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Loira tuona contro il piano Spiagge Sicure: 'Usa parametri penalizzanti. Noi agiamo da soli'

loiraufficio

Delusione e rabbia che al sindaco danno carica: “E’ giunto più che mai il momento di interrogarsi sul futuro di una città senza territorio come la nostra, cercando di alzare la testa dalle inezie quotidiane che però purtroppo ancora appassionano i più”.

Come anticipato, Porto San Giorgio è rimasta fuori dal piano Spiagge sicure, inserita invece Porto Sant'Elpidio, del ministro Matteo Salvini. “Continueremo a fare da soli con i nostri mezzi e le nostre risorse, con l’encomiabile lavoro della Polizia Municipale, di cui continueremo a rafforzare l’organico come abbiamo fatto in questi anni, che già fino ad oggi ha compiuto 15 interventi in spiaggia con conseguenti sequestri di merce contraffatta” tuona il sindaco Nicola Loira.

La circolare del Ministero dell’Interno del 6 luglio "Spiagge sicure - Estate 2018" avente ad oggetto finanziamento, iniziative, prevenzione e contrasto dell’abusivismo commerciale e della contraffazione ha come condizione per accedere al finanziamento il numero di presenze annue all’interno delle strutture ricettive non inferiore a 500 mila, in base ai dati statistici Istat relativi all'anno 2016. “Una condizione, visto l’esiguo numero di strutture turistico ricettive presenti in città, che esclude Porto San Giorgio dal finanziamento ministeriale. A nulla vale l’estensione della spiaggia né la massiccia presenza dei pendolari né dei turisti residenti nelle abitazioni private, da sempre la parte più consistente della presenza turistica in città”.

Nonostante ciò le operazioni principali durante questa estate le ha condotte proprio la città di Loira: “Insisteremo in ogni occasione per avere il supporto delle Forze dell’ordine ed il coordinamento della Prefettura. Ma la costa fermana è una ed è difficile pensare ad una politica statale con efficacia a ‘macchia di leopardo’: lì si, qui no solo sulla base di motivazioni e presupposti discutibili. I finanziamenti per la riqualificazione delle aree urbane degradate (vedi Tre Archi), come tanti altri finanziamenti comunitari di cui si è avuta notizia in questi anni, riguardano solo i capoluoghi di provincia, i finanziamenti per la prevenzione ed il contrasto dell’abusivismo commerciale sono rivolti solo alle città che hanno importanti strutture turistiche indipendentemente da tutti gli altri fattori di cui vive Porto San Giorgio ma che per il Ministero non fanno statistica”.

Delusione e rabbia che al sindaco danno carica: “E’ giunto più che mai il momento di interrogarsi sul futuro di una città senza territorio come la nostra, cercando di alzare la testa dalle inezie quotidiane che però purtroppo ancora appassionano i più”. 

Raffaele Vitali

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