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Porto San Giorgio in fibrillazione: Loira prova il blitz per tagliare fuori Ciabattoni e Di Virgilio

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Il sindaco vuole incidere completamente sulla Giunta anche a discapito delle indicazioni del suo partito.

PORTO SAN GIORGIO – Politica in fibrillazione in attesa delle nomine decise da Nicola Loira. La squadra di governo è tutt’altro che definita. Perché quello che sembra certo il sabato diventa opposto il lunedì. E così, se domenica mattina sotto l’ombrellone si parlava di Catia Ciabattoni e Andrea Di Viriglio come assessori, oltre al capolista Gramegna, con Vesprini, Marcattili e Catalini per il mondo civico, oggi tutto cambia.

Il sindaco vuole incidere completamente sulla Giunta anche a discapito delle indicazioni, in Giunta i primi tre eletti, del suo partito. Dopo aver lavorato a una intesa con la lista di Renato Bisonni e Giorgio Raccichini, aver trattao con Catalini e Vesprini, Loira ha alzato il tiro.

Baldassarri e uno tra Cossiri o Silvestrini in Giunta al posto del tandem Ciabattoni-Di Virgilio. Possibile? Nell'idea del sindaco questo, assieme all'ingresso di Catalini e Marcattili, rappresenterebbe un vero rinnovamento e un cambio di passo per la città. Questo sta accadendo e su questo si lavorerà fino a stasera per trovare una soluzione condivisa tra parte politica e parte amministrativa. Nell'idea del sindaco questo, assieme all'ingresso di Catalini e Marcattili, rappresenterebbe un vero rinnovamento e un cambio di passo per la città.

Perché per togliere alla seconda e terzo eletto il posto nel board del sindaco serviranno motivazioni forti. Non basterà un “Di Viriglio sei un ottimo segretario continua a lavorare nel partito” e “Ciabattoni grazie per quanto seminato, la città è con te ma voglio dare una chance a una giovane esponente al posto tuo”. Loira dovrà motivare una scelta personale, e non erto di partito, che potrebbe invece lacerare proprio chi ha permesso al sindaco di vincere al primo turno.

Ed è facile presupporre che in caso di siluramento dei due più votati dopo Gramegna, a cui è stata offerta la presidenza del Consiglio comunale, il Pd non si limiterebbe a incassare le scelte del primo cittadino, ma proverebbe quantomeno a influenzare le nomine delle altre liste.

Raffaele Vitali

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