12112017Lun
Last updateDom, 10 Dic 2017 7pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Loira e le quote rosa: "Le donne di mia fiducia hanno detto no". "Vogliono farmi prendere la Vitturini"

loiraquote

"Per tutti – secondo il sindaco – è un modo per cercare di destabilizzare il quadro politico, di indebolire la figura del sindaco e l’operato dell’amministrazione comunale”. VIDEO

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – “Via la discriminazione a prescindere dal fatto che io abbia verso la persona un rapporto di fiducia, personale e politica. Può essere che dovrò introdurre una donna che conosco poco e non so valutare e non so se condivida il programma. Selezione tecnica per la legge”. Mesi di parole per il sindaco Nicola Loira e la parità di genere mancante nella sua giunta a Porto San Giorgio: “In tanti si sono fatti paladini della richiesta di introduzione della seconda donna. La mia risposta è sempre stata solo legata alla difesa del mio operato, motivando le mie scelte”.

Ora però la partita cambia, visto il ricorso al Tar per l’annullamento del decreto di nomina della Giunta. “Parlo ai cittadini per ribadire che a nessuno e a nessuna, tranne le consigliere di parità regionali, interessa la questione della parità di genere. Per tutti – secondo il sindaco – è un modo per cercare di destabilizzare il quadro politico, di indebolire la figura del sindaco e l’operato dell’amministrazione comunale”.

E torna al passato, al quinquennio scorso criticando il modo di fare politica: “Quella dell’opposizione non si cura degli interessi della collettività ma cerca le vie brevi per cercare di mettere in difficoltà l’avversario, rompendo l’equilibrio e la stabilità politica che regna in città”. Un passaggio lo dedica a Bragagnolo e Marinangeli, che si sono distaccati dal ricorso: “Li temo, loro sanno che queste scelte allontano la politica della città. Gli altri invece fanno politica per se stessi. Emblema è la Vitturini che più di ogni altra, trovando sponde in ogni dove, anche in maggioranza, interpretando questa politica gioca per sé”.

Non vuole neppure parlare di Del Vecchio e Petrozzi abbinati alla parità di genere, “sono lontani da questo tema, ma la Vitturini invece merita un passaggio in più. E torna al 9 febbraio “quando mi chiese per un appuntamento urgente, che concessi, per dirmi ‘hai governato bene, vincerai sicuramente, io voglio essere in una elle tue liste e voglio fare l’assessore. Non mi importa la delega, ma il fare l’assessore’. Parole che non mi hanno meravigliato, conoscendola. Ma le dissi no senza esitare e nel giro di un giorno era al fianco di Marinangeli”.

Cita poi il ricorso e la frase di motivazione nella richiesta dell’istanza cautelare: “Secondo i ricorrenti dovrei mettere un consigliere di minoranza, e citano la Vitturini, dentro la squadra di fiducia e dove si decide. Questa è una politica per la quale provo disgusto” tuona Loira. Da qui l’ovvia decisione: “Ottemperando alla disponibilità data alle consigliere di parità di intraprendere un percorso che avrebbe ristabilito la parità di genere, ho inoltrato loro come richiesto entro il 30 settembre un piano di rimozione della discriminazione di genere. Entro 120 giorni devo ristabilire questa parità all’interno della Giunta. Se loro lo approvano diventa vincolante e se non lo rispetto possono ricorrere”.

Una Giunta si basa sul vincolo di fiducia politica e personale: “L’orientamento prevalente a cui si fanno le consigliere di parità prescinde completamente da questo criterio. Io sono invitato a rivolgermi urbi et orbi, attraverso proclami e selezioni, andando a selezionare donne prescindendo dalla fiducia. Quelle di fiducia le ho già interpellate e hanno rifiutato l’incarico per motivi professionali e personali”.

E intanto c’è il ricorso: “Ci costituiremo in giudizio, a meno che non si materializzi una donna prima dell’udienza da poter inserire prima dell’udienza cautelare”. Ammette solo una cosa: “So che c’è una legge che va rispettata, ma l’interesse della comunità è quello di avere la miglior amministrazione possibile”. Lo sa lui, lo sanno gli assessori uomini “che subito si sono messi a mia disposizione per risolvere il problema” conclude il sindaco che volente o nolente tra 120 giorni dovrà cambiare.

@raffaelevitali

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Fede, giovani e integrazione: i primi pensieri fermani di monsignor Pennacchio

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.