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Marcela Coman ai vertici del Pd Marche: far rispettare la legge sulla parità di genere a Loira è la prima sfida

marcelacoman

Oltre al modo, a Fioretti non sono piaciuti neppure i nomi: “Si è passati in poche sere agostane da una segreteria unitaria ad una segretaria (segretario) ubbidiente, un gruppo di persone le quali, inutile nasconderlo e fare gli ipocriti, aspirano a candidarsi o a decidere le candidature alle prossime elezioni”.

PORTO SAN GIORGIO – E un altro che se ne va. Per ora dalla segreteria regionale del Pd, ma chissà che il passo non diventi ancora più forte. Luca fioretti, vicesegretario regionale di Francesco Comi ed esponente dell’ala Emiliano, ha sbattuto la porta dopo le nomine in segreteria fatte dall’avvocato maceratese: Luciano Agostini, Marcela Coman, Maurizio Mangialardi e Marco Marchetti “A tutti e quattro ho chiesto una maggiore e diretta responsabilità nella direzione del partito marchigiano. Abbiamo parlato dell'impegno gravoso della Regione nella ricostruzione post sisma, nella realizzazione dei nuovi grandi ospedali di primo livello, della riorganizzazione del partito attraverso i prossimi congressi provinciale, della necessità di coinvolgere tutti a partire da chi ha invocato il congresso straordinario lasciando loro ruoli liberi nell'esecutivo” ha spiegato Comi. A chi lo ha spiegato? Non certo a Fioretti. Ma a tutti i cittadini, con un lungo post su Facebook in cui lanciava anche i compiti autunnali.

Fioretti si è arrabbiato e, come il segretario, ha scelto i social: “Non ha coinvolto la segreteria attuale, mortificandone il lavoro svolto sinora, senza un dibattito e relativa approvazione in direzione regionale prevista per il 4 settembre”. Oltre al modo, a Fioretti non sono piaciuti neppure i nomi: “Si è passati in poche sere agostane da una segreteria unitaria ad una segretaria (segretario) ubbidiente, un gruppo di persone le quali, inutile nasconderlo e fare gli ipocriti, aspirano a candidarsi o a decidere le candidature alle prossime elezioni”.

Per il Fermano è entrata Marcela Coman, l’esponente sangiorgese in prima linea nelle politiche sull’immigrazione. La speranza ora è che si impegni anche nelle politiche di parità di genere, facendo rispettare la legge al suo sindaco Nicola Loira, e magari anche all’elpidiense Alessio Terrenzi. I due primi cittadini rieletti al primo turno hanno formato giunte con una sola presenza femminile, noncuranti della norma e anche dello statuto del Pd che prevede il rispetto delle quote, che siano rosa o azzurre. Ora la Coman ha la forza politica per alzare la voce.

Raffaele Vitali

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