Le casalinghe della droga finiscono in manette: indagine vincente a Porto Sant'Elpidio

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Prima il controllo nell’abitazione, che il 50enne condivideva con le due donne, che in quel periodo però erano fuori città.

PORTO SANT’ELPIDIO – Dall’elpidiense preso mentre cercava di lanciare la droga dal finestrino alle casalinghe della porta accanto che invece spacciavano. L’attività dei carabinieri non si ferma e lunedì sera i militari del Reparto Operativo – Nucleo Investigativo di Fermo ha portato all’arresto, una in carcere e una ai domiciliari, di due donne di origine campana, madre e figlia.

L’accusa è di detenzione e spaccio continuato in concorso con il 40enne arrestato il 29 novembre. “IL nostro obiettivo – spiega il comando provinciale – è finalizzata a contrastare lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti sulla costa, presente tra Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio e il capoluogo”. L’indagine ha permesso di individuare e smantellare parte della filiera di spaccio che riforniva il territorio.

Venti giorni intensi quelli dei carabinieri che si sono aperti il 28 novembre con l’arresto di un cinquantenne che stava cedendo un involucro di cocaina. Una serie di rilievi hanno collegato l’uomo ai tre arrestati nei giorni successivi. “Abbiamo riscontrato un importante e regolare approvvigionamento di sostanze stupefacenti e numerose cessioni a terzi nel corso del 2018” aggiunge il comandante.

Prima il controllo nell’abitazione, che il 50enne condivideva con le due donne, che in quel periodo però erano fuori città. Al loro rientro, però, è scattato l’arresto deciso dal Gip di Fermo. Nel mentre sono stati individuati anche quindici acquirenti.