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Premio Biancucci. Laura commuove tutti: "Abbiamo donato gli organi di nostro figlio per ridare speranza ad altri bambini"

mammafilippo

Aido, Admo, Avis e “Una vita al di la della vita’ diceva un filosofo. Ma qui siamo a una parte della vita fisica che vive in un’altra vita reale. È il dono, una parola che coincide con la parola servizio. Donare significa servire l’uomo, la vita, la società”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – “Il 31 ottobre ci ha scritto una ragazza che ci ringraziava per aver dato la seconda vita al loro bambino”. Trasformare le lacrime in gioia, la morte in vita, il passato in futuro. Non è mai facile vivere la mattinata del premio Matteo Biancucci. Non è facile ma chi si alza dalle poltroncine rosse del teatro di Porto San Giorgio sa che il bene non ha davvero confini. L’Aido è l’anima, il Rotary del Fermano è il motore economico che permette da nove anni di ricordare il gesto della famiglia di Biancucci. Un appuntamento annuale che coinvolge le scuole che realizzano dei lavori sul tema del dono. Ma è anche il girono in cui protagoniste diventano anche le parole. Di chi ha deciso di donare gli organi di un parente, di chi li ha ricevuti, di chi ha donato e di chi ha avuto midollo osseo. Un crogiuolo di generosità che il presidente dell’Aido Luca Moreschini e il governatore Valerio Borzacchini riassumo con pochi pensieri. “Una vita al di la della vita’ diceva un filosofo. Ma qui siamo a una parte della vita fisica che vive in un’altra vita reale. È il dono, una parola che coincide con la parola servizio. Donare significa servire l’uomo, la vita, la società”. E il dono va comunicato, va vissuto insieme ai giovani, che sono il futuro.

Le lacrime non si possono fermare mentre inizia a parlare Laura Pennesi, la mamma di Filippo, morto pochi mesi fa. “Mio figlio è caduto in piscina ed è annegato. Dopo sei giorni di rianimazione al Salesi è deceduto. Il primario ci chiama, ci dice che è cerebralmente morto e ci chiede se volevamo donare gli organi. Abbiamo detto subito sì, perché a Filippo gli organi non sarebbero più serviti. Volevo che altre famiglie avessero la speranza, che si potessero aggrappare a qualcosa. Il giorno successivo all’intervento non sapevamo cosa potesse donare. Quel giorno ho trasformato tutto in gioia, sapevamo che altri bambini potevano vivere. Il cuore a Bergamo, un rene a Milano, uno a Bari e il fegato a Roma. Ieri pensavo a cosa dire per lanciare un messaggio. Il solo che voglio dare è che la vita è un dare e avere. Noi, e ringrazio mio marito Pedro, abbiamo dato, abbiamo avuto la possibilità una volta nella vita di dare senza sapere cosa ricevere”.

Chi sale con il sorriso sul palco è Samantha Ciurluini. Lei i polmoni li ha ricevuti e oggi gioca con la Nazionale di pallavolo trapiantati e ha appena scalato il Kilimangiaro. E poi c’è Lara Melappioni. Lei è una donatrice di midollo osseo, in braccio ha il suo bambino, che invece è un donatore di cordone ombelicale. Parla direttamente ai ragazzi, è uno spot vivente del dono: “Avete la possibilità di decidere della vostra vita. Prendete la decisione di tipizzarvi e diventate donatori. Il midollo osseo scorre nel corpo, se una persona si ammala di leucemia o altre malattie del sangue può essere salvata. Questa donazione oggi è meno invasiva, si fa anche con la plasmaferesi. Ho salvato la vita a un bimbo di 11 anni. Datemi retta, voi potete tanto, non solo sui social. 1 su 100mila è compatibile per un dono, provate a essere parte di questo mondo. Mi ritengo fortunata di aver donato, perché è anche un conoscersi in un modo diverso. Non ho mai vinto al Superenalotto, ma ho vinto una vita”. e chi ha vinto è Laura Baleani, che la leucemia l’ha superata grazie a un donatore sconosciuto: “Ho due fratelli e loro sono stai tipizzati immediatamente, ma non lo erano. Ma poi è arrivata la chiamata. Questo midollo è arrivato dalla Germania. Sono stata fortunata. Più tipizzazioni si fanno più c’è la possibilità di trovare la compatibilità”.

In platea la concentrazione è massima, non si distraggono gli alunni, ascoltano le istituzioni: “Un mondo meraviglioso quello del dono. Ora anche a Porto San Giorgio si potrà fare la scelta del dono mentre si rinnova la carta di identità. Cerchiamo di farci coinvolgere e mettere le persone a conoscenza di questa straordinaria opportunità. Voglio ringraziare la famiglia Vallesi che ha perso il carissimo Elio e ha deciso di donare gli organi” conclude Loira affiancato dal vicesindaco di Petritoli, Vesprini, e dalla presidente del consiglio comunale di Fermo Massucci.

Per tutti il grazie alle associazioni, dall’Admo guidata da Renato Politi all’Avis di Sandro Santanafessa, ma soprattutto al dottor Alberto Viozzi, responsabile trapianti del Murri. “Il Rotary ci deve aiutare, perché vorremmo essere per il decennale a Petritoli. Vorremmo davvero creare un grande evento dedicato a Francesco Paoloni, che ha permesso a più persone di tornare a vivere. Il cuore di Francesco sta andando alla grande. Me l’hanno detto dal coordinamento regionale. E quello di Matteo anche non si ferma mai. Quel cuore ha permesso a una ragazzina di 17 anni che non poteva essere trasportata in un centro di trapianti, tanto che è stata operata in un nosocomio non autorizzato. E ora sta molto bene”.

Cuore, polmone, occhi, sembrano gli organi principe, ma poi ci sono i reni, “che possono cambiare la vita a una persona, facendola a tornare a vivere nella normalità”. Servono le parole, servono gli esempi. “Solo la cultura può avvicinare le persone al dono. Abbattiamo il muro dell’indifferenza”. E infine, il messaggio per i neo genitori: "Aiutate l’Adisco che permette al neonato di diventare donatore appena nato: Insistete presso i vostri ginecologi perché le cellule staminali del coordina ombelicale possano diventare speranza di vita per bambini con malattie ematologiche”. 

Questi gli studenti premiati davanti ai dirigenti scolastici Scatasta e Corradini

Spinozzi Sabrina e Ruggeri Lara, 4° AFGl Liceo artistico “O.Licini” Porto San Giorgio; Pasquini Caterina, 5° bc Liceo artistico preziotti-Licini Fermo; Luciani Federica, 5° AFGL liceo artistico Licini P.S.G; Schiavoni Alison, 5° AFGL liceo art. Licini P.S.G; Carelli Claudia, 4° AFGL Liceo artistico “O. Licini” Porto San Giorgio; Castagna Chiara, Vita Lorenzo, Di Buò Maria, Grisoltani Lucia, IV A Rim ITET Carducci-Galilei Fermo; Evandri Daniele, 4° A RIM ITET Carducci-Galilei Fermo; Chelli Giovanni, 4° Liceo scientifico T:C: Calzecchi Onesti Fermo; Silenzi Irene, 4 Liceo Scientifico MEDI Montegiorgio; Vittori Gabriele, 4 Liceo scientifico IISS Carlo Urbani P.S.E.

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