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Cucina e punto ristoro al Pic Pesca, ma il sogno è venderci le vongole appena pescate

catiapic

“Ritenevo e ritengo quell’area strategica nell’ottica di una completa accoglienza turistica. È un’area particolarmente amata e suggestiva dai sangiorgesi e dai turisti: tutte le volte che ha ospitato eventi abbiamo avuto apprezzamenti e altissima partecipazione” ribadisce la Ciabattoni.

PORTO SAN GIORGIO – Trecentomila euro per dare un nuovo colto al Pic Pesca. Trecentomila euro che hanno radici profonde, frutto del lavoro del Cosif, l’ente smantellato e messo in liquidazione dopo l’uscita dei soci principali e un enorme debito ingestibile, e dell’allora assessore Catia Ciabattoni. Che oggi da consigliera esulta al fianco del sindaco Nicola Loira per l’obiettivo raggiunto. La Regione Marche ha creduto nel progetto sangiorgese che mira a riqualificare e ammodernare i locali sia negli spazi sia nei servizi, incluso creare una cucina ed un punto ristoro in cui consumare il prodotto fresco pescato.

Il porto torna così d’attualità nelal discussione politica estiva sangiorgese. Con la parte turistica ai minimi termini, dopo la querelle mai chiusa con il gestore, l’Amministrazione ha la chance di rilanciare il polo produttivo che potrebbe rivolgersi, in primis, alle vongolare. Sono 30 quelle ormeggiate, altre 20 invece si trovano a San Benedetto del Tronto. quello delle vongolare è un vecchio pallino della Ciabattoni che aveva anche creato il festival Vongolopolis, cancellato invece dal nuovo corso. La Ciabattoni vorrebbe arrivare alla vendita diretta delle vongole al Pic Pesca, ma vanno realizzati degli impianti che oggi ha disposizione Pedaso. Ittiturismo e pescaturismo sono le due parole che tornano in auge.

“La destinazione dell’immobile sarà legata alla pesca, alla promozione turistica, la valorizzazione della tradizione marinara di Porto San Giorgio e del pescato. Altri finanziamenti che abbiamo ottenuto attraverso il ‘flag’ Marche Sud li destineremo alla sicurezza dell’area, cercheremo che quella parte del nostro porto possa ritrovare vita e frequentazione” sottolinea il sindaco Nicola Loira che ora vuole trovare altri novantamila euro per riuscire nell’intento.

“Ritenevo e ritengo quell’area strategica nell’ottica di una completa accoglienza turistica. È un’area particolarmente amata e suggestiva dai sangiorgesi e dai turisti: tutte le volte che ha ospitato eventi abbiamo avuto apprezzamenti e altissima partecipazione” ribadisce la Ciabattoni. Nel piano finanziato, la sala polivalente, adeguatamente dimensionata, ospiterà eventi temporanei essendo concepita come spazio dotato di elevata flessibilità, all’occorrenza divisibile o ampliabile al fine di ospitare anche riunioni dei pescatori, attività collettive, laboratoriali, divulgative e di educazione ambientale destinate ai turisti, alla cittadinanza e alle scuole.

r.vit.

 

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