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"Non perderemo questo treno". Il ponte ciclopedonale sull'Ete unisce anche la politica ai cittadini

pontepresenta

L’importante è non fare del 2018 il nuovo 1966, ovvero l’anno in cui si è iniziato a parlare del ponte di collegamento tra le due sponde del fiume che rappresentano un limite importante anche allo sviluppo turistico.

FERMO – 120 metri di felicità. Si potrebbe rifar cantare a Fedez una canzone dedicata al ponte sul fiume Ete tra Porto San Giorgio e Marina Palmense. Felicità, come quella di chi c’era dentro la sala gremita a Marina Palmense e che voleva solo sentirsi dire: lo faremo. In realtà queste parole non sono state così chiare, ma pensando al costo, un milione e 333mila euro, non è che sia poi così impossibile. I due Comuni hanno fatto cassa, e tanta, vendendo quote delle partecipate e avevano promesso di investire sul ponte ciclopedonale. Poi è arrivata la nuova opportunità, i fondi europei via Regione. E un buon amministratore prima di spendere i soldi dei cittadini prova a usare quelli che gli mette a disposizione l’Ente superiore. L’importante è non fare del 2018 il nuovo 1966, ovvero l’anno in cui si è iniziato a parlare del ponte di collegamento tra le due sponde del fiume che rappresentano un limite importante anche allo sviluppo turistico. Soprattutto pensando che nel progetto presentato dal dirigente di Fermo Paccapelo, davanti al collega appena nominato a Porto San Giorgio Sauro Censi, entrano anche due tratti di piste ciclabili (965 metri a Porto San Giorgio, 415 a Marina Palmense). Tempi di realizzazione 399 giorni.

“Non perderemo questo treno” ha rassicurato Nicola Loira. L’importante è arrivare pronti al 21 marzo, scadenza del bando. “I comuni che si aggregano hanno ampie chance di successo e noi il progetto lo abbiamo pensato e realizzato insieme, perché vogliamo investire nella mobilità dolce” aggiunge Calcinaro. Il bello è che durante l’assemblea pubblica, prevista dal bando a cui i due Comuni hanno aderito, nessuno ha detto no. Nessuno, ma proprio nessuno, anzi sono arrivate sollecitazioni ad agire e possibili migliorie, incluso il coinvolgimento dell’ormai mitico campo volo su cui da anni l’ex consigliere romanella cerca di porre l’attenzione della politica.

Il ponte sarà bianco e in acciaio non riflettente, fuori da lì ci sarà una pista ciclabile di 7,5 metri, il che significherà per Porto San Giorgio la perdita di alcuni posti auto in zona porto. “La campata di 55 metri sarà unica e abbiamo già ottenuto l’ok del genio civile” ribadisce Paccapelo di fronte a una platea concentrata e serena, come mai era capitato a tanti amministratori, numerosi gli assessori dei due comuni, riuniti con i cittadini.

r.vit.

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