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Telecamere che inquadrano anche gli occhi, maxi regia e un piano triennale di sviluppo: P.S.Giorgio sempre più sicura

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“Parteciperemo a un bando di finanziamento europeo con buone chance, ma comunque abbiamo inserito a bilancio le some necessarie”.

PORTO SAN GIORGIO – Varcando la porta del secondo piano del Comune di Porto San Giorgio, dove ha sede la Polizia Municipale, sembra di ritrovarsi nella sala regia di Sky: monitor ovunque con immagini che cambiano ogni secondo ad alta definizione e in mezzo una consolle con cui muoversi da un angolo all’altro della città. È il quartier generale del progetto ‘Gli occhi sulla città’.

La sicurezza la centro dell’attenzione dell’amministrazione Nicola Loira. “Andiamo oltre la demagogia. Oggi vi dico cosa può fare un Comune: mettere nelal miglior condizione le forze dell’ordine per poter prevenire e se nel caso perseguire i comportamenti delittuosi”. Così Nicola Loira che si vanta di essere stato il primo comune a sottoscrivere il patto per la sicurezza con la Prefettura con un progetto che riguarda tutta la città e in particolare i varchi, a nord, sud e ovest. “Parteciperemo a un bando di finanziamento europeo con buone chance, ma comunque abbiamo inserito a bilancio le some necessarie”. Nel mentre, l’avvocato Carlo Popolizio presenta il progetto avviato insieme al maggiore Paris, comandante della Polizia Municipale, partendo dall’esistente. No ronde, non pattugliamenti improvvisati, ma impegno economico e progetti” riassume Loira.

Alta tecnologia, standard evoluti con il segnale che viaggia su fibra ottica e ponti radio. “Chiudiamo la prima fase, la riqualificazione dell’impianto obsoleto e limitato: Bambinopoli 8 telecamere, 9 in piazza Matteotti, di cui 3 con Ocr, il controllo targhe e sei ambientali. Siamo dentro il piano triennale” precisa il dirigente.

“Abbiamo un’unica work station che gestisce altre 14 telecamere: piazza Mentana, lungomare centro, via Oberdan. In totale oggi abbiamo 31 telecamere di ultima generazione, che garantiscono la definizione dell’immagine che ci permette di recuperare dettagli che vanno oltre la targa”. Un click con il mouse e viene inquadrato un sampietrino e lo stesso accadrebbe con un dettaglio sul volto di una persona, magari di un criminale in azione.

L’ideale è pensare di cablare tutta la città, cosa che renderebbe sempre più affidabile l’impianto. Oggi tre videoregistratori sono il supporto in work station. La fase due nel 2019 prevede altre 8 telecamere ambientali e 8 Ocr. Nel 2020 altre 8 ambientali e altre 7 targhe. “Complessivamente nel 2020 avremo 62 telecamere, molte delle quali Ocr che ci faranno controllare il territorio in ogni zona” prosegue Popolizio.

Sistema già finanziato, “sono 40mila euro all’anno i soldi stanziati”, ma è stata presentata istanza di cofinanziamento al ministero degli interni. “Se arriva, con il sindaco lo useremo per accrescere ancora la videosorveglianza, potenziando la fibra o installando altri mezzi”. Tutto questo è ‘Gli occhi sulla città’.

Giovanni Paris ribadisce: “Si percepisce sempre di più la possibilità di controllare il territorio da remoto live. Non avremo una persona davanti ai monitor, ma magari durante manifestazioni o eventi potremo posizionarlo”. Sono diverse le immagini uste dagli inquirenti nell’ultimo anno, conservate al massimo per sette giorni.

Conclusione all’assessore alla sicurezza Valerio Vesprini: “Vorremmo anche aumentare l’organico della Polizia municipale. I vigili urbani, oltre al controllo del territorio, svolgono tante altre funzioni: controllo ambientale, demografico, supporto all’autorità giudiziaria (specialmente nel settore edilizio, ndr) e tanto altro. Oggi sono 12, dopo le tre assunzioni nel precedente mandato. E nove sono le assunzioni stagionali”. Grazie a queste forze Porto San Giorgio è anche l’unico comune che ha avviato i controlli in spiaggia contro l’abusivismo.

Prosegue il controllo appiedato del territorio, con una particolare attenzione alle piazze: “Noi mandiamo su strada quasi tutto il personale” chiosa Paris. Per il 2019 confermato il budget per i vigili stagionali, “non disinvestiamo e anzi abbiamo incrementato i part time in full time”. “Questo – conclude Vesprini – è un sistema utile per tutto il territorio, visto che le nostre telecamere sono state importanti anche per risolvere alcuni fatti di cronaca nera caduti fuori dal comune”.

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