11222017Mer
Last updateMer, 22 Nov 2017 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

A.A.A. cercasi assessore donna a P.S.Giorgio. Avviso pubblico del sindaco Loira senza criteri di competenza, ma stima e fiducia

woman interrogativo

Ci sono poi i criteri motivazionali: “La candidata deve sentirsi adeguata al ruolo”. Ma non solo: “Deve essere in grado di operare con la dovuta consapevolezza delle problematiche e delle difficoltà tecniche-amministrative”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Se non altro non deve essere per forza una modella. Non entra il requisito a Porto San Giorgio dove il sindaco Nicola Loira ha deciso di avviare una selezione pubblica per trovare la nuova assessora che deve essere inserita obbligatoriamente dentro la Giunta mono sesso, tolta la Baldassarri, scelta dal sindaco sangiorgese entro il 12 febbraio. Dopo aver cantato vittoria per la decisione del Tar che non l’ha obbligato ad accelerare i tempi, ma solo perché il sindaco si è impegnato, anche a fronte del ricorso di tre consiglieri di minoranza, a ripristinare la legalità, Loira ha preparato l’avviso pubblico.

Il problema è che all’interno ha inserito requisiti che non hanno nulla a che vedere con meritocrazia, professionalità e via dicendo. Ma, con tanto di sottolineatura, il punto chiave è che la ipotetica assessora deve godere “della stessa stima e della stessa fiducia, personale e politica, del sostituendo assessore, considerato quello della fiducia un requisito imprescindibile”. Ma se questo è il primo punto dell’avviso pubblico, a che serve una selezione? Perché chiedere di presentare una domanda se tanto alla fine, anche se la donna che si candida fosse laureata in ingegneria, con master in management della pubblica amministrazione e un quoziente intellettivo di 90 su c100 sarà giudicata su ‘stima e fiducia’ del sindaco?

Più logici gli altri punti richiesti: “Condividere il programma amministrativo e politico”. Ci sono poi i criteri motivazionali: “La candidata deve sentirsi adeguata al ruolo”. Ma non solo: “Deve essere in grado di operare con la dovuta consapevolezza delle problematiche e delle difficoltà tecniche-amministrative”.

Non basta però questo. Perché l’avviso pubblico ha un’altra scriminante: “Il percorso di selezione è rivolto prioritariamente alle donne già interpellate, alle consigliere comunali che fanno parte della maggioranza e alle altre donne candidate in liste che hanno appoggiato il sindaco”. Solo e nel caso in cui nessuna di queste verrà ritenuta idonea, sempre se si candiderà dopo non aver voluto farlo fino a oggi, il sindaco provvederà ad allargare il giro, come promesso alle consigliere paritarie regionali. Promessa che gli ha permesso di non ricevere indicazioni limitanti dal Tar nell’udienza dell’8 novembre: “In subordine, previa valutazione dei curricula, possono essere interpellate donne che hanno manifestato l’interesse alla nomina”.

Quindi, ricapitolando: se sei una donna che ha la stima e la fiducia del sindaco, non devi possedere particolari doti o quantomeno non lo devi dimostrare con un curriculum. Se invece sei una donna che fa parte della banca dei saperi regionali o che arriva da fuori il Pd e liste correlate, allora devi nel fare domanda presentare anche il curriculum. Che poi conta niente perché, come sottolineato nelle prime righe dell’avviso pubblico, “requisito imprescindibile è la fiducia”.

Una selezione basta sulla discrezione, che tra l’altro parte da un ulteriore lacuna: nessuno sa quale sarà l’assessore sostituito. Quindi, quale qualità deve avere una dona a parte l’avere scritto ‘femmina’ sulla carta d’identità? A parte stima e fiducia, ovviamente. “Una sceneggiata per chi considera la politica una cosa seria e ha rispetto per le donne” è l’unico, secco e amaro commento del consigliere comunale Andrea Agostini che come tutti attende di sapere cosa ne pensano le donne del Pd.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.