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Varianti e bilancio senza copertura, le mosse di Loira uniscono l'opposizione: "Silvestrini dimettiti"

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Petrozzi ricorda che a Porto San Giorgio regna un Pd renziano e come il leader anche “qui manca il buonsenso”. Il problema chiave è “il non perseguire l’interesse pubblico, a cominciare dalla raccolta differenziata. Il porta a porta non funziona tranne che dove ci sono le isole ecologiche, che vanno implementate”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – “Ho messo un po’ di toppe e alla fine è andata bene” commenta Mauro Lucentini, commissario provinciale della Lega, riferendosi al 18,22% incassato alle elezioni Politiche a Porto San Giorgio. È lui l’ospite dell’opposizione unita per commentare il consiglio comunale in cui sono passate due variante urbanistiche e il bilancio di previsione. “Andare insieme è la strada, ma in questa città si sono fatte scelte diverse e Loira ha vinto” introduce prima di lasciare la parola ai protagonisti locali.

Parte dai 5milioni di opere pubbliche Marco Marinangeli: “Sono irrealizzabili, il 53% sono finanziabili sula carta con la vendita di beni comunali”. “Solo belle parole con progetti che abbiamo condiviso anche nei nostri programmi, dal ponte ciclopedonale sull’Ete, sono opere finanziate da alienazioni: parliamo di aria fritta”. E poi c’è la nota turismo: “Lo 0,74% del bilancio va al Turismo, poco più di 300mila euro. Predicano in un modo e fanno altro” prosegue. Il 53% è la quota da finanziare, stessa somma dei voti presi, “voce che usano sempre per dirci di stare zitti”. Ma su una cosa sono stai di parola: “L’impegno a tassare i cittadini. È previsto 1,4milioni proventi da evasione, un altro milione dalle multe. Ma questa non è una tassa vigliacca?”.

Cinque anni a tagliare nastri di opere preparate dal governo Agostini. Marinangeli, “pensiamo all’ultima opera come il campo Mandolesi”, e ora anni di tasse e assenza di visione. “Unica loro opera è la pavimentazione qui davanti alla stazione e la Bambinopoli, che noi avremmo fatto gratis in cambio dei box sotto terra ottenendo anche un lavoro da 200mila euro sul fosso. Al contrario abbiamo speso 800mila euro, valore dell’area, e altrettanti per realizzarla”.

Passa poi alle varianti “scandalose” in via Settembrini, “dove danno 1700 metri cubi in più”. e su questo, Marinangeli precisa:” Non contestiamo le richieste del privato, che cerca il suo massimo. Poi bisogna valutare l’attuabilità e le contropartite. A fronte della potenzialità edificatoria, c’erano i limiti strutturali. Da qui la variante che porta più densità abitativa, di nuovi parcheggi che non ci sono, a fronte di una semplice riqualificazione, visto che ai sangiorgesi non resta nulla, se non una decina di piante. Pensavamo scherzasse l’assessore Silvestrini”. Sono arrivate tre osservazioni, dal Pd, dalla civica di Catalini e dai Comunisti italiani: “Hanno chiesto diecimila euro di piante e la pulizia del fosso”. Questa la fotografia dell’amministrazione Loira secondo l’opposizione: “Siamo passati dal non fare al fare per i cittadini”.

C’è poi la seconda variante, trasformare la destinazione turistica alberghiera in residenziale della pensione Sangiorgio: “ma come, un paese che parla di sviluppo turistico lavora nella direzione contraria. Riduciamo i posti letto, che sono già pochi (800). La cosa grave poi è la giustificazione, che apre a ogni struttura alberghiera la possibilità di chiedere il cambio”.

Il centrodestra da oggi ha una sola parola: unità. “Solo così la nostra bandiera sventolerà di nuovo in comune. La sinistra qui ha vinto solo perché ci siamo divisi” ribadisce Del Vecchio che poi elenca le incapacità di Loira: “Dal Natale ridicolo con la spiaggetta, quando noi abbiamo dei valori che vivono nel presepe, al taglio degli alberi senza logica, fino all’Urbanistica. Necessarie le varianti, avendo un Prg vecchio, ma con una logica. Invece qui si va a colpi di necessità singole”.

La Vitturini torna sul Bilancio: “È utopico e aleatorio. Turismo, cultura e commercio lasciate senza risorse. Opere pubbliche basate sul nulla, a cominciare dall’ex Silos, stimato per 2milioni e 700mila euro quando per ogni tecnico vale poco più di un milione. Hanno preso zero fondi dalla comunità europea, anche se c’è un ufficio preposto e ora un assessore. A Fermo ci sono cinque persone preposte e i fondi li prendono, qui c’è incapacità”.

Petrozzi ricorda che a Porto San Giorgio regna un Pd renziano e come il leader anche “qui manca il buonsenso”. Il problema chiave è “il non perseguire l’interesse pubblico, a cominciare dalla raccolta differenziata. Il porta a porta non funziona tranne che dove ci sono le isole ecologiche, che vanno implementate”. Il commercio deficitario è un refrain: “Abbassiamo l’Imu per chi affitta è l’idea base”. Invece i soldi si spendono diversamente: Abbiamo speso 73mila euro, di cui 12mila privati, per addobbi inguardabili. Ma voi a casa vostra ci avete fatto l’albero e il presepe o ci avete messo il pattino? Potrebbero gestire la città, che è la casa di tutti, come fanno con la propria”. Fabio Senzacqua, che della Lega è il volto sangiorgese, plaude all’azione compatta “anche se noi siamo fuori dal consiglio comunale, ma bene rappresentati da Marinangeli e Vitturini. Saremmo molto contenti che ci fosse una interpartitica prima delle assise”. “La debacle dei partiti è reale, ma questo non significa arrendersi., la Lega può essere e vuole essere il traino. Bisogna lavorare insieme e magari creare anche gruppi consiliari unitari. Altrimenti non si va da nessuna parte, spero solo che qualche consigliere sangiogrse decida di mettersi la maglia della Lega”.

Emanuele Morese, coordinatore di Fratelli d’Italia, aggiunge una battuta: “Siamo già al saldo di fine stagione con questi regali ai privati? La maggioranza sembra già scricchiolare, anche per la propria ignoranza visto che in maggioranza non sanno neanche la differenza tra una variante e un cambio di destinazione. Noi giovani invece studiamo, perché vogliamo capire. Ai consiglieri di maggioranza invece basta dire sì. Di fronte a queste scelte, chiediamo le dimissioni dell’assessore Silvestrini. Quello che Petrozzi non chiede, perché sono colleghi, noi lo ribadiamo con forza”.

Le conclusioni sono affidate ad Andrea Agostini: “Abbiamo rinunciato al senso di comunità. Per cui ogni proposta politica è servita a dare ribalta ai nostri ego e non alla crescita cittadina. Attorno a noi c’è il brutto, frutto di una amministrazione scelta da elettori che hanno perso la loro dignità nella scelta. Visto che la loro scelta è stata premiare dei civici al fianco dei partiti e ora i civici sono stati messi fuori. Ecco che si dà spazio ai portatori di interessi e ai giovani replicanti, che in consiglio non sanno cosa dire. Noi dobbiamo formare una nuova classe politica con una nuova offerta: creiamo giovani che vogliono riappropriarsi di una città con mare e sabbia dorata, lasciata in mezzo alla crisi”.

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