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Biblioteca, i piani di Annibali e Baldassarri: "Aprire il terzo piano e creare la sezione ragazzi su corso Castel San Giorgio"

biblioannibali

"Gli operai del comune stanno ancorando le scaffalature, per aumentare la sicurezza dei lettori, e tra poco partirà il trasferimento delle cassettiere con il fondo Paci al Liceo artistico”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO - Dopo aver terminato la lettura di Guerra e Pace, Società Operaia e Comune hanno dato il via alla nuova era della biblioteca affidando la guida a Fabrizio Annibali. Il direttore generale biblioteca, che è anche l’uomo che detiene il ruolo di segretario generale della Provincia di Fermo. Tanto da fare, come ammette l’assessore Elisabetta Baldassarri. “Dal servizio alla gestione, dobbiamo lavorare. Abbiamo cominciato subito dopo le elezioni, ragionando sugli spazi e la struttura. Gli operai del comune stanno ancorando le scaffalature, per aumentare la sicurezza dei lettori, e tra poco partirà il trasferimento delle cassettiere con il fondo Paci al Liceo artistico”. Cresce quindi il rapporto con il Liceo, che creerà dei locali espositivi e in questo modo libera spazi per la biblioteca. Non appena il Bilancio verrà approvato verranno comprate nuove scaffalature e presto porteremo in consiglio il nuovo regolamento di gestione” prosegue l’assessora.

La biblioteca deve tornare a essere il polo culturale della città. “Grazie alla cooperativa MuseiOn, che da anni si impegna in attività legate ai bambini e ragazzi, abbiamo organizzato sei appuntamenti di letture animate e laboratori”. Il target è per i bambini dell’infanzia e della primaria: 3 e 17 marzo, 7 e 21 aprile, 5 e 19 maggio, due ore, dalle 16.30, da passare in biblioteca. E poi c’è il sogno: “Vogliamo aprire nel piano terra di palazzo Trevisani una sezione della biblioteca dedicata ai ragazzi” aggiunge l’assessora che è alla ricerca di risorse, servono 12mila euro.

“Il progetto dedicato ai ragazzi è ispirato dalla sessione parallela del ‘Mercoledì del Turista’ in cui i bambini restavano all’interno della rocca mentre i genitori giravano per la città. Un’esperienza positiva che ci ha convinto a continuare a un percorso simile durante l’inverno. Gestiamo tre biblioteche e per noi è una consuetudine fare letture legate a laboratori, in modo che il bambino (4-10 anni) venga conquistato dall’ascolto, ma anche dall’oggetto che alla fine realizza. Iniziative gratuite, sia chiaro” spiegano Valentina Curzi e Marilena Talamonti.

Annibali ha un obiettivo: “Ampliare gli orari, oggi limitati al 10 -13, 15.30-19 dal lunedì al venerdì. Vorremmo aprire il sabato mattina”. Nel mentre è ripartito il prestito dei libri, nuovi spazi in progettazione, “elemento chiave”, ma non solo: “La biblioteca non è solo una farmacia dove si prende il libro e si va via. È il centro motore culturale della città. Oggi ci muoviamo per far riprendere il ruolo, da qui il prestito. Il secondo passo sarà l’acquisto di volumi e pubblicazioni sospeso per tempo. Una biblioteca vive se è in continuo aggiornamento”.

Torna sulla sede Annibali: “L’immobile sta dimostrando una inadeguatezza degli spazi. Il primo e secondo piano sono destinati al servizio bibliotecario, c’è un problema del terzo piano su cui Comune e gestore devono trovare una soluzione. Perché il materiale e le donazioni acquisite comportano un problema di spazio. E poi c’è un altro nodo, l’ingressatura e la catalogazione che richiede investimenti importanti che deve garantire la regione. Abbiamo molti volumi che ancora devono superare questi due step, il che significa avere volumi fermi. Abbiamo materiale prezioso, ma inutilizzato”. Molte anche le raccolte di Tex Willer e Topolino. “Il nodo non è la qualità, ma lo spazio. Oggi la condizione è due piani a norma, con la manutenzione da fare a livello di antincendio, mentre il terzo piano è da mettere in sicurezza. L’amministrazione deve fare lo sforzo. Altrimenti i libri vanno portati altrove” ribadisce il direttore.

Al momento la bibliotecaria Milena Pantaloni è la persona deputata ad archiviare i 100mila volumi, di cui 80mila catalogati. Una sezione dedicata a Guglielmo Salvadori e quella a Cardarelli sono le due pregiate, oltre a quella del professor Vitali. “Poi ci sono due figure di supporto che si occupano del prestito. Poi c’è una borsa lavoro che si occupa dell’accoglienza e ora c’è un tirocinante volontario, laureando in beni Culturali, che avrà un tirocinio formativo per occuparsi della catalogazione” aggiunge l’assessora.

Nella convenzione il Comune prevede un contributo di 10mila euro da usare per acquisto libri, su proposta del direttore e poi discussa nel comitato paritetico. “Risorse che potrebbero anche incrementare, in base alle richieste degli utenti”. È destinato quindi a crescere il patrimonio librario che fa della biblioteca sangiorgese la seconda della provincia dopo Fermo. E se il Comune troverà 50mila euro, il terzo piano della attuale sede sarà lo spazio che la città attende fin da quella firma, nel 1960, che ha dato il via alla collaborazione tra Società Operaia e Comune per la gestione.

@raffaelevitali 

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