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Aggressioni e spaccate, la sicurezza irrompe nella campagna elettorale sangiorgese. Ma il Pd non ci sta

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Se Agostini punta il dito sul sistema, a trovare responsabilità in seno all’amministrazione Loira ci pensa Emanuela Morese, leader dei <Fratelli d’Italia: “I cittadini si aspettano di poter camminare al centro senza paura e i commercianti hanno il diritto di sentirsi sicuri mentre esercitano la loro professione. Le chiacchiere stanno a zero".

PORTO SAN GIORGIO – Puntuale, anzi forse in ritardo, la sicurezza entra a piedi pari nella campagna elettorale di Porto San Giorgio. Un po’ per la cronaca, due spaccate in poche ore tra pizzeria e parrucchieria e una rissa-aggressione, un po’ per politica. “Solidarietà e vicinanza alle vittime di reato. Porto San Giorgio ha bisogno di più uomini e mezzi a garantire la sicurezza pubblica. La stazione sangiorgese dei carabinieri – sottolinea il consigliere comunale Andrea Agostini – è formata da 12 uomini, a cui va tutto il mio apprezzamento, ma è calibrata su una realtà del secolo scorso quando Lido Tre Archi neppure esisteva. Va rivisto il piano di sicurezza ed intervento a Porto San Giorgio”.

Se Agostini punta il dito sul sistema, a trovare responsabilità in seno all’amministrazione Loira ci pensa Emanuela Morese, leader dei <Fratelli d’Italia: “I cittadini si aspettano di poter camminare al centro senza paura e i commercianti hanno il diritto di sentirsi sicuri mentre esercitano la loro professione. Le chiacchiere stanno a zero. Da anni poniamo il problema – spiega Morese – ma la sinistra preferisce definirci esaltati, esagerati o fascisti. Però mentre trovano ogni scusante alle questioni che solleviamo, la gente non si sente sicura e Porto San Giorgio si svuota. Una nuova aggressione al centro e un furto con scasso sul lungomare, in una sola notte, dovrebbe imporre un cambiamento di marcia eppure dal PD solo silenzio. Nessuna iniziativa, nessuna dichiarazione: niente. Sembra che i cittadini debbano cavarsela da soli e questo non è tollerabile”.

Ma il silenzio è stato subito rotto dal segretario cittadino dei Democrats, Andrea Di Virgilio che parte da un numero: sotto Loira i vigili urbani son passati da 8 a 11 unità, con la dodicesima in arrivo. E non solo: “L’attuale amministrazione ha provveduto in questi anni ad installare nuovi impianti di videosorveglianza ad alta risoluzione tesi al controllo del territorio, ed altri verranno installati”. Ma su questo Morese la pensa diversamente: “L’unica sicurezza a cui si pensa è sempre e solo quella stradale con l’installazione dei T-RED?”.

Eppure, secondo Di Virgilio i risultati sono davanti agli occhi, almeno per quanto in potere di un sindaco: “Più di una volta Loira ha chiesto al Prefetto maggiori controlli del territorio da parte delle forze dell’ordine, controlli che effettivamente ci sono stati e che tutt’ora continuano”. Ma coprire ogni angolo di Porto San Giorgio non è fattibile. “Una problematica sicurezza c’è, ma è giusto anche rimarcare che, quanto in potere del primo cittadino, è stato e viene fatto. Per questo spero che i toni che spesso vengono utilizzati dall’opposizione si stemperino. Per il resto, aperti al confronto e al dialogo in una prospettiva volta al rispetto reciproco pur nella differenza di idee e visioni politiche che caratterizzano ogni schieramento”.  

r.vit.

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