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Dai remi al posto delle palle di natale alle varianti pro privato: Petrozzi racconta il primo anno da dimenticare di Loira

loiragiuramento

Un passaggio sulle lampade votive, “con la richiesta di canoni non dovuti”, e l’Urbanistica, “con due varianti approvate per creare un unico fabbricato dalle dimensioni mostruose, dove sono previsti diversi appartamenti che il privato potrà vendere e fare di una pensione degli appartamenti”.

PORTO SAN GIORGIO – Un anno fa la trionfale elezione di Nicola Loira, primo sindaco della storia di Porto San Giorgio riconfermato dal popolo. Un anno che secondo il consigliere comunale di opposizione Renato Petrozzi è stato caratterizzato dal nulla.

“Il quinquennio precedente si ricorda per la vendita del 49% della San Giorgio Energie, società florida che rende annualmente parecchi soldi, con l’impiego del ricavato per realizzare la piazza di fronte alla Stazione dal gusto quantomeno discutibile e la cementificazione dei giardini di Viale Cavallotti per fare una cosiddetta pista ciclabile tanto breve quanto inutile” esordisce il consigliere 100% Civico. Ma non è finista qui, perché in contemporanea sono arrivati i due semafori t-red. E proprio da qui parte Petrozzi per analizzare questi lunghi 365 giorni di Loira: “T-red messi solo per fare cassa come ha dimostrato la risposta a una mia interrogazione da parte dei vigili urbani: li incroci scelti son quelli con meno incidenti”. C’è stato poi il caso quote rosa con l’opposizione costretta ad arrivare fino al Tar. doloroso e irrisolto il caso dei negozi sfitti: “Per dare uno stimolo a una situazione stagnante ho proposto di abbassare l'IMU ai proprietari che affittano i negozi addirittura con un emendamento in Consiglio Comunale. Il PD non solo lo ha bocciato all'unanimità, ma poi non è stato in grado di elaborare un briciolo di proposta alternativa”.

Un passaggio sulle lampade votive, “con la richiesta di canoni non dovuti”, e l’Urbanistica, “con due varianti approvate per creare un unico fabbricato dalle dimensioni mostruose, dove sono previsti diversi appartamenti che il privato potrà vendere e fare di una pensione degli appartamenti”,

e come non fermarsi a parlare del Natale che Petrozzi gentilmente definisce “assurdo” con addobbi fatti di barche, pattini, palette e secchielli. Così brutti che i negozianti hanno anche protestato abbassando le saracinesche.  Basterebbe tutto questo, ma in mezzo ci sono state le isole ecologiche “posizionate solo in alcune zone creando cittadini di serie A e di serie B”. insomma, un anno da dimenticare, con una domanda finale ai cittadini: “Ritenete che lo stesso Pd renziano, cacciato a furor di popolo dal governo dell'Italia, sia in grado invece di amministrare la nostra città”.

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