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P.S.Giorgio città super sicura: dalla Capitaneria all'ambulanza del mare della Protezione Civile

strusi loira pazzini

Il comandante Strusi parte proprio dal servizio di salvataggio:” Non crediate che sia scontato che una amministrazione si impegni tanto anche per le spiagge libere. E invece qui, come in altri comuni limitrofi, c‘è grande attenzione".

PORTO SAN GIORGIO - Rapporto consolidato tra Comune di Porto San Giorgio e la Capitaneria di Porto che si rafforza durante l’estate. “Diamo ai turisti e ai frequentatori della spiaggia una delle migliori organizzazioni della costa a livello di soccorso e sicurezza” sottolinea il sindaco Nicola Loira. Si va dal servizio di salvataggio, “è molto ben organizzato”, ai defibrillatori negli chalet, “sempre a disposizione”, dall’ambulanza dedicata al soccorso in mare con la collaborazione della protezione civile, “pronto a intervenire con il ‘Picchio mare’ sempre sotto la coordinazione del Circomare”. Se la Capitaneria è una certezza, la Protezione Civile è un in più frutto di volontari che non si fermano mai: “Questo è un servizio complesso, perché servono uomini preparati e allenati con brevetto”.

Il comandante Strusi parte proprio dal servizio di salvataggio:” Non crediate che sia scontato che una amministrazione si impegni tanto anche per le spiagge libere. E invece qui, come in altri comuni limitrofi, c‘è grande attenzione che non vedono in questo servizio una spesa ma una risorsa e un importante ritorno di immagine”. Poi ci sono gli uomini in bianco: “Siamo attivi da mesi, con l’avvio di Mare Sicuro, con uomini pronti sulla spiaggia e in mare”.

Il servizio della Protezione Civile è ormai consolidata visto che è stata attivata da dieci anni: “Abbiamo un gruppo di 40 persone impegnato in questo servizio. l’equipaggio è misto: sia ragazzi con brevetto di salvataggio che volontari con esperienza nel soccorso sanitario oltre al pilota del mezzo. Abbiamo inserito nel team anche un paio di medici” spiega il responsabile Pazzi.

Il mezzo è di sette metri e mezzo con a bordo tutte le attrezzature da ambulanza di primo soccorso: è una ambulanza del mare con una barella che può essere agganciata dall’elicottero. “Una attività coordinata e guidata dalla Guardia costiera”. Oltre a questo l’equipaggio, unico nel sud delle Marche, svolge l’attività di monitoraggio del territorio oltre i 300 metri, dove finisce la competenza die bagnini di salvataggio. “Il nostro è un aiuto nella zona sangiorgese, capita di arrivare a nord e a sud, ma paga il Comune e quindi ci fermiamo nella nostra zona”. Venendo meno i contributi della Provincia il servizio non varca più i confini.

Un servizio volontario “che ci toglie tempo e ci impegna, ma che facciamo per la sicurezza di tutti”. Il gommone parte su chiamata della Capitaneria dal porto peschereccio e la postazione è all’interno dell’ex Pic. “Search and rescue (Sar) è il servizio. Noi sappiamo che il gommone sta monitorando una zona e mi arriva una chiamata di emergenza so di poter evitare di mandare un altro mezzo in zona” precisa Strusi che ricorda come “durante luglio e agosto il mio personale non va in ferie e nei fine settimana abbiamo personale ina zione fisso sia in mare che in spiaggia”.

r.vit.

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