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Porto San Giorgio è la città del presepe: uno in mostra, ma da 150 metri quadri

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La scelta del 14 è legata alla tempistica tra contratto, il proprietario era all’estero, e tempo di lavoro. “La signora il presepio lo ha in testa e grazie a un paio di aiuti lo realizza. Non è questione solo di montaggio, ma anche realizzare il palco e l’intelaiatura”.

PORTO SAN GIORGIO – Il maxi presepe di 150 metri quadri è ormai pronto. C’è chi ne fa cento e chi uno, ma immenso. È la scelta di Porto San Giorgio in collaborazione con l’Ataf. “L’ho visto anni fa e chiesi di poterlo ‘regalare’ alla città durante il periodo delle feste. Perché era straordinario, ma relegato dentro un albergo. Quest’anno ci siamo riusciti grazie alla signora Renata Ficiarà che lo realizza in uno spazio su viale don Minzoni (ex Roma)” sottolinea il sindaco Nicola Loira.

Inaugurazione prevista per il 14 dicembre alle quattro del pomeriggio: “Qualcosa di inimmaginabile, perché fatto praticamente da una donna sola che è regista, scenografa e operaia”. Per realizzarlo in centro serviva anche la sede: “Il proprietario delle mura, Ferdinando Felici, ci ha lasciato i locali dell’ex pescheria in comodato gratuito per tre mesi. Un gesto di generosità verso la città”.

La scelta del 14 è legata alla tempistica tra contratto, il proprietario era all’estero, e tempo di lavoro. “La signora il presepio lo ha in testa e grazie a un paio di aiuti lo realizza. Non è questione solo di montaggio, ma anche realizzare il palco e l’intelaiatura”.

È il presepio più grande delle Marche, tra quelli non fissi. “Qui non c’è solo la natività, ma si arriva alla resurrezione con la storia di Gesù ripercorsa nei momenti fondamentali” aggiunge il sindaco. “non potevamo non rispondere sì al sindaco, perché noi siamo nati per dare qualcosa in più alla città. Quest’anno l’amministrazione ha voluto davvero fare qualcosa di importante per la città, anche dal punto di vista commerciale, e noi dovevamo contribuire” prosegue Gianluca Vecchi.

Renata Ficiarà è la madre degli albergatori: “Siamo partiti da un presepio di 4 metri quadri una decina di anni fa e pian piano la passione è cresciuta. Mia madre è passata dall’acquisto alla realizzazione di personaggi e strutture. Le dimensioni sono cresciute e siamo riusciti a tenerlo dentro l’hotel. Quest’anno – aggiunge – abbiamo deciso di condividere l’aspetto religioso e sociale con la città”.

Una bella scommessa correndo contro il tempo senza tralasciare alcun particolare: “150 metri quadri di presepe, un migliaio di statuine e 150 meccanismi di movimento in una struttura a U in cui spicca anche la riproduzione dela chiesa di San Giorgio. E tanto altro, ma non lo sveliamo”. L’Ataf è anche protagonista del mercatino di Natale “che dà ulteriore brio a viale don Minzoni che ha bisogno di un rilancio. E anche i colori sono stati scelti da una regia superiore voluta dall’Amministrazione”. “Abbiamo demandato alla scuola la scelta dei colori” aggiunge l’assessore Baldassarri. Ingresso gratuito, ci stanno 50-80 persone all'interno, e a offerta con la raccolta destinata a un’associazione della città.

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