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Sospensione elettorale dei T-Red, Agostini: "Atto tenuto nascosto da Loira. Non multa per non perdere voti"

agostini studio

Il tema sono i T-Red. “Li abbiamo contestati, perché servivano solo per fare cassa. Ci hanno risposto che puntavano sul rispetto della legge, sul multare chi viola la legge”. Peccato che il principio di legalità poi cambia: “Non lo dice Andrea Agostini ma il sindaco".

PORTO SAN GIORGIO – Si accende il semaforo sulla campagna elettorale di Porto San Giorgio: “Un fatto di gravità enorme simbolo della mancanza di trasparenza di questa amministrazione”. Il tema sono i T-Red. “Li abbiamo contestati, perché servivano solo per fare cassa. Ci hanno risposto che puntavano sul rispetto della legge, sul multare chi viola la legge”. Peccato che il principio di legalità poi cambia: “Non lo dice Andrea Agostini ma il sindaco di Porto San Giorgio con un atto non pubblicato, perché si voleva lasciare nascosta la marachella”.

Parla con le carte in mano: “Loira ha chiesto un giorno per l’altro, nella durata del periodo elettorale di disattivare i semafori intelligenti”. Cita una nota firmata 28 marzo: “I T-Red vanno disattivati e tenuti attivi solo dalle 20 all’1.30 del mattino. E questo fino al 30 giugno 2017 con ripristino dell’attuale orario a partire dal primo luglio 2017”.

Insomma, secondo Agostini Loira si vuole garantire il voto. “A questo atto ci sono arrivato perché il diavolo fa le pentole e non i coperchi. Visto che il semaforo deve allungare il periodo del giallo da 4 a 6 secondi, serve un’autorizzazione. Per farlo il comune paga 990 euro per allungare il tempo. E per farlo, il dirigente Paris doveva avere in mano qualcosa e si è trovato una nota del sindaco scritta il 28 marzo, con tanto di impegno di spesa il 29 marzo. A tempo record”.

Notato questo, Andrea Agostini ha fatto domanda di accesso agli atti: “La nota fa passare il giallo da 4 a 6 secondi e soprattutto blocca i Tred perché, secondo il sindaco (protocollo 8508 del 28 marzo) ‘i vigili urbani sono molto impegnati tra patrono, cantieri stradali e attività chieste dalla Prefettura’ e quindi non potrebbero stare a controllare le immagini mandate dal privato”.

Parla di presa in giro il candidato sindaco: “I cittadini sono tutti considerati un portafoglio di denari e ora di voti. Perché il voto è più importante delle casse comunali e della sicurezza dei sangiorgesi”. Non solo, visto che secondo i revisori dei conti dal 25 giugno a fine anno i T-Red devono rendere 662mila euro e comunque ogni mese i T-Red devono rendere in previsione, oltre 110mila euro. “Questo sempre, ma non durante la campagna elettorale”. La chiusura è dura: “Se si riesce a non pubblicare un atto del genere, a non dire nulla alla stampa, quante altre cose non sono state dette? Io non mi fido di questo Partito Democratico. Serve trasparenza, non basta la faccia pulita per garantire la pulizia. Servono competenza e determinazione. Serve Andrea Agostini” conclude il candidato oggi consigliere comunale di opposizione. “E da oggi, anzi dal 12 aprile, via libera, a Porto san Giorgio si passa con il rosso” l’amara chiosa.

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