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Caos Tari, il Comune manda lettere e chiede lumi. Agostini guida la rivolta dell'opposizione

agostini studio

L'avvocato sangiorgese: "In un’altra si chiede di sapere chi ha pagato la tassa rifiuti dal 2013 e negli anni a seguire oppure la superficie utilizzata e le ragioni dell’eventuale mancato pagamento, il tutto per l’immobile di residenza in Fermo”.

PORTO SAN GIORGIO – Caos Tari. Chi deve pagare, chi non si sa se ha pagato, chi pagherà per qualcosa che neppure possiede. E l’opposizione all’amministrazione Nicola Loira insorge. “In comune decine e decine di persone si riversano in questi giorni a chiedere informazioni circa immobili da voi attribuiti loro a fini fiscali” racconta il consigliere Andrea Agostini che è anche uno dei tanti cittadini che ha ricevuto una delle lettere dal servizio tributi del Comune.

Ben due lettere in realtà: “In una si chiede il pagamento della Tari 2018 per un immobile individuando una via e un civico, che mai ha avuto a che fare con questi e per di più indicando un nucleo familiare di tre persone, quando questi invece non ha figli, né altri con se fuorché la moglie. In un’altra si chiede di sapere chi ha pagato la tassa rifiuti dal 2013 e negli anni a seguire oppure la superficie utilizzata e le ragioni dell’eventuale mancato pagamento, il tutto per l’immobile di residenza in Fermo”.

Secondo l’avvocato consigliere, che ha presentato una interrogazione al sindaco Loira firmata da tutti i colleghi di opposizione “innumerevoli risultano gli errori commessi dal Comune nell’individuazione degli immobili, delle superfici, degli occupanti, e ciononostante si chiede ai cittadini di autodenunciarsi. Infatti quella che ai più potrebbe apparire come una bislacca richiesta dell’ente pubblico, che si rivolge al cittadino per chiedergli se ha pagato la tassa rifiuti o se non ha pagato di confessare la superficie utilizzata e rivelare, come fosse una confidenza tra persone care, le ragioni del mancato pagamento, si risolve in un preciso obbligo di legge da evadere entro precise scadenza pena sanzioni”.

Possibili multe, “se entro 20 giorni non si forniscono i chiarimenti richiesti”, e questo è inaccettabile. “A cosa sono dovuti i tanti errori commessi dal Comune addirittura nell’individuare le proprietà per vie e civici, come pure la composizione dei nuclei familiari? Come è possibile risultino tanti errori nelle banche dati comunali? Il costo delle spedizioni viziate e chi se ne farà carico? Il comune intende risarcire o indennizzare i cittadini chiamati a rimediare spendendo ore del proprio tempo con inutili stress al fatto che il Comune ha completamento perso il controllo di se stesso?” ecco alcune delle domande a cui dovrà rispondere Loira.

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