'Erosione, basta interventi tampone'. In attesa delle scogliere emerse nasce l'osservatorio col Cnr

annalindapasquali

Insomma, stando alla capogruppo Annalinda Pasquali quando in potere dell’amministrazione è stato fatto. “È difficile per tutti far fronte a fenomeni naturali come quelli dei giorni scorsi, ma è indubbio che tutto quanto è nelle nostre possibilità noi lo abbiamo fatto".

PORTO SANT'ELPIDIO - Dopo tre giorni di ascolto, il Pd di Porto Sant’Elpidio interviene per fare il punto sull’erosione e la conseguente difesa della costa. E lo fa praticamente per dire all’opposizione: tutto quello che proponete è già nel nostro piano.

“Le nostre richieste in regione sono chiare: dal taglio del pennello alla delocalizzazione delle concessioni. Abbiamo fatto la manutenzione della soffolta e la spiaggia a sud, fino a Crazy Summer si è ampliata”. Insomma, stando alla capogruppo Annalinda Pasquali quanto in potere dell’amministrazione è stato fatto. “È difficile per tutti far fronte a fenomeni naturali come quelli dei giorni scorsi, ma è indubbio che tutto quanto è nelle nostre possibilità noi lo abbiamo fatto, continuiamo e continueremo a farlo”.

Basta però con le azioni tampone: “Ci interessano azioni utili, efficaci e durature: per questo stiamo lavorando alla istituzione di un osservatorio sull’erosione costiera, un tavolo di lavoro tra il Comune, la Regione, le Università delle Marche, Cnr e Ismar”.

L’ultimo passaggio del Pd è affidato alla segretaria Patrizia Canzonetta: “I primi risultati sono stati ottenuti, come, ad esempio, l’autorizzazione triennale per la posa in opera di barriere temporanee contro l’erosione. Sulle richieste avanzate alla regione siamo sempre stati chiari e non abbiamo mai dichiarato azioni che non sono state poste in essere. Quando si parla di tagliare il pennello a sud, parte integrante della vasca con soffolta, senza ipotizzare di far avanzare l’attuale scogliera soffolta o di arretrare tutto il lungomare sud non ci si rende conto dei tempi amministrativi, delle risorse necessarie e degli effetti che tutto questo produrrebbe sul quartiere Faleriense: non basta fare un segno sulla carta e disegnare gli stabilimenti oltre la linea disegnata. Il problema della costa è molto complesso e di sicuro non si risolve arretrando, in un tratto dove la viabilità è complessa”.

Nel mentre che le soluzioni diventino da parole a realtà, il Comune ricorda che entro il 7 novembre bisogna comunicare in comune la stima dei danni subiti per sperare di ottenere un rimborso da parte della regione se verrà riconosciuto lo stato d’emergenza.