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Odori e profumi: 31 Pro loco in Festa a P.S.Giorgio. Il raviolo alla mela rosa è la chicca

prolofe

“Andare via dal centro cittadino sarebbe stato un errore, ma per restare abbiamo dovuto preparare un paino sicurezza complesso e costoso”. Ogni via di fuga è garantita.

PORTO SAN GIORGIO – Una delle più grandi manifestazioni delle Marche. “Una manifestazione cresciuta per partecipazione, per qualità, per cultura, per coinvolgimento del tessuto economico e rispetto dell’ambiente” sottolinea il sindaco Nicola Loira. Venerdì, sabato e domenica Pro Loco in Festa riempirà il lungomare. E non è stato così scontato, la location è stata messa in discussione a causa delle

“Andare via dal centro cittadino sarebbe stato un errore, ma per restare abbiamo dovuto preparare un paino sicurezza complesso e costoso”. Ogni via di fuga è garantita. Ci saranno novità dal veneto, dall’Umbria, dall’Abruzzo e ci sarà Amatrice, “in segno di vicinanza anche al comune duramente colpito dal terremoto”. Per il prossimo anno già in lista c’è il Friuli Venezia Giulia. “Pro Loco in Festa è la nave scuola delle manifestazioni. Se superiamo i paletti a Porto San Giorgio, possiamo insegnare anche ad altri cosa fare. Non siamo secondi a nessuno” aggiunge Marco Silla, presidente Unpli.

La diciottesima edizione parte carica, superando lo scoglio della sicurezza con il piano affidato allo studio moretti. “Una lunga riunione in prefettura è servita per chiarire ogni dettaglio e avere l’ok finale per vie di fuga, servizio sanitario, rispetto dei tempi di azione. Con orgoglio possiamo dire di esserci riusciti”. Ultimo step da superare è domani il confronto con il questore. Spazi diversi tra gli stand, misure cambiate, sistemi di sicurezza per il gas accresciuti, un controllo ulteriore sugli scarichi, personale abilitato alla sicurezza, i cubi antiterrorismo, una centrale operativa fissa nella sala Imperatori, comunicazione delle vie di fuga tramite la filodiffusione. “Alla fine la manifestazione è un po’ più lunga”. Il presidente Massimo Agostini, Giuseppe Corsi e Guerriero Berardini sono convinti del successo.

Venerdì 29 l’inaugurazione, poi sabato e domenica stand aperti a pranzo e cena con sfilata finale e spettacolo pirotecnico. “Vogliamo comunicare le tradizioni e per questo con noi ci sarà anche il presidente nazionale Unpli” ribadisce Silla che ricorda come “ogni stand ha almeno 30 persone che girano all’interno. Questo per dare il miglior servizio, visto che l’obiettivo è conquistare poi le persone e farle tornare nel borgo di provenienza”.

Cresce Pro Loco in festa ed ormai è un riferimento regionale: “Sapere che altre regioni chiedono di partecipare ci fa ben sperare anche per la diciannovesima edizione. Questo è un anno zero per la macchina organizzativa, che è partita a ottobre per ovviare ogni possibile problema”. E la chicca? Il raviolo con la mela rosa di Monte San Martino. Ma ognuna delle 31 Pro Loco ha qualcosa di unico da provare, dalle cozze alal bistecca, dallo spiedone trevigiano ai maltagliati di Sarnano al trionfo della pecora con i teramani.

r.vit.

 

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