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Il cuore grande degli elpidiensi: donati 100mila chili di vestiti a Humana. 'Fondi anche alla Croce Verde'

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Gli abiti raccolti vengono poi selezionati in un centro di smistamento in Lombardia e divisi in 49 categorie.

PORTO SANT’ELPIDIO – Hanno il cuore grande gli elpidiensi. La riprova arriva dal premio, simbolico, consegnato oggi da Humana al vicesindaco Daniele Stacchietti e al dirigente dell’Ecoelpidiense Francesco De Angelis. Il motivo? Nel 2017 Porto Sant’Elpidio ha raccolto 104mila e 270 chili di abbigliamento. “Significa 4 chili pro capite, il doppio della media nazionale” sottolinea soddisfatto De Angelis. Ed è l’Ecoelpidiense che ha deciso di firmare una convenzione con l’Humana, realtà che in Italia ha 5mila contenitori in 60 province: “Una realtà seria, di comprovata correttezza. Questo è un settore rischioso, perché in passato c’è chi ha fatto business con la solidarietà dei cittaidni. Noi abbiamo scelto, in accordo con i Comuni dove lavoriamo, l’Humana proprio per la sua storia”.

Un vero esempio di economia circolare. “Porto Sant’Elpidio è un modello. Dalla prima firma nel 2013, in 5 anni siamo passati da 90mila a 104mila chili raccolti” aggiunge Giovanna del Conte, appena tornata dall’India dove ha seguito l’evolversi di un progetto. E non è una cosa scontata il numero elpidiense, basti pensare che a Sant’Elpidio a Mare, 9mila abitanti in meno, i chili raccolti sono stati 39580 con una media pro capite di due chili. Chi dimostra di avere un grande cuore è Monte San Pietrangeli, dove i chili sono 3 a testa, per un totale di 7615 per i 2408 abitanti.

Gli abiti raccolti vengono poi selezionati in un centro di smistamento in Lombardia e divisi in 49 categorie. Una volta selezionati prendono più strade: la donazione diretta verso l’Africa, dove Humana opera insieme con l’India, e la vendita nei negozi di seconda mano in giro per l’Europa con il ricavato che poi diventa la base per i progetti di sviluppo, molti destinati alle donne, nei paesi in Humana opera. “Sono fiero dei miei cittadini, che dimostrano la loro grande solidarietà. Siamo una città ricca di associazioni e onlus, ora so anche di persone generose che preferiscono donare piuttosto che conservare o magari buttare senza riflettere” commenta Stacchietti.

Non manca il ritorno sul territorio: “Noi abbiamo deciso di devolvere tutto quello che ci spetterebbe a Humana con l’accordo che una parte torni anche in città e in questo caso è stata scelta la Croce Verde” aggiunge De Angelis.

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