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Il futuro è nel passato: Porto San Giorgio punta sui dinosauri per riportare i turisti

Pian della noce parco
dinosauri

Una società che gira per Italia ed Europa con i suoi 55 modelli, e un Comune che vuole cercare di tornare al centro dei percorsi turistici. L’obiettivo è presentare i giganti della preistoria nel modo più vicino possibile alla realtà, rendendo così la visita interessante per le scuole e per ogni famiglia o appassionato.

PORTO SAN GIORGIO – Dopo essere risorti, superando l’estinzione raccontata nei libri di storia, i dinosauri hanno ripreso girare per l’Italia. Scelgono un posto e di fermano per tre mesi, ricreando il loro regno naturale. Prossima tappa del viaggio a Porto San Giorgio all’interno dei 14mila metri quadri di terreno a Pian della Noce. Quello che nella logica del comune sta diventando un parco, intanto diventa il regno dei dinosauri grazie a “World of dinosaurs”.

Una società che gira per Italia ed Europa con i suoi 55 modelli, e un Comune che vuole cercare di tornare al centro dei percorsi turistici. L’obiettivo è presentare i giganti della preistoria nel modo più vicino possibile alla realtà, rendendo così la visita interessante per le scuole e per ogni famiglia o appassionato.

Servirà per far tornare le persone a passeggiare per la città? Di certo dovrà essere brava l’organizzazione, in accordo col Comune, a far scendere le persone dalla collina a nord che domina al mare verso il centro. Non facile, ma a questo deve lavorare l’assessore Marcattili, convincendo innanzitutto i ristoranti a organizzare scontistiche mirate a chi si presenta con il biglietto del parco.

Perché per entrare si dovrà pagare un ticket, poi superati i cancelli attenzione agli angoli bui, perché da lì potrebbe uscire un enorme Tyrannosaurus Rex, o, se non spaventati dal più crudele dei dinosauri, i Triceratopi, gli Stegosauri, gli enormi erbivori Diplodoco e glia Apatosauri.

Quattro sono gli esemplari mobili, uno immenso con i suoi metri di altezza e i 24 di larghezza. E siccome il mondo dei dinosauri è da sempre al centro degli studi degli archeologi, ecco che anche i baby visitatori avranno la possibilità di cercarne qualcuno all’interno della piattaforma per scavi.

“Lo volevamo, attira - ha spiegato il sindaco Nicola Loira - pubblico da regioni limitrofe”. Numerose le tappe che i dinosauri hanno fatto in Italia negli ultimi anni: la prima nel 2012 ad Ancona, poi sono passati per l’Emilia, Livorno e fino a pochi mesi fa erano stazionari ad Amelia.

Le scuole coinvolte nelle altre città hanno definito l’esperienza utile “come complemento di insegnamento della geografia, della biologia e della storia”. Per questo sono previste agevolazioni al botteghino: pacchetti famiglia e sconti del 50% sul biglietto d'ingresso alle scuole sangiorgesi. “È un percorso nella storia, un percorso didattico-culturale che può attrarre diverse fasce di età” commenta l’assessore all’Istruzione Tota Gramegna. Inauguraizone prevista per l'11 novembre, parco tematico aperto fino a febbraio.

@raffaelevitali

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