Verso il voto. Agostini: "Più che una sede elettorale, un luogo di confronto"

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Una sede che da quando sono state accese le luci di sera, già fa parlare di sé sui social.

PORTO SAN GIORGIO – E’ stata inaugurata ieri pomeriggio la sede elettorale di Andrea Agostini per la campagna 2017. “Non è solo una sede – commenta il candidato sindaco – questo locale sarà un punto di aggregazione e di incontro, non uno spazio chiuso riservato ai soli candidati. Ogni sabato pomeriggio ci saranno musica, degustazioni, attività culturali”.

Una sede che da quando sono state accese le luci di sera, già fa parlare di sé sui social. “Vi rendete conto dove è finita la nostra città – prosegue Agostini – nel weekend questo viale era ‘invaso’ dalle auto che arrivavano da Fermo, ora lo è da quelle che vanno verso il capoluogo”. Per il candidato civico il responsabile ha un nome e cognome ben breciso, si chiama Partito Democratico, “arrivato a Porto San Giorgio e cacciato da Fermo”. C’è un problema di sicurezza, che può essere combattuto anche con un semplice deterrente quale qualche luce accesa. A sud, in centro e a nord gli eventi criminosi crescono. E non solo, “le pattuglie a disposizione per il presidio del territorio sono limitate e se non c’è un’amministrazione capace di farsi sentire, a risentirne è la città”. Agostini ricorda ancora l’assenza di Porto San Giorgio alla Bit e allo stesso tempo punta il dito contro i pini tagliati, le tasse, e i parcheggi blu: “gridavano allo scandalo quando governavo io, ma di loro ti puoi fidare”. Sulla scelta dei commercianti di appoggiarlo, il commento di Agostini è chiaro: “Hanno deciso di sostenerci perché hanno visto la possibilità di una ripresa per Porto San Giorgio. Noi facciamo nostre le proposte programmatiche dei commercianti e il progetto degli albergatori, perché da chi vogliamo partire per rinascere se non dalle risorse capaci di portare dinamismo e fare turismo?”.

Il candidato sindaco Agostini ha da dire anche sul ponte sull’Ete: “Si fanno la foto e, dopo cinque anni nemmeno un euro in bilancio. Fermo di soldi ne ha stanziati a partire dal 2018. Il ponte vedrà la luce con noi”. Quel noi che oltre a lui comprende, tutte le persone che sono in lista con lui, “non per fare numero, ma per metterci la faccia e rilanciare la città”. 

 

Chia.Mo.