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Pesca sportiva. Da tutto il mondo con il Maretta Club a P.S.Giorgio, regno marino del tonno rosso

tonnopesca

Il 9 settembre Porto San Giorgio diventa la città del tonno. “Un evento particolare che fa emergere il Maretta Club, centro nautico nato quattro anni fa e che ha sede nel nostro porto turistico".

PORTO SAN GIORGIO – Alzi la mano, mentre legge, chi sapeva che il mare Adriatico, e in particolare il tratto tra Porto San Giorgio e San Benedetto del Tronto, è uno dei più ricchi in assoluto di tonno rosso. Una specie protetta, che solo pochi mesi l’anno si può pescare, che diventa protagonista della pesca sportiva d’altura, in particolare della nuova tecnica spinning. “Un mondo sconosciuto ai più” spiega l’assessore Valerio Vesprini, che il Maretta Club porta invece in vetrina. E non da oggi a dire il vero.

Il 9 settembre Porto San Giorgio diventa la città del tonno. “Un evento particolare che fa emergere il Maretta Club, centro nautico nato quattro anni fa e che ha sede nel nostro porto turistico. Un’associazione che in maniera nascosta ai più ha reso vivo il nostro approdo”. Insieme a Liberi nel Vento sono l’anima del porto. Il 9 settembre si parlerà, e si praticherà, di pesca sportiva. “Una realtà inusuale per la nostra comunicazione, che avrà una ribalta nazionale su Sky Pesca. Un motivo in più di orgoglio e promozione per il nostro porto che deve diventare un riferimento per la pesca di ogni tipo”.

Parlano di ‘potenziale’ gli organizzatori quando si riferiscono al porto. Portavoce del gruppo che organizza e anima questa realtà è Alessio Smerilli, il fondatore del Maretta Club. “Siamo un club di pesca. Siamo un gruppo di giovani: siamo partiti in 7 e oggi siamo 60 soci con una parte agonistica molto sviluppata”. Il gruppo ha pensato all’Extreme Tuna Spinning Cup, legato alla pesca del tonno, come vetrina nazionale. Si parla di una tecnica nuova, che coinvolge equipaggi di 4 persone su ogni gommone. Si pesca in piedi e soprattutto si pesca e si rimette il pesce in mare. “Ci abbiamo creduto e oggi arriva il sostegno di importanti aziende a riprova della qualità”.

La gara si basa sulla tecnica del catch and release. “Il tonno viene pescato, fotografato e rilasciato”. Paola è una delle socie ed è stata tra le organizzatrici del primo evento di spinning qualche anno fa. “Questa è una gara federale e quindi rispetta l’animale”. Il pescatore non è più quello con il cestino che va in cerca della cena, la pesca è uno sport che avvicina gente e che produce un grande indotto, visto che si muovono team da ogni parte d’Italia. “Lo spinning in Italia è cresciuto. La gara è nazionale, sono previste venti imbarcazioni. Alberghi e ristoranti saranno i primi beneficiari, oltre alla pompa di benzina” aggiungono.

Il tonno rosso è una delle ricchezze dell’Adriatico centrale. “La zona sangiorgese e sambenedettese sono ricche di questi esemplari. E la qualità è molto elevata, a differenza del pinna gialla americano. È protetto, ma per i campionati nazionali c’è la possibilità di pesca. Viene premiato l’equipaggio che fa più rilascia. Il pesce viene riossigenato e rimesso in acqua. Vietato l’uso delle ancorette, massima tutela”.

Sette ore la durata della gara, si muovono tra le 8 e le 12 miglia. “Siamo testimoni della ricchezza del nostro mare. Incontriamo tartarughe, pesci luna, squali elefante e mante”. “La gara è una sfida interna anche tra di noi” ribadiscono i soci che schiereranno tre team. “Nel 2010 eravamo in due, oggi ci sono 8-10 imbarcazioni che lo fanno. Il Maretta – precisa un altro socio – è più conosciuto fuori regione o all’estero per il tratto di mare a disposizione che non in loco. Abbiamo equipaggi che vengono dalla Germania e dall’Olanda. Chiaramente la cosa positiva per la città è che creiamo un indotto in periodi non turistici. Fino a dicembre e a primavera coinvolgiamo pescatori”.

Equipaggi da Singapore e da Taiwan hanno scelto il mare sangiorgese nel corso degli ultimi anni. Nel 2011 è venuto anche il fondatore giapponese, inventore della tecnica. Siamo stati dei precursori. È un mondo completamente diverso, una pesca dinamica che avvicina molto i giovani con attrezzature super moderne”. Il presidente è stato anche campione d’Italia e da anni è ai primi posti. “Potrebbe crescere anche la parte di indotto commerciale, con negozi specifici dedicati alla pesca sportiva” ma serve il coinvolgimento della città e il rilancio del porto. Ultima chicca, per chi si collegherà alla pagina Facebook del Maretta, sono i video e le foto di alta qualità, degne dei documentari di Sky. Tornando alla gara di domenica nove, chi vince riceverà strumenti di bordo molto costosi, perfino un motore Suzuki. “Siamo superiori a un campionato italiano come montepremi” ribadiscono in chiusura. Chiaro che vorrebbero vincere, ma ci saranno i pescatori pugliesi da superare e anche la concorrenza interna, con gli anconetani e un agguerrito tema riminese.

Raffaele Vitali

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