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"Una città per i bambini è una città per tutti". Il teatro di Nicola Loira è la Bambinopoli: "Entro l'anno il progetto del lungomare"

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Oggi parte un nuovo progetto: “Porto San Giorgio non può fermarsi e non può rischiare di tornare indietro. Deve andare avanti nel processo di riqualificazione, dobbiamo recuperare i nostri spazi e tornare a essere una città vivibile e per tutti”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO - “Nel 2012 non è iniziata la storia di Porto San Giorgio, ma una storia diversa fatta di dialogo e amore per la città”. Il programma elettorale è l’elemento fondativo per lo stare insieme. È la ragione più profonda del nostro impegno”. E Nicola Loira lo dice sulle note di Federico D’Annunzio, il cantautore sangiorgese che ha concesso la sua canzone al sindaco uscente come colonna sonora della sua campagna elettorale. “Abbiamo scritto una nuova storia, lontana da risse ventennali. Abbiamo iniziato a guardare al futuro”.

Parte dalla storia, “che è ormai il passato”, per guardare avanti: Ma possiamo farlo solo con un progetto nuovo e una forma nuova”. Ripete per dieci volte nei primi minuti la parola ‘insieme’ e lo fa davanti a oltre un centinaio di persone riunite alla Bambinopoli: “Questa piazza è il simbolo di una politica che sa fare le scelte. C’è chi dice ‘si va bene, però’, ma intanto noi lo abbiamo fatto e dopo 50 anni abbiamo recuperato uno spazio polveroso”.

Oggi parte un nuovo progetto: “Porto San Giorgio non può fermarsi e non può rischiare di tornare indietro. Deve andare avanti nel processo di riqualificazione, dobbiamo recuperare i nostri spazi e tornare a essere una città vivibile e per tutti”. Che deve ripartire dal lungomare. “Entro l’anno licenzieremo un progetto per la riqualificazione che si unirà al ponte che unirà la nostra città a Marina Palmense. Sarà un lungomare con pista ciclabile, passeggiata comoda e parcheggi”.

Oltre a questo Loira inserisce un capitolo nel programma dedicato al quartiere sud. “Metteremo mano alla Zpu8, fermata non per nostra responsabilità. Quella è la zona a vocazione turistica”. C’è poi viale dei Pini, ferma da decenni: “Noi l’abbiamo rimessa a nuovo. E tutto questo è possibile perché è cambiata la storia amministrativa della città”.

Per ridare vita al commercio Loira ha puntato sulla riqualificazione degli spazi: “Abbiamo pagato alcune scelte, ma ho sentito la comprensione della città. Ora ci sono le condizioni per tornare a essere un punto di riferimento per il territorio e per i turismi che abbiamo costruito”. Ha idee sul rilancio dei negozi: “Defiscalizzeremo i giovani ed esenteremo i giovani dal pagamento del primo anno di affitto al mercato coperto con riduzione al secondo anno e normale tassazione al terzo anno, quando l’attività commerciale sarà strutturata”. E poi ci sono i rifiuti, con l Tari aumentata a causa della pulizia spiaggia: “Passeremo dalla tassa alla tariffa grazie all’introduzione delle isole tecnologiche”.

Riparte da quello che ha fatto “e non tutto è stato fatto bene”. Parla di capacità di ascoltare maggiore nei prossimi cinque anni. Anche a livello di turismo: “Dobbiamo dialogare, sapendo che noi siamo la realtà capofila” prosegue Loira. Che parla davanti a tanti dei candidati della sua coalizione.

“Quella che abbiamo davanti è la città dei bambini nella consapevolezza che la città dei bambini è la città per tutti. Abbiamo abbattuto un numero importante di barriere architettoniche investendo 200mila euro, ma soprattutto abbiamo iniziato un percorso culturale in questa città. E siamo diventati il riferimento per Provincia, regione e Anci: una battaglia di civiltà”.

Gli avversari li nomina solo quando parla di sicurezza: “Aiutatemi nel chiedere il ripristino di un piano sicurezza diverso; nel chiedere un presidio a Tre Archi in modo che la stazione di porto San Giorgio si dedichi alla nostra città. Questa è la sicurezza, non sono le frasi su Facebook. Non è chiedere ai vigili urbani qualcosa non possono fare, visto che sono pochi e solo con me sono tornati ad aumentare".

Avanti così, tra qualche applauso, il più forte sul porto in cui ha spiegato "che sarà turistico e privo di speculazione urbanistica, mai più di 13mila metri cubi", e tanti cittadini attirati dal sole, dalle casse, dalla musica, dalle parole rassicuranti di un sindaco che cerca di sconfiggere la storia: essere il primo sindaco confermato alla guida della città. Che non sarà solo smart, ma solidale”.

@raffaelevitali

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