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Lo step back di Loira: cambia idea e 'regala' viale Buozzi ai commercianti. Canestro o errore?

stazione viale

Due mosse che si possono spiegare, in versione Loira, con un “bisogna a volte andare incontro alle persone”, e in versione opposizione con un laconico “presa in giro dei sangiorgesi”.

PORTO SAN GIORGIO – Loira, perché lo fai? Questa domanda irrompe sulla campagna elettorale di Porto San Giorgio. Ed è una domanda che ha un solo protagonista, l’attuale sindaco, e ricandidato, Nicola Loira. Perché è come se l’esponente Pd stesse pensando di giocare una partita di basket utilizzando come unico movimento lo step back. Che, per i calciofili, è un passo indietro improvviso, mentre si sta avanzando, per cercare di eludere la difesa e fare canestro. Un movimento difficile, immarcabile, ma spesso sfarinato a fallire.

Così si possono leggere le ultime due decisioni dell’Amministrazione: prima la sospensione diurna dei temibili T-Red, che devono garantire 100miila euro al mese idi incassi. E oggi, passo indietro ancora più incredibile, la decisione di riaprire alle auto viale Buozzi, che in ogni progetto di Loira, in questo coraggioso, sarebbe dovuta diventare passo passo pedonalizzata. Loira aveva sempre resistito e proseguito dritto per la sua strada non ascoltando la richiesta dei commercianti che avevano raccolto anche firme ritenendo che il divieto di girare a sinistra davanti al 900 fosse stato penalizzante per gli affari. Cosa è cambiato oggi? Che lo step back serve per fare canestro e vincere le elezioni. Due mosse che si possono spiegare, in versione Loira, con un “bisogna a volte andare incontro alle persone”, e in versione opposizione con un laconico “presa in giro dei sangiorgesi”.

Ed ecco che quindi Emanuele Morese, leader dei Fratelli d’Italia e candidato consigliere, ha gioco facile: “La riapertura del viale che molti commercianti aspettavano è finalmente arrivata se non fosse che nel frattempo molti negozianti abbiano chiuso i battenti. E mentre Loira gioca al gioco dell’oca, cambiando ogni mese la viabilità della città, il centro si impoverisce delle sue attivi. Non sono bastate le lamentele per far tornare il buon senso al sindaco, ci sono volute le elezioni. Un cambio di passo che decreta la morte dell’idea di Piazza perché in pochi metri c’è uno spazio con ben tre attraversamenti veicolari. In tutti i paesi normali prima si studia un piano del traffico e poi si realizza una piazza, ma non a Porto San Giorgio dove tutto si fa e si disfà a seconda delle esigenze elettorali del PD”. Ferro o canestro? L’11 giugno Loira saprà se il suo è un basket vincente.

Raffaele Vitali

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