Scogliere emerse, la Regione dà l'ok e stanzia i fondi. Franchellucci: 'Subito il progetto esecutivo'

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"La vulnerabilità delle nostre coste è in aumento – sottolinea l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – e questo provvedimento si propone di riequilibrare e gestire questa tendenza attraverso una serie di interventi ad hoc”.

PORTO SANT’ELPIDIO – Prima notizia: il nuovo piano di difesa della costa della Regione Marche include le scogliere emerse per Porto Sant’Elpidio. Seconda notizia: la Regione ha stanziato anche i soldi. Terza notizia: i lavori verranno completati, sui 28km di scogliere previsti, in dieci anni. Chiaro che l’obiettivo dell’amministrazione elpidiense guidata da Nazareno Franchellucci sia molto più a breve termine. E per raggiungere lo scopo, fermare l’erosione, il sindaco ha le idee chiare dovendo gestire il piano in forma partecipata: “Noi andremo quanto prima a gara per la progettazione. Vogliamo farci trovare pronti a inizio 2019 con il progetto esecutivo in modo che non appena la Regione stanzia il finanziamento del primo stralcio partiamo con i lavori”. Per coprire tutta la costa elpidiense, circa 6 chilometri sono interessati, servono almeno 20milioni di euro (4 già stanziati, altri 4 previsti al momento incluso il ripascimento), quindi meno di un decimo di quelli stanziati dalla Regione nel nuovo piani di gestione delle aree costiere. “Con un esecutivo sul tavolo, non appena arrivano le risorse si parte. inseriremo le somme necessarie nel bilancio di previsione 2019 e vareremo il bando”.

Oltre ai 28km di nuove scogliere, il piano regionale prevede anche 37 nuovi interventi strutturali. La programmazione è pluriennale, come la manutenzione per cui sono stati stanziati 2,2 milioni di euro. “Estendiamo la protezione del litorale per un ulteriore 5% (130 km su un totale di 176 km). Le correzioni del Piano recepiscono il mutato e delicato quadro normativo, le direttive comunitarie e soprattutto si propongono di contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici in atto ed il conseguente sollevamento del mare. La vulnerabilità delle nostre coste è in aumento – sottolinea l’assessore regionale Angelo Sciapichetti – e questo provvedimento si propone di riequilibrare e gestire questa tendenza attraverso una serie di interventi ad hoc”.

La seconda novità inserita è la fascia di rispetto: “In questa area gli interventi saranno disciplinati in conformità ai principi generali della conservazione e valorizzazione del patrimonio costruito con l’obiettivo di dare piena autonomia alle singole amministrazioni proponenti della valutazione della compatibilità delle trasformazioni previste e al contempo di minimizzare l’interferenza con l’equilibrio idrodinamico del litorale. La normativa prescrittiva – conclude l’assessore -  risulta quindi graduata in base alla localizzazione, alla destinazione d’uso, alla natura dell’intervento edilizio e solo in alcuni casi puntuali è richiesto il parere vincolante e obbligatorio della struttura tecnica regionale competente in materia. Sono previste inoltre deroghe e agevolazioni per imprese balneari virtuose”.

Il piano ora per 90 giorni sarà ‘emendabile’ attraverso osservazioni da parte di comuni costieri, categorie sociali ed economiche interessate come operatori balneari e turistici, pescatori). Al termine ci sarà l’adozione definitiva.