta, fondatore del marchio Giannico, quale direttore creativo del brand”.

Mosse che hanno un chiaro piano di sviluppo: la previsione della crescita del fatturato a doppia cifra nel 2018 (i ricavi al 31 marzo 2018 erano pari a 13 milioni di euro) con un contributo al fatturato del mercato estero totale che raggiunge il 40%. “L'attività del nuovo management è stata quella di rendere più contemporaneo l'orientamento al business, attraverso due approcci paralleli. Da un lato attraverso il lancio al primo di settembre, di un nuovo canale e-commerce integrato con i retail e con la nota piattaforma Farfetch, nell'ottica di una più efficace strategia omnichannel. Dall'altro sono stati siglati accordi strategici di business che hanno permesso di costruire una distribuzione esclusiva e più capillare, nei più importanti department stores del mondo (Rinascente, LuisaViaRoma, Tsum Mosca, Galleries Lafayette, Moda.ru, Bosco dei Ciliegi, Beams, United Arrows e Isetan)”.

E pensare che tutto è partito dal genio della famiglia Boccaccini nel 1959. Da quel giorno, l’alta manifattura ha fatto il resto. Oggi la società è attiva nella creazione, produzione e commercializzazione di calzature, abbigliamento e accessori donna con il marchio L'Autre Chose.

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