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Il Giudice di Pace annulla i T-red: multa irregolare. Vince la linea dell'avvocato Agostini

semafori monta

Con la causa in corso il Comune decideva di prolungare la durata del giallo semaforico da 4 a 6 secondi. Di qui la decisione del Giudice di Pace di Fermo, Avv. Serenella Monachesi, con la sentenza 29/9/17 n.315 in favore della ricorrente.

PORTO SAN GIORGIO – And the winner is…Andrea Agostini. O meglio la sua assistita. L’avvocato ex sindaco è riuscito a dimostrare che il famigerato T-red, il semaforo che colpisce chi passa con il rosso ma anche chi supera la riga di arresto per pochi centimetri, aveva colpito ingiustamente. “Tale è il clamore della sentenza del Giudice di Pace di Fermo – spiega il legale - che il caso viene pubblicato oggi da una rivista giuridica specialistica di settore”.

Nel mirino il tempo necessario e minimo per garantire una manovra di arresto. Secondo la cassazione ha decretato che servono sei secondi e non 4, come avviene a Porto San Giorgio, per superare senza rischi il semaforo giallo. “Nel frattempo chi è stato multato con giallo a 4 secondi è stato multato … ingiustamente. Infatti l’art. 146 co.3 del Nuovo Codice della Strada punisce chi attraversa l’intersezione stradale nonostante il semaforo vieti la marcia (lanterna semaforica rossa) con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 163 ad euro 652, oltre alla decurtazione di 6 punti dalla patente di guida”.

Nello specifico caso il T-Red riprende per 2.4 secondi l’infrazione della ricorrente, che supera la striscia bianca di arresto nonostante il rosso e compie l’attraversamento in curva di un incrocio semaforico. “Le foto però mostrano – aggiunge l’avvocato Agostini - pure come a ridosso della striscia bianca di arresto l’automobilista freni e così ancora nei metri a seguire per poi compiere in sicurezza la manovra di svolta a liberare l’incrocio”.

Da qui la difesa della ricorrente: “Essere stata sorpresa dal rosso e di avere subito frenato, ma ciò non ha impedito alla vecchia panda di superare la striscia bianca di arresto e proseguire la marcia per qualche metro ancora, tanto da costringere a proseguire oltre non potendo arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza se non nel bel mezzo dell’incrocio semaforico”.

Con la causa in corso il Comune decideva di prolungare la durata del giallo semaforico da 4 a 6 secondi. Di qui la decisione del Giudice di Pace di Fermo, Avv. Serenella Monachesi, con la sentenza 29/9/17 n.315 in favore della ricorrente. “Quanto al merito, si nota come la rappresentazione dell’evento conferita da parte ricorrente si palesi pienamente congrua con i fotogrammi in atti, e come effettivamente dagli stessi si noti come parte ricorrente compia la manovra di arresto, azionando i freni, ma non riesce a fermarsi in tempo utile, probabilmente anche a causa della scarsità del tempo di preavviso mediante proiezione del segnale a luce gialla, che infatti è stato allungato dal Comune. La manovra peraltro viene compiuta, come risulta dai fotogrammi, in piena sicurezza. Discende che si deve ritenere come non compiutamente configurata la colpa grave di parte ricorrente e come pertanto il ricorso debba trovare accoglimento ai sensi dell’art.7 comma 10 D.Lgs.n.150/11. Spese compensate per giusti motivi”. E così, mentre tutta Italia sa che a Porto San Giorgio sono state comminate irregolari, l’avvocato consigliere comunale può affermare candidamente: giustizia è fatta. 

r.vit.

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