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Loira, primo consiglio tra abbracci, unanimità su Catalini, e schiaffi. Vitturini: "Giunta illegittima, manca una donna. Farò ricorso"

loiragiuramento

Per la maggioranza si alza Andrea Di Virgilio: “Proponiamo Giuseppe Catalini”.  L’opposizione non presenta un candidato alternativo, si va al voto. 17 su 17, en plein per Giuseppe Catalini che raccoglie la fiducia anche della minoranza.

PORTO SAN GIORGIO – “Vi ringrazio per quello che farete per Porto San Giorgio”. Sold out nella sala consiliare di Porto San Giorgio per il debutto dell’Amministrazione guidata da Nicola Loira. La prima ad arrivare, con mezz’ora di anticipo, è Maria Lina Vitturini, fasciata in un completo azzurro, con lo sguardo dolce prima di prendere la parola e definire “la Giunta illegittima”.. Poi, Carlo Del Vecchio, che anticipa Marco Marinangeli di pochi minuti. La maggioranza, in realtà, è riunita nell’ufficio del sindaco e scende compatta pochi minuti prima delle 19, orario previsto per l’inizio del Consiglio.

Si formano i primi capannelli, si parla della nomina del presidente del Consiglio. Si confronta il sindaco con Del Vecchio e anche con altri dell’opposizione prima che i sei consiglieri di minoranza si ritirino in conclave. Marinangeli sorride: “Non è il giorno per le barricate, il primo consiglio è un benvenuto”. Mentre Del Vecchio preannuncia parole pepate: “E me le attendo anche dalla consigliera Ciabattoni”. Ma si sa, i prequel non sempre soddisfano le aspettative finali.

Sono le 19.34 quando suona il campanellino posizionato nelle mani di Catia Ciabattoni, consigliere anziano: “Ho l’onore di presiedere il consesso. Fa piacere parlare davanti a tanti cittadini”. Si parte dall’esame delle incompatibilità. 4659 i voti di Nicola Loira che il primo nome che viene letto dalla Ciabattoni dall’elenco dei consiglieri eletti che risultano tutti compatibili, visto che nella discussione nessuno prende parola: Tutti favorevoli all’unanimità” ribadisce la consigliera anziana prima di passare al secondo punto, quello che porta all’elezione del ‘vero’ presidente del Consiglio comunale sangiorgese.

IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO

Serve il quorum dei due terzi per le prime due tornate, poi si passa alla maggioranza assoluta dalla terza votazione. Per la maggioranza si alza Andrea Di Virgilio: “Proponiamo Giuseppe Catalini”.  L’opposizione non presenta un candidato alternativo, si va al voto. 17 su 17, en plein per Giuseppe Catalini che raccoglie la fiducia anche della minoranza che propone come vicepresidente Renzo Petrozzi per cui, dopo un attimo di attesa per il passaggio della cassetta di legno, arrivano 17 voti su 17. Un bel segnale dal Consiglio comunale, che si dimostra maturo e dà al presidente il ruolo che merita, quello di super partes e rappresentante di tutta la città. Finisce il compito della Ciabattoni: auguro un buon lavoro a tutti. Sono sicura che ci saranno le prerogative per fare un buon lavoro per il bene di Porto San Giorgio. Il mio auspicio è che il confronto sia sempre costruttivo e arrivi alla sintesi per il bene comune”

Si riprende il suo posto Giuseppe Catalini, presidente del Consiglio uscente: “Sono contento di vedere più donne (da 3 a 5) e più giovani. Questo è un consiglio che unisce esperienza a novità mi auguro una fattiva collaborazione tra tutte le forze politiche presenti in Consiglio”. Ma chiede anche a chi non è entrato di dare il proprio contributo: dai 5 Stelle al gruppo della Petracci. “Spero di non edere ostruzionismo a priori” conclude facendo gli auguri al sindaco Nicola Loira e a tutta la Giunta.

Il sindaco, dopo il giuramento, prende la parola: “Saluto voi consiglieri e voi cittadini che avete voluto condividere con noi questo momento istituzionale, così importante”. Si rivolge a Petracci e Fileni: “Nonostante l’impegno e la proposta per la città oggi non sono presenti in questo Consiglio comunale. Mi auguro che continuino a dare il loro contributo”. E poi parla di sé: “Sono il primo sindaco rieletto e lo sono stato con un risultato eclatante. Ma non vorrei che a questo risulto venga data una lettura riduttiva dando peso alla personalità del sindaco e alle mie qualità. Mi auguro che i cittadini sangiorgesi abbiano scelto un modo nuovo di fare politica, a prescindere dalle decisioni. Spero e mi auguro che la politica sangiorgese possa uscire da una dimensione individualistica per abbracciarne una collettiva dove tutti noi siamo protagonisti della storia della città, dove a tutti noi è riconosciuto il potere di fare bene, abbandonando stagioni passate che ci hanno impedito di programmare il futuro”.

IL CASO QUOTE ROSA

Competenza, energia, esperienza, ma anche futuro per Nicola Loira dentro il Consiglio comunale. La grana scoppia sulla Giunta. E la tira fuori Maria Lina Vitturini: “La legge Delrio parla del 40% di rappresentanza di genere. Una sentenza del Consiglio di Stato dà ragione al tar Sicilia che ha fatto annullare 5 Giunte dietro il ricorso della consigliera di parità, ruolo che io stessa ho ricoperto al tempo della provincia di Ascoli. Il sindaco può eludere dopo aver fatto una indagine tra tutte le consigliere della sua maggioranza e solo nel momento in cui dopo aver verificato che tutte le consigliere a sua disposizione può non rispettare la quota”. Insomma, possibile che Catia Ciabattoni non voglia fare l’assessore? “Siamo in una situazione di illegittimità. E di questo chiedo conto al segretario comunale Dino Vesprini. Quindi, o il sindaco dimostra che tutte le donne non volevano l’assessorato, con una documentazione scritta delle quattro donne di maggioranza, altrimenti il sindaco deve nominare un’altra donna. Non si possono fare le giunte solo per equilibri di partito. Se il sindaco non dovesse cambiare la Giunta, farò ricorso alla consigliera di parità” ribadisce la consigliera Vitturini. “D qui il mio timore, gli atti sono legittimi se io faccio ricorso contro la Giunta? Non stiamo più nel Medio Evo. Esigo che nel mio Comune sia una regola da rispettare. Voglio vedere gli atti, voglio leggere che queste donne non si ritengono in grado di ricoprire il ruolo di assessore”.

Il carico lo aumenta il consigliere Petrozzi: "Secondo me le donne devono essere o due o tre, di certo non una. Le sentenze parlano e il rischio che ogni provvedimento della giunta diventi illegittimo. Vediamo le giustificazioni del sindaco. Vi consiglio di sostituire un assessore con una assessora”.

IL DIBATTITO

A queste critiche risponde Andrea Di Virgilio: “Consigliere o assessore, la rappresentanza è la stessa. La politica deve dare il buon esempio nel modo di fare. Non s può chiedere senso di responsabilità al cittadino se poi non è forte nella politica”. Interviene poi Renato Bisonni, ex assessore e grande escluso dalla Giunta con Catia Ciabattoni: “Ringrazio i cittadini che hanno deciso che i comunisti potevano stare in questo Consiglio. Ringrazio Bragagnolo che mi ha chiamato. Ringrazio il sindaco per i cinque anni precedenti che mi hanno permesso di incidere. Avete dimenticato che il lavoro dell’ufficio Bilancio che ha trovato un altro milione oltre ai soldi della Sangiorgio energie per fare la piazza. Un lungo lavoro sui residui per mettere a disposizione della Giunta i soldi che poi spesi ci hanno permesso di fare ed essere così premiati. Però devo ricordare quanto è stato difficile per la mia formazione ad affrontare i cittadini che ci chiedevano conto della vendita. Elettoralmente lo abbiamo pagato, ma lo abbiamo fatto per il bene di Porto San Giorgio”. Rivendica il suo ruolo nelal vittoria: “Lo ringrazio per avermi concesso l’assessorato alla Cultura che ci ha fatto far rifiorire il teatro e dare vetrina ad artisti del luogo e a iniziative nuove, dal mercoledì del turista ai congressi su temi civili. Tutto questo mi ha reso orgoglioso per l’opportunità data. Ma noi oggi abbiamo un ruolo diverso e lavoreremo per la città, dal nostro punto di vista seguendo il programma che è stato sottoscritto”. Le parole sono tante e così ecco che anche marco Marinangeli accende il suo microfono: “Intervengono anche Marco Marinangeli e Fabio Bragagnolo: il primo chiede risposte sul caso ‘quota rosa’ per poter garantire collaborazione, il secondo invece chiede ‘collaborazione fattiva per non sentir più dire che Civitanova e porto Sant’Elpidio sono superiori’. Del Vecchio torna sul caso: “Segretario, è lei che deve dirci se quello che sostiene la Vitturini è vero o sbagliato. Quello che mi dispiace è che questa Amministrazione è partita male. Pensavo che Loira mi stupisse, ma invece a parte i fuochi d’artificio vergognosi alle tre di notte in pieno centro dopo l’elezione non ha fatto altro. Guardo questa giunta e vede Gramegna, a cui stava scricchiolando la sedia di vicesindaco, ma poi ha preso un chiodo buono, di quelli da chiesa e ha tenuto il posto. Non posso credere che Catia Ciabattoni non voglia fare l’assessore. Questa è la dimostrazione che ha vinto Loira e ha perso la Ciabattoni”. È un fiume Del Vecchio: “Baldassarri, posso darti già il voto in anticipo: zero come assessore al turismo. 

Ti stimo, ma non puoi essere capace”. La chiusura di Del vecchio è per i suoi: Non hanno vinto loro, abbiamo perso noi”. Non poteva mancare Andrea Agostini: “Il problema sollevato dalla Vitturini è oggettivo. È impensabile che in un comune sopra i tremila abitanti non ci sia una donna che possa rivestire un ruolo di Giunta. Noi vogliamo collaborare perché non ci siano problemi, ma il problema c’è. Lei sindaco è stato bravo, premiato dai comunisti che hanno rinunciato al simbolo e a un’altra sinistra che non si è presentata. Votando lei i sangiorgesi hanno premiato la continuità, ma lei invece prende atto che negli atti precedenti tante deleghe sono state gestite male. Ho timori per il futuro, noi dobbiamo ragionare per dare rappresentanza a Porto San Giorgio in altre sedi oltre al Comune. Noi sangiorgesi dobbiamo avere un esponente in Regione e uno a Roma, altrimenti restiamo con i bollettini della Tari aumentati perché da Ancona non hanno rispettato il patto”. Per chi pensasse a un crollo anticipato dell’Amministrazione, la sveglia arriva da Cossiri: “State comodi e tranquilli, avrete cinque anni per fare una opposizione costruttiva. E non mi pare questo il vostro intento visto che già parlate di ricorsi. Noi prendiamo atto delle scelte del sindaco, ma la sensibilità noi ce l’abbiamo come dimostra che abbiamo quattro consigliere e cinque consiglieri”. E prima del segretario, ecco l’intervento di Catia Ciabattoni dopo le parole spese sui giornali: “Non ne ho parlato io col sindaco e il segretario, ma sono certo che la discussione sulla rappresentanza di genere sia stata fatta. Quindi attendo la risposta del segretario. Per quanto riguarda le scelte, noi abbiamo vinto e ora mi auguro che le scelte del sindaco paghino politicamente. Abbiamo avuto dei problemi, ma sono cose interne. Ci sarò, ma con spirito critico. Non ho accolto con soddisfazione le scelte del sindaco, ma le ho accolte con rispetto”.

IL PARERE DEL SEGRETARIO

Si arriva finalmente alla replica del segretario comunale, Dino Vesprini, e al chiarimento sulla legge Delrio: “Legittimità ed effetti sulle delibere di Giunta. Parto dalla legge sulla parità di genere ed è di due righe e parla del 40%. In questo caso non è stata rispettata. Il sindaco può argomentare le ragioni per cui è andato sotto la percentuale. Sta poi al giudice amministrativo valutare se le motivazioni sono valide. Se vi fosse un eventuale annullamento del decreto di nomina, gli effetti potrebbero essere gestiti tramite un provvedimento della nuova giunta di tipo confermativo che va a sanare l’eventuale illegittimità”.

LA SCELTA DELLA ‘SOLA DONNA’ DEL SINDACO LOIRA

Spiegazione tecnica quella del segretario, politica quella del sindaco Nicola Loira che parla con grande serenità e legge il decreto di nomina della Giunta: “Cara Vitturini, se fossi stata tu in questa Giunta, come tu mi hai chiesto, forse non avremmo il problema. Comunque trattandosi di un atto politico che deve garantire governabilità e rispondere ad equilibri politici ho preso queste decisioni. Se questo è sufficiente verrà valutato in altra sede”. Non resta che attendere il ricorso della consigliera Vitturini e la decisione del giudice amministrativo. Intanto, l'era Loira bis ha inizio.

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