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'Mai vista una mareggiata così forte'. Onde di tre metri e violente: stato d'emergenza a P.S.Elpidio VIDEO

mareggiate

La soluzione? “Solo una, le scogliere merse. Dobbiamo finire di parlare della possibile soluzione, la strada è obbligata. La scogliera radente ha limitato i danni. Senza qualche chalet sarebbe già in acqua e da me sarebbe crollato tutto".

di Raffaele Vitali

PORTO SANT’ELPIDIO – “Una mareggiata così sono anni che non la vedevamo. Onde più alte di 3 metri, vento a 30 nodi”. Amareggiato Stefano Alessandrini, titolare dello chalet Trentasette. Il mare, di nuovo, si è mangiato la terrazzina, che è implosa in un paio di punti. “E mi sento fortunato”. Le vetrate sono tutte sporche, il mare si è infranto per ore di notte. Fortunato perché a pochi metri l’acqua ha abbattuto le vetrate, riempiendo i locali.

I sassi sono i protagonisti sulla piattaforma sud, a riprova dell’altezza delle onde. Tutto è cominciato ieri pomeriggio, dopo le 15. Verso l’una di notte il momento più furioso. Suonavano gli allarmi, si muovevano secchi e stracci. Subito è arrivato il sindaco: “Mai vista una violenza del genere dal mare, questa notte le onde superavano i tetti degli chalet”.

L’acqua è entrata dentro il Vaca Paca, mentre danni ne ha subiti Splash, uno di quelli senza scogliere radenti e blocchi, che forse verranno messi nelle prossime ore, che si fermano al Luna Rossa. Dove non sono bastati, perché la violenza del mare ha abbattuto tutta la struttura esterna, usando il cemento come trampolino tanto da superare.

Il sindaco ha subito chiamato il presidente della regione Luca Ceriscioli chiedendo lo Stato di emergenza. E subito è arrivato l’ok: "Contiamo i danni, pubblici e privati e loro faranno la richiesta”. Non è la prima volta che viene richiesto lo stato di emergenza. “Magari bisogna valutare bene le mosse, senza fretta. Esiste anche lo stato di calamità" aggiuge il consigliere Giorgio Marcotulli.

La soluzione? “Solo una, le scogliere merse. Dobbiamo finire di parlare della possibile soluzione, la strada è obbligata. La scogliera radente ha limitato i danni. Senza qualche chalet sarebbe già in acqua e da me sarebbe crollato tutto. Il punto è dove troverà la Regione i 20 milioni di euro. No possiamo far diventare l’erosione l’ennesima campagna elettorale”. I balneari criticano l’intervento a step: “Con 5 milioni si fa una striscia e si rischia solo di spostare il problema” aggiunge Petra Feliziani titolare di Punto Gelato. Non si può agire con le toppe, altrimenti capita che il problema scorre verso chi magari non l’ha mai avuto, vedi Splash

Ma non solo Porto Sant’Elpidio piange: a Porto Potenza uno chalet è stato mangiato, a Palombina l’acqua è entrata nelle strutture e danni a Pescara. “Forte in ogni angolo d’Italia, questa è l’anomalia. Perfino la Liguria è stata devastata. Speriamo che ora il Governo si attivi”. Il vento sta cambiando, arriva da terra, e quindi dovrebbe abbassarsi il mare. “Ma sappiamo che un’altra perturbazione è in arrivo, per cui bisogna fare presto, dove serve intervenire. E penso al Veliero dove un pezzo di piattaforma è stato già danneggiato e serve subito una barriera” conclude Marco Ciccarelli di Papillon.

@raffaelevitlai

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