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Dal petrolio alla plastica, il mare ha un nuovo alleato: Mimì Guidotti la super barca anti inquinamento che ama P.S.Giorgio

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È la seconda barca della famiglia Guidotti, sambenedettese d’origine con base oggi a Termoli, che si è specializzata nel settore della sicurezza in mare.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Il Mimì Guidotti è attraccato nel porto peschereccio di Porto San Giorgio. Si staglia con i suoi 28 metri e due gommoni pronti a salpare in caso di necessità. Sopra, coperti da teloni pesanti, ci sono strumenti di ultima generazione che permettono di intervenire e limitare un rischio ambientale. È la seconda barca della famiglia Guidotti, sambenedettese d’origine con base oggi a Termoli, che si è specializzata nel settore della sicurezza in mare. “Si allarga a macchia d’olio” è uno dei modi di dire più comuni per indicare una situazione critica che evolve verso il negativo. “E noi quella macchia la fermiamo e la risucchiamo” precisa Basilio Ciaffardoni, consulente della ditta e anima del porto sangiorgese. Per farlo, Domenico Guidotti, armatore figlio di pescatori, ha reso la ‘Mimì’ super accessoriata e moderna. “Una barca che può rispondere a più esigenze: rimorchiatore, antinquinamento, trasporto di tecnici specializzati, potendone caricare fino a 26” spiega. La funzione chiave è stata messa in risalto dall’ultima esercitazione Pollex organizzata con l’Edison, che è il cliente della famiglia Guidotti, in concerto con la Capitaneria di Porto. “Questo mezzo unisce l’equipaggiamento alla preparazione tecnica di chi ci lavora. Parliamo di una grande risorsa per il mare. È una barca del 1999 completamente rinnovata e resa moderna e per questo estremamene efficace” sottolinea il comandante della Capitaneria Ciro Petrunelli.

L’alluminio è la caratteristica principale di questa barca che si muove a bassa velocità per riuscire a fare al meglio il suo lavoro: abbiamo anche due braccia estensibili collegate a delle reti che ci permettono di intervenire in caso di recupero di materiali solidi inquinanti, penso alla plastica” precisa Guidotti.

Sotto i piedi c’è la maxi cisterna che può contenere fino a 81 metri cubi di materiale inquinante, principalmente idrocarburi. “E questo con pompe che possono raccogliere fino a 43 metri cubi di materiale all’ora”. La Mimì Guidotti si posiziona sopra il materiale inquinante e attraverso i suoi mezzi, è dotata anche di una gru che può allungarsi per 15 metri, circonda lo scafo con le panne di ultima generazione “ne abbiamo anche di americane che non vanno gonfiate ma si aprono da sole grazie a una molla interna”, e inizia a risucchiare il materiale inquinante.

“Il vantaggio per il porto sangiorgese è sapere che questa barca, in caso di necessità è disponibile. È così grazie all’Edison e alla famiglia Guidotti” aggiunge Ciaffardoni. Famiglia che a Termoli ha fatto anche un ulteriore grande investimento, dotando il porto di un kit di pronto intervento in caso di sversamento in porto. “Fa parte del nostro modo di lavorare ed è quello che spieghiamo a a tutti i nostri partner: sempre meglio investire un euro in più in prevenzione che intervenire per fermare il danno”. Anche se per quello la Guidotti è pronta coni suoi 200 metri di panne, macchinari di ultima generazione, ingegneri, tecnici ambientalisti e partner di alto livello. 

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