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Il centro visto da Franchellucci: 'Nuove attività in via Battisti, sono felice. Ma servono brand oltre al food'

vialegaribaldi

L’abbiamo riqualificata anche sopra via Leopardi e la speranza è che questo possa portare in futuro la trasformazione di qualche piano terra in commerciale in modo da aprire nuove attività.

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – Bello e nuovo, pronto per essere pedonale, ma al contempo aperto anche al passaggio dei mezzi, è via Cesare Battisti, il nuovo cuore di Porto Sant’Elpidio in attesa che si completi il recupero di piazza Garibaldi. Qui si sta crescendo la verve cittadina, anche commerciale.

Sindaco Franchellucci, viale Battisti sempre più strada del food?

“Una via che per le sue caratteristiche, la sua conformazione, è una strada a raso, ben si presta allo sviluppo di locali. E chiaramente il food funziona. Questo non esclude la sopravvivenza o la nascita di altre attività, anzi gli dà completamento”.

Ci sono nuove aperture in vista?

“Un locale inaugura a dicembre, lo gestirà una istituzione per la nostra citta° Daniele Zampaloni (ex gestore dei Sette Mari, ndr). Crea un locale di piccola ristorazione, con un taglio anche internazionale. Un altro locale apre invece a inizio anno e sarà una pizzeria. E poi ci sono altri contatti”.

E già ha aperto una friggitoria.

“Un’altra proposta per la nostra città. Prima c’era una parrucchiera che si è trasferita sotto la torre dell’orologio, quindi è davvero un’attività in più. Una rete di locali fa funzionare tutti, ricordiamolo. Il primo che ha aperto, il sushi, ha fatto da locomotiva. È stata una novità dirompente che ha portato la zona al centro dell’attenzione”.

Le piace come sta crescendo il centro?

“Devo essere sincero. Un centro pienamente attrattivo non è solo con attività gastronomiche, ma anche locali e attività commerciali che richiamano durante la giornata”.

Per questo non servirebbe qualche catena, qualche brand?

“Riuscire a chiamare qualche catena è da sempre l’obiettivo, ci ho provato anche io. È che abbiamo storicamente un problema strutturale, visto che fino a oggi sceglievano o Porto San Giorgio, perché legata al capoluogo, o Civitanova Marche. Per questo difficilmente la catena investirebbe in mezzo. Ma prima Porto Sant’Elpidio non aveva un bel centro, oggi c’è. Bisogna ricominciare a cercare i contatti, in modo da far arrivare marchi e brand”.

L’ex Gigli non potrebbe essere una location adatta?

“Non di pende da me, di certo grandi nomi hanno bisogno di molti spazi, penso a Zara o Hm, ma vedremo”.

Regolamento comunale, un locale può svilupparsi su via Battisti, ovvero mettere tavolini esterni?

“Ci sono sconti sulla fiscalità locale per le nuove attività e lo sconto del 40% dell’Imu per i proprietari che affittano, che ancora attendono una legislazione nazionale per un canone concordato per le attività commerciali. Che invece c’è per gli appartamenti e in città funziona molto”.

Spostandoci di qualche metro che sviluppo vede per via Principe Umberto?

“È la via che ha lo sviluppo commerciale maggiore. Ha un saldo positivo rispetto alle chiusure. È una via carrabile, ha locali a prezzi più bassi, con metrature differenti. Quindi lì sta funzionando. L’abbiamo riqualificata anche sopra via Leopardi e la speranza è che questo possa portare in futuro la trasformazione di qualche piano terra in commerciale in modo da aprire nuove attività. Ci siamo spinti fino a via Gramsci proprio con questa speranza”.

Sindaco, in chiusura, ma il centro lo vede pedonale?

“Una volta finiti i lavori di piazza, faremo una riflessione sulla mobilità. Voglio la soluzione migliore. Il mio obiettivo è favorire le attività della città, non certo penalizzarle. Per cui, come detto fin dall’inizio dei lavori, ci confronteremo, tireremo le somme e decideremo senza preconcetti: l’obiettivo comune è solo quello di far star meglio porto Sant’Elpidio rendendola più attrattiva e quindi economicamente più solida”.

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