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Loira non cambia idea, ecco il ricorso al Tar: "Manca di rispetto alle donne e viola la legge"

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La consigliera: "Quello che mi è dispiaciuto è il silenzio degli altri consiglieri di maggioranza, a cominciare dalle donne. Io lavoro per Porto San Giorgio e sono pronto a votare delibere da loro proposte se fanno il bene della città, ma quando questo non accade è inaccettabile stare in silenzio”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – Un ricorso zoppo, ma forte nella sua genesi. Mancano Marinangeli e Bragagnolo tra le firme al ricorso al Tar presentato dai consiglieri comunali di opposizione di Porto San Giorgio contro la Giunta maschile di Nicola Loira. Peccato, sarebbe stato un bel segnale, ma non cambia la sostanza. “La legge è dura, ma va rispettata”. Maria Lina Vitturini è delusa da Nicola Loira: “Ha fatto lo gnorri fin dall’inizio. E ora ci troviamo in una spiacevole situazione in cui qualche collega eletto debba abbandonare la giunta. È pure un avvocato, quindi la legge doveva conoscerla fina dall’inizio”.

Una legge importante per la Vitturini: “Parliamo di differenza di genere. Significa che uomo e donna sono fondamentali in Giunta, che il pensiero ha lo stesso speso. Si è capita l’importanza del pensiero femminile, anche in temi ‘maschili’ come urbanistica e lavori pubblici”. Importante per lei, ma non per il sindaco: “Sono certo che il giudice seguirà altri colleghi che hanno fatto cambiare Giunte”.

Carlo Del Vecchio aggiunge poche parole: “Parliamo di una legge del ministro Delrio, mica di Berlusconi. Possibile che la line apolitica del Pd non sia rispettata localmente da un sindaco Pd? Abbiamo un figlio che non rispetta il padre. dal momento che Loira ha scelto di non cambiare, non potevamo che arrivare al Tar. Quello che mi è dispiaciuto è il silenzio degli altri consiglieri di maggioranza, a cominciare dalle donne. Io lavoro per Porto San Giorgio e sono pronto a votare delibere da loro proposte se fanno il bene della città, ma quando questo non accade è inaccettabile stare in silenzio”.

Duplice problema per Renzo Petrozzi: politico e legale. “Il primo è semplice: legge del Pd, voluta fortemente. Si dimostra che non esiste coordinamento tra centro e periferia. Questo Partito Democratico non è in grado di guidare il territorio, come non è per il Paese. Secondo aspetto è quello legale: evitiamo di dire che il centrodestra si diverte a fare ricorsi al tar. Sono tre mesi che aspettiamo e siamo arrivati a due giorni dalla scadenza dei tempi legali. Ci hanno costretto a presentarlo”.

A seguire il ricorso come avvocato, e per questo non ha firmato da consigliere, è Andrea Agostini. Che è anche il legale dei consiglieri di Sant’Elpidio a Mare. “Abbiamo aspettato fino all’ultimo, speravamo che Loira si adeguasse. La legge è chiara, ma per farla rispettare tre consiglieri pagano di tasca propria un ricorso che costa 700 euro. Questo è un errore della legge che avrebbe dovuto dire: la Giunta non si forma se non si rispetta la legge”. Deludente anche il sistema delle Pari opportunità: “La Vitturini è coerente, è in prima linea da tempo. Ma chi ricopre ruoli perché tace?”

 Il tar si pronuncerà con una sospensiva per congelare la Giunta, probabilmente, “ma noi abbiamo chiesto di dare un tempo di 30 giorni per adeguarsi in modo da evitare il blocco dell’attività del Comune”. Quello che davvero è inaccettabile per i firmatari è che si dica ‘non esista una donna pronta per fare l’assessore’: “Possibile? Ce ne sono tante di donne capaci. E non per questo si deve dire che è la Vitturini a vuole fare l’assessora. Il sindaco dimostri l’impossibilità oggettiva di nominarne una” aggiunge Agostini. Non resta che attendere la decisione del Tar Amministrativo sul'impugnazione del decreto di nomina di Giunta.

@raffaelevitali

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