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Le linee guida della maggioranza a Loira: "Isole ecologiche in tutta la città e piano del porto"

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Catalini: "Abbiamo ereditato una Porto San Giorgio stile Siria, una groviera, e abbiamo fatto una piazza e abbiamo una ciclabile che va da nord a sud".

PORTO SAN GIORGIO – Maggioranza schierata. E al tavolo ci sono anche Catia Ciabattoni e Renato Bisonni con i giovani esponenti del Pd sangiorgese, il capogruppo Di Virgilio, l’ex Antonello Cossiri e il presidente Catalini. “Viviamo in una fase di riposizionamenti a livello nazionale e confusione. Non c’è invece confusione a Porto San Giorgio a dieci mesi dalla vittoria di Loira” esordisce Andrea Di Virgilio.

Parla di rinnovamento: “Abbiamo un gruppo con cinque consiglieri alla prima esperienza e anche i veterani non sono cariatidi. Per cui il futuro è in buone mani”. Tante le sfide partendo dai dieci mesi appena vissuti: “Dalla manutenzione ordinaria all’intervento sull’ufficio tecnico. E ora stiamo riaffrontando un tema per noi fondamentale: il piano del porto che vorremmo chiudere entro due anni”. Riqualificazione e recupero dell’esistente sono le linee guida urbanistiche che Di Virgilio rimarca. “Domani partono i rilievi in via Petrarca, per poter presentare un progetto di riqualificazione dell’area. Vorremmo lanciare un concorso di idee per il nuovo lungomare. Ma sappiamo di poterlo fare solo con l’alienazione di beni immobili, partendo dall’ex Silos”.

Si sentono uno stimolo per l’Amministrazione. “Non solo per opere pubbliche, sia chiaro” ribadisce Renato Bisonni che parte dalla Sangiorgio Distribuzione: “Abbiamo saputo rilanciare una società, dandola in mano a un bravo amministratore e riducendo le ingerenze politiche. E su questo dobbiamo proseguire, con le isole tecnologiche che per primi abbiamo istallato. Mi prendo l’impegno di completare la copertura cittadina che potrà farci passare da tassa a tariffa”. Ceccarani ha già presentato possibili soluzioni per raggiungere l’obiettivo in assenza di fondi a bilancio.

De Luna è lo speaker dei giovani ed è il consigliere che dialoga quotidianamente con Marcattili, l’ex assessore silurato per far posto alla seconda donna: “Toccando con mano la vita amministrativa è tutto molto diverso da quello che si guarda da fuori. Trovo incredibile che ancora in Consiglio si parlino di vicende di vent’anni fa, se non a quando io non ero ancora nato. Questa Amministrazione invece guarda al futuro. Noi siamo il riferimento dei giovani di questa città, anche per le critiche”. Aggiunge Carlotta Lanciotti, volto di una delle civiche del centrosinistra: “Vivo nel sociale, vivo le difficoltà dei nuclei familiari. Non avere aumentato le tariffe e aver confermato la spesa sociale è motivo di orgoglio”. Giacomo Clementi parla di umiltà, “necessaria per noi giovani che vogliamo dare alla città”.

La Ciabattoni torna sulle opere principali, porto incluso: “La politica deve decidere. Se noi siamo qui tutti insieme è perché vogliamo che il primato torni alla politica presentata da anni in maniera superficiale con una delegittimazione. Ponte sull’Ete (se arrivano i finanziamenti per la ciclovia Adriatica, ndr), area Cossiri, via Petrarca, lungomare sono opere che dobbiamo fare e su cui dobbiamo decidere. Tutte cose che la città aspetta da anni e la prima volta che la gente ha deciso per la continuità dobbiamo dare risposte”.

Antonello Cossiri aggiunge: “Un conto è la questione urbanistica, dove siamo d’accordo sul cosa fare e sul come. Ed entro il prossimo anno lo definiremo con gli strumenti urbanistici. L’altro piano è il futuro del porto, che ha necessità di investimenti e quindi servono soggetti. Serve una maggior attenzione anche a livello regionale”. Una promessa la fanno i consiglieri: “Noi ci confrontiamo e alla fine usciamo con l’idea migliore, non è per forza l’idea propria. Abbiamo ereditato una Porto San Giorgio stile Siria, una groviera, e abbiamo fatto una piazza e abbiamo una ciclabile che va da nord a sud. Ma nessuno ne parla. E se ci siamo riusciti è anche, qualche volta, per il voto favorevole della minoranza che ha capito il buono per la cittadinanza”.

Insomma, il mondo Loira ha una parola chiave: “Unità”. La maggioranza vuole ripercorrere il percorso del vicino di casa Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, mostrando una coalizione unita, serena, coese, nonostante diversità interne.

R.vit.

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