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Un viaggio fatto di Sconfinamenti per capire l'immigrazione al teatro di P.S.Giorgio

sprar

Un’occasione per parlare tra persone, senza correre. “Si rafforza il legame tra Sprar e Comune che insieme lavorano per accrescere la conoscenza

PORTO SAN GIORGIO – Un mercoledì di riflessione per Porto San Giorgio. Si parla di libertà grazie al progetto Sconfinamenti promosso dallo Sprar. “Alle 21 a teatro sarà protagonista Alidad Shiri, scrittore afghano 25enne e autore del libro ‘Via dalla pazza guerra’. Si parla di libertà e di diritti, e mai come oggi ce ne è bisogno” introduce Francesco Tota Gramegna.  L’incontro s’intitola “C’è di mezzo il mare” ed è uno degli appuntamenti della Settimana della Costituzione.

Il tema dell’accoglienza e dell’immigrazione irrompe a teatro: “Una Amministrazione deve appoggiare ogni iniziativa legata a far luce in modo oggettivo e corretto rispetto a questi aspetti. Ed è ruolo di un assessore alla cultura favorirne la conoscenza” prosegue Elisabetta Baldassarri. Falsi miti e false informazioni sono i nemici da abbattere. Luca Vagnoni è la voce recitante della parte teatrale della serata: “Realizzeremo una performance pensata per raccontare l’immigrazione, molta musica e non troppe parole. A seguire il dibattito ‘Senza confini’ con Shiri”.

L’autore racconta la sua fuga dall’Afghanistan e il viaggio lunghissimo per arrivare in Italia, ora vive a Bolzano: “È il racconto positivo di un ex migrante che è riuscito ad affermarsi”. A lui si aggiungono Sandra Magliulo, rappresentante Unhcr, e Alessandro Fulimeni, responsabile del progetto Sprar. “Una serata per ogni età, bene vengano i giovani e le scuole”.

Un’occasione per parlare tra persone, senza correre. “Si rafforza il legame tra Sprar e Comune che insieme lavorano per accrescere la conoscenza. E sono felice perché l’immigrazione al centro della settimana della costituzione mi rende orgoglioso. Bisogna frenare questo spostamento verso il baratro che stiamo registrando: intolleranza e xenofobia avanzano. Noi vogliamo offrire un modo di pensare il mondo in modo diverso. Per questo vogliamo dare il massimo spazio allo scrittore afghano, perché vogliamo parlare della libertà di movimento, elemento che parla di noi e non solo di chi arriva da lontano”.

Partono dall’articolo 16 della costituzione e dall’articolo 13 della dichiarazione universale che recita che “ogni persona ha il diritto di poter lasciare il proprio Paese”. Due articoli che ci dicono che tutti nascono uguali per diritti e libertà, fino a che l’uomo non li limita. Eventi promotori sono Comune, progetto Sprar, Tavolo della Legalità, Nuova ricerca Agenzia Res e Cvm, Inscenare.

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