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Affonda barca con quattro fermani: salvati. Maxi operazione spiagge libere, sequestrati lettini e ombrelloni VIDEO

Spiagge libere 3

“Vogliamo prevenire e contrastare l’occupazione abusiva di tratti destinati all’uso pubblico da parte di soggetti che, senza averne titolo, ne hanno fatto un uso personale, trasformandole di fatto in spiagge o cale “private”, o per fini di lucro, utilizzandoli come stabilimenti balneari abusivi” speigano i vertici della Capitaneria.

PORTO SAN GIORGIO – Super lavoro per gli uomini e le donne della Capitaneria di Porto. In spiaggia e in mare. Questa mattina la motovedetta Cp(43 ha portato in salvo quattro diportisti fermani che si erano ritrovati in mezzo all’acqua dopo che la loro barca era affondata. Tre adulti e una bambina prontamente soccorsi a 5 miglia da Lido di Fermo.

Nel mentre, a livello nazionale i militari portavano a compimento5 mila controlli per 170mila euro di sanzioni amministrative e 385 illeciti riscontrati. L’operazione ‘Spiagge libere’ ha portato al sequestro di 12 mila attrezzature balneari sequestrate, per un totale di circa 250 mila metri quadri di spiagge libere restituite alla pubblica e gratuita fruizione dei cittadini.

“Vogliamo prevenire e contrastare l’occupazione abusiva di tratti destinati all’uso pubblico da parte di soggetti che, senza averne titolo, ne hanno fatto un uso personale, trasformandole di fatto in spiagge o cale “private”, o per fini di lucro, utilizzandoli come stabilimenti balneari abusivi” speigano i vertici della Capitaneria.

L’occupazione abusiva con attrezzature balneari (come ombrelloni, lettini e altre dotazioni da spiaggia), oltre a limitare la libera fruizione di spazi pubblici per tutti i cittadini, genera un indebito profitto per gli occupanti, un mancato introito per l’erario e una distorsione della concorrenza verso tutti quei gestori rispettosi delle norme e che versano correttamente i relativi canoni demaniali. Attenzine quindi da Pedaso a Marina Palmense, dove l'abitudine all'occupazioen è alta.

Questa operazione fa parte di ‘Mare Sicuro’ che sta coinvolgendo 3.000 uomini e donne del Corpo, circa 300 mezzi navali e 15 mezzi aerei, lungo tutti gli 8.000 km di coste e nei principali laghi italiani e che in poco più di un mese ha già raggiunto risultati degni di nota: oltre 291 unità da diporto soccorse, l’ultima a Fermo.

“Con questa operazione – ha dichiarato il Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di porto – Guardia Costiera, Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino – abbiamo voluto rafforzare la presenza dello Stato a tutela di un bene pubblico, quali sono le spiagge, e riaffermare il diritto di tutti i cittadini di fruirne liberamente, nel periodo in cui si conta il maggior numero di utenti del mare sulle coste del nostro Paese. I controlli sulle spiagge libere proseguiranno per tutta stagione balneare”. 

r.vit.

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