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Post voto. Morese lascia Fratelli d'Italia: "I cittadini ci hanno bocciato. Lavoriamo per un nuovo progetto comune"

moreseride

Ha preso i suoi voti, ma non è riuscito a entrare in consiglio. Ma soprattutto ha rotto con parte del centrodestra. Gli attacchi più pesanti della coalizione guidata da Marinangeli sono stati contro di lui.

PORTO SAN GIORGIO – Era considerato il volto nuovo della politica sangiorgese. Pian piano, tra comunicati e iniziative, Emanuele Morese si era fatto largo all’interno della politica sangiorgese. Per molti sarebbe stato il candidato sindaco ideale di un centrodestra che doveva cambiare marcia. Ma poi, tra divisioni e riavvicinamento ad Andrea Agostini, Morese ha perso il suo ruolo di figura calamita. Ha scelto e lo ha fatto con forza durante la campagna elettorale di stare al fianco dell’ex sindaco, a cui riconosceva una preparazione e una determinazione forse maggiore.

Ha preso i suoi voti, ma non è riuscito a entrare in consiglio. Ma soprattutto ha rotto con parte del centrodestra. Gli attacchi più pesanti della coalizione guidata da Marinangeli sono stati contro di lui. E Morese ha incassato, spesso in silenzio, per non danneggiare il percorso di Agostini e del suo cercare di dare una immagine diversa, più conciliante, alla città.

Ma i numeri parlano, anche dopo settimane. Morese li ha ascoltati, prendendo così la decisione di lasciare Fratelli d’Italia. E di lasciare così il suo ruolo di coordinatore comunale. E di farlo con tutto il direttivo. Ma non lascia la politica, sia chiaro questo. “I cittadini ci hanno punito perché nelle nostre molteplici differenze non abbiamo saputo dare la giusta spinta per un cambiamento che in altre città è arrivato, e per questo non solo dobbiamo assumerci le nostre responsabilità ma dobbiamo lavorare per mettere da parte tutte le nostre differenze con l’unico interesse di rappresentare la città. Il dato – continua Morese – ci dice che se un 53% dei sangiorgesi ha votato Loira, c’è anche un 47% che ha una visione diversa della città e noi dobbiamo dare voce proprio a questa importante minoranza”.

Questo per Morese significa nuovo impegno, ma fuori da quella casella che lo ha caratterizzato, arrivando a farlo scontrare anche coni vertici regionali, Carlo Ciccioli in primis.

“Il nostro percorso inizia con un gruppo civico che ha portato la sua esperienza al servizio di un partito, alimentando involontariamente divisioni e differenze nel panorama politico. Adesso questa esperienza si conclude perché i cittadini hanno espresso la volontà di vederci uniti senza casacche e senza quelle divisioni. Il mio gruppo – spiega Morese – è pronto a fare la sua parte per l’unità rinunciando a poltrone, poltroncine e qualsivoglia incarico politico personale. Ed è per queste ragioni, sperando in un percorso che ci veda tutti insieme in un solo soggetto politico rappresentativo della città con le diverse forze politiche di opposizione, che lunedì ho rassegnato le mie dimissioni da coordinatore di Fratelli d’Italia insieme a tutto il mio direttivo, concludendo definitivamente la nostra esperienza di partito”.

Riparte dal civismo di centrodestra l’ex enfant prodige che piaceva ad Andrea Putzu. “I tempi sono maturi – conclude Morese – per mettere da parte i personalismi e i piccoli interessi personali. Un passo indietro di tutti per farne cinque avanti verso quel futuro che la nostra amata Porto San Giorgio merita”. Una città che ha scelto un altro sindaco a cui Morese manda un messaggio costruttivo: “Non condividere la stessa visione per la città non ci impedisce di augurare il meglio a lui, alla sua Giunta e di conseguenza il meglio per la città”.

Raffaele Vitali

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