Appuntamento sui social: 'Venite a vedere, ci picchiamo'. Il Fight Club che spaventa le famiglie anche nel Fermano

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Una volta arrivati, i ragazzi sono stati subito raggiunti da una decina tra poliziotti, carabinieri e vigili. Per questo motivo davanti alla stazione nessuno si sarebbe picchiato.

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Appuntamento con la rissa. Se non avessero 14 anni si potrebbe pensare che a ispirarli sia stato Fight Club, film culto di inizio millennio. Invece, è tuto frutto dei social che diventa il luogo dove organizzarsi per poi ritrovarsi, questa volta realmente, in un posto per picchiarsi. Follia? Tanta, ma è una follia contagiosa che ha toccato Porto Sant’Elpidio, dove un centinaio di ragazzini si sono dati appuntamento davanti alla stazione. Il fatto che non fossero molto esperti lo dimostra proprio la scelta, visto che la stazione di Porto Sant’Elpidio ospita anche il comando della Polizia Municipale. Una volta arrivati, i ragazzi sono stati subito raggiunti da una decina tra poliziotti, carabinieri e vigili. Per questo motivo davanti alla stazione nessuno si sarebbe picchiato. Ma poi, con il liberi tutti, gli scontri, senza feriti, sarebbero proseguiti in giro per la città.

Ecco che la Polizia ha acquisito tutte le immagini delle telecamere della zona per capire se ci sono stati davvero episodi di violenza, fatto che porterebbe all’apertura di una indagine con l’accusa di rissa. Il caso di Porto Sant’Elpidio non è isolato, due settimane fa a Piacenza è andata molto peggio. Tanto che lì ben 63 minorenne sono stati fermati e identificati. Secondo gli inquirenti emiliani, la dinamica è chiara: un gruppo di dieci ragazzini organizza la rissa con decine di spettatori attraverso un appuntamento sui social nel quale si comunica la location prescelta e l'orario. Trattando la rissa come uno spettacolo qualsiasi.

"La polizia postale sta scandagliando il web per risalire ai video, alle foto e ai profili che li hanno postati sui vari social. Tutto ciò che si fa in rete lascia traccia - sottolineava il questore piacentino -. Mi rivolgo anche a genitori e insegnanti: prestate attenzione ai nostri ragazzi, a cosa fanno e a cosa dicono, perché è fondamentale". lo stesso appello che già si alza dal sindaco di Porto Sant’Elpidio Nazareno Franchellucci che segue con attenzione l’accaduto per capire, come tutti, chi abbia dato il via al pericoloso gioco che purtroppo non è un film. E si sa che poi l’unica regola del Fight Club è che non ci sono regole se non il silenzio sul Fight Club (foto di repertorio).

@raffaelevitali