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Da Lillo&Greg a Celestini passando per Catà e Macchini. "P.S.Giorgio ha un teatro importante, non piccolo. E lo dimostriamo"

teatropsg2018

Stagione di grande qualità quella pianificata dall'assessore Baldassarri con Amat, Tosoni, Renzi e Lagrù.

PORTO SAN GIORGIO – E prosa sia. Tanta e di qualità. Tra grandi nomi e compagnie locali. “Il nostro teatro è un punto di riferimento del territorio”. Confermata la partnership dell’Amat che ben si abbina alla verve di Stefano Tosoni e Marco Renzi. Si riderà con Lillo&Greg e con Ugo Dighero e Gaia De Laurentis, si rifletterà con il Pueblo di Ascanio Celestini e si sognerà con le coreografie di E.Sperimenti-Gdo Dance company. “Un plauso all’assessore Baldassari che si è mossa sul tracciato degli anni sorsi ma danno una nuova impronta” spiega il sindaco Nicola Loira. “Unire ogni tipologia di teatro, soddisfando desideri e anime differenti. Nel farlo abbiamo guardato anche alle programmazioni dei teatri vicino a noi e ci siamo indirizzati su spettacoli perfetti per il nostro teatro, che non è grande ma è splendido” prosegue Elisabetta Baldassarri.

Teatro per ragazzi, concerti, prosa, introduzione alla lirica con Paolo Santarelli, il piano di Bellucci con la Malibran. Cesare Catà da punto fermo dell’inverno sangiorgese diventa protagonista di una serata, l’11 novembre, con Shakespeare e altre fregnacce che abbina l’inglese al femano-maceratese.

Debutta il logo del teatro, un nodo che si trova nella volta di Porto San Giorgio. “Un’intuizione della grafica che ci è piaciuta e che abbiamo avallato, dando così subito il senso di una struttura legata al mare” prosegue l’assessora. E con un nuovo logo, ecco il ritorno degli abbonamenti.  “Questo teatro ha un rapporto scena – platea ben fatto. È un teatro importante, non piccolo. E il volumetto scelto per presentare la stagione lo dimostra. Quello messo in campo è un percorso molto meditato. Come Amat – spiega il direttore Santini – curiamo i cinque spettacoli di prosa. E siccome son tutti collegati, abbiamo rilanciato l’abbonamento”.

Scelte non casuali, a partire dall’apertura che è una esclusiva regionale con Valentina Lodolini, che si confronta con un testo classico di Franca rame e Dario Fo: Tutta casa, letto e chiesa. Segue, il 13 gennaio, la danza con quattro artisti pop che creano uno spettacolo pieno di energia che colpirà il pubblico. il primo febbraio la regia di Stefano Artissunch muove sul palco Gaia De Laurentis, Ugo Dighero, che si spoglia dei panni del Mistero buffo, e la marchigiana Lura Graziosi.

“E siccome la rassegna voleva essere ambiziosa, ecco Lillo&Greg, che portano in scena il loro best off, che abbina comicità e intelligenza”. Si sana una ferita con il ritorno il 18 marzo di Ascanio Celestini, che doveva tenere l’anteprima a Villa Vitali durante l’estate: “Racconta personaggi ai margini della società, con uno sguardo sulla realtà visionario che abbina figure reali ad altri inventati. Una voce della periferia della vita” spiega Santini.

A Tosoni la rassegna Sottopassaggi “che unisce compagnie professionista legate dalla qualità ma senza nomi di cartello. Ma compagnie che ricevono premi e lavorano in tutta Italia”. Una rassegna diversa dalla prosa, perché è un teatro più contemporaneo, sperimentale nella messa in cena e drammaturgica. Quattro gli appuntamenti: Zingari lager il 20 gennaio porta in scena musicisti circensi di etnia rom e il loro mondo senza barriere; Pigrecoterzi è la compagnia marchigiana della rassegna che arriva l’11 febbraio con un lavoro sulla natura umana; Bent, spettacolo ambientato ai tempi del nazismo che parla di un amore sessuale che nasce all’interno di un campo di concentramento, ha il sostegno di Amnesty International; Esodo pentateuco chiude la rassegna il 31 marzo. “Spettacoli che ho selezionato e che mi rendono molto soddisfatto. Il biglietto è di 8 euro, un prezzo basso per mostrare il lavoro di ricerca”. Santini premia Tofoni: “Una rassegna preziosa perché ci dà nuovi sguardi e non capita spesso di poterli offrire”.

E poi c’è la domenica a teatro per i ragazzi a 5 euro: “Ventunesima edizione per quella che è una testa di ariete nel territorio per il teatro per ragazzi. Oggi invece quasi tutti teatri organizzano una stagione dedicata alle famiglie. Parte di questo risultato ha origine proprio qui. Per dimostrarlo abbiamo alzato l’asticella perché crediamo in questo progetto e crediamo che abbia tutte le caratteristiche per essere offerto al pubblico con gli stessi pacchetti e servizi della stagione di prosa” spiega Marco Renzi, direttore artistico.  Si potranno prenotare i posti e fare abbonamenti: “Non è un dettaglio, noi rischiamo in prima persona. Il 33% lo copre il comune, il resto deve venire da pubblico e sponsor. Così deve essere, perché siamo spinti dalla voglia di accrescere nella qualità. E per fare pari dobbiamo riempire il teatro sei volte su sei, a cominciare dal primo appuntamento del 3 dicembre fino all’ultimo del 18 marzo”.

Loira conclude: “Noi vogliamo ampliare il raggio di azione della cultura partendo dalle risorse locali. E in questo libretto sono felice che trovate i nimi di Catà, Rutili, Dellisanti, Macchini e di quanti arricchiscono il programma dando un senso al nostro impegno”.

Raffaele Vitali

redazione@laprovinciadifermo.com 

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