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Quote rosa a P.S.Giorgio. Loira non trova una donna, "mi si illuminerà la strada" ma ricompatta l'opposizione, "sindaco, che pagliacciata"

opposizione quote

“Questo che devo fare è un percorso sui generis. Lo intraprenderò, ma senza mai dimenticare il requisito chiave della mia fiducia” ribadisce il sindaco Nicola Loira che è convinto di trovare in quattro mesi la persona giusta: “Mi si illuminerà la strada e troverò la figura giusta”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – “Situazione paradossale e ridicola, forse serve per far parlare di Porto San Giorgio in Regione da parte di una amministrazione inconsistente e dannosa”. Nicola Loira è riuscito in una prima impresa: ricompattare l’opposizione. Non era facile, visto che proprio sulle quote rosa si erano divisi i consiglieri di minoranza. “Non ho firmato il ricorso, ma questa opposizione sta crescendo e lavorando insieme per fermare gli scempi in corso che penalizzano Porto San Giorgio. Non condivido la legge sulla parità di genere, perché le donne hanno già forza da sole per occupare i posti giusti. Ma la legge c’è e un sindaco non può permettersi di non rispettarla” sottolinea Marco Marinangeli. Che sul giudizio sulla legge si differenzia dalla Vitturini: “Una legge giusta, perché ci sono retaggi maschili e rendono alcuni luoghi chiusi alle donne. E la politica è uno di questi posti”.

“Questo che devo fare è un percorso sui generis. Lo intraprenderò, ma senza mai dimenticare il requisito chiave della mia fiducia” ribadisce il sindaco Nicola Loira che è convinto di trovare in quattro mesi la persona giusta: “Mi si illuminerà la strada e troverò la figura giusta”.

Nel mentre, lascia il fianco alle critiche. Andrea Agostini parla come avvocato di Maria Lina Vitturini, “da sempre in prima linea per le pari opportunità”, Caro Del vecchio e Renzo Petrozzi. “Se uno crede nella politica deve impegnarsi per ripristinare la legalità. A Sant’Elpidio il sindaco si è adeguato e ciò nonostante è stato condannato al pagamento delle spese legali.

Parità di genere, ovvero 40% di presenza di uno dei due sessi, questo chiede la legge Del Rio. “Una cosa illegittima non dovrebbe neppure nascere, ma il sistema italiano prevede questo e se nessuno fa nulla, l’illegalità continua, diventando una barzelletta”. 29 giugno 2017, Loira nomina una sola donna in Giunta. Entro il 28 settembre dovevamo fare il ricorso. “Abbiamo fatto la notifica urgente in giornata il 25 settembre, proprio per dare tempo al sindaco”. Invece, solo 4 giorni dopo, il 29 settembre, il sindaco firma un piano di rientro, sottolinea Agostini con le carte in mano: Impegno politico senza valore giuridico” ribadisce. “Se non fosse stato presentato il ricorso, nulla sarebbe accaduto. Lo dimostra il piano che Loira ha allungato nel tempo prima di attuarlo. Il crono prevedeva il bando per miss assessore Porto San Giorgio”. L’8 si è discusso, “anche della pretesa della Vitturini a essere assessora che è invece la riprova dell’interesse cittadino di un consigliere comunale”. Difende la Vitturini e la sua scelta: “Agisce a nome di tutte le donne, ma è più facile farla passare per una che chiede per se stessa”. E su questo aggiunge la stessa Vitturini: finiamola con questa storia che ho ricorso per avere un posto con Loira parlai molto tempo prima del voto. Ho fatto ricorso per far rispettare la legge e come consigliera di parità proseguirò le mie lotte”.

La questione nasce dall’assenza di istruttoria, “non si può definire così una mail mandata a 21 persone dal sindaco”, e prosegue nel bando, “che è partito perché al Tar ho ribadito anche nulla era partito, nonostante dovesse scadere già il 6 novembre”, con la selezione che si chiuderà il giorno di San valentino.

Se non si dovesse adeguare? “Il problema non si pone. Che non esista una donna disponibile a fare l’assessora apparirebbe al tar come presa in giro. E in quel caso torneremmo per chiedere una cautelare e di certo il provvedimento sarebbe ben diverso”. Agostini si spoglia poi del lato legale e parla da politico: “Mandare la richiesta a 21 donne senza cambiare qualcosa, significa che nulla vale il singolo con le sue peculiarità. Mi stupisce che le consigliere di parità abbiano accettato questo percorso, in cui l’unico principio è la decisione del sindaco. Stupisce il silenzio Silvestrini, ex presidente della commissione di apri opportunità, e della Baldassarri: possibile che non abbiano una dignità? Siamo di fronte a un partito di ipocriti”.

Carlo Del Vecchio parla di vittoria dopo l’udienza al Tar, ma vittoria è stata anche per Loira che ha ribadito: “Rimane la correttezza dell’istruttoria svolta per la composizione della giunta e la legittimità del decreto di nomina degli assessori perché ampiamente motivato sul punto, conformemente a quanto richiesto dal dettato normativo e dalla giurisprudenza”. Per quanto riguarda la spesa dei soldi, Del Vecchio chiarisce anche cosa farebbe se il tar dovesse decidere che le spese le paga il Comune: “Non rivogliamo i soldi, chiederemo di devolverli in beneficenze a una, due famiglie italiane (termine sottolineato, ndr) di Porto San Giorgio che hanno bisogno”. Anche il capogruppo di Forza Italia punta il dito, come Agostini, sull’affiancamento: “È una barzelletta, io al massimo affianco qualcuno dentro la mia azienda edile, non per fare l’assessore”. Ma su questo il sindaco Loira non ci sta: “Non sono io che decido il bando e l’affiancamento, è l’iter”.

Renzo Petrozzi in questo inizio di amministrazione è una delle voci più critiche e puntuali: “Loira definì disgustoso il nostro ricorso. Ma come dovevamo fare se la legge è stata scritta con i piedi. Questo sindaco amministra in modo vergognoso: spende soldi per cementificare una piazza, mette T-red in un incrocio in cui gli incidenti sono zero, fa demolire tre palazzine per far costruire una mega struttura a un privato”. Petrozzi si accende e conclude: “O ci prende in giro tutti o davvero non ha conoscenza della città. Neppure Trump ha fatto tanto per scegliere una donna. Io spero che Loira la nomini domani mattina e chiuda questa pagliacciata”.

In una terra con prefetto donna, direttrice del carcere donna e comandante della Squadra mobile donna per “una assessora serve un bando. Allucinante. Ma almeno appena avrà nominato l’assessora potremo dire di avere vinto e dato un segnale all’Italia: le donne vanno rispettate e in tante altre città la legge si rispetterà”.

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