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La rivoluzione culturale di #Zerogradinipertutti: "Non sono disabile per i miei problemi, sono una persona con disabilità perché c'è un gradino"

venutovirgili

Venuto: "Dimentichiamo che la convenzione Onu è legge dello Stato e quindi non può essere la premessa di atti, ma il dispositivo”.

di Raffaele Vitali

PORTO SAN GIORGIO – ‘La barriera siamo noi’ è uno dei più bei titoli di convegno mai pensati. Perché si parla di barriere architettoniche, dimenticando che a ergerle, quasi sempre, è l’uomo. Ed è Porto San Giorgio a lanciarlo, la città che più di altre ha investito sull’abbattimento. “Dalle piazze alle strade, la riqualificazione del nostro operare è indirizzato al rendere i luoghi accessibili”. A novembre 2015 il convegno spartiacque, che ha accresciuto la coscienza dei cittadini e dato linfa all’associazione Zerogradini, che è dall’inizio dell’amministrazione Loira il pungolo, la coscienza che mira al buon amministrare

Regione, Provincia, Università Politecnica e Ambito sono al fianco dell’iniziativa. Andrea Venuto, giornalista e assessore di una municipalità di Roma, sarà al tavolo con l’avvocato Angelo Marra, che sarà collegato via skype e che toccherà l’aspetto giuridico della Convenzione Onu, Giampiero Griffo, rappresentante dell’Italia alla convenzione Onu, che è la carta chiave per far comprendere alle Istituzioni e ai privati cosa significhi #nobarriere.

Convenzione a cui Porto San Giorgio e Fermo hanno aderito facendo da traino ad altre amministrazioni. “Dobbiamo ragionare subito, prima di ripartire con la ricostruzione post terremoto, sulla creazione di città aperte a tutti. E tutti significa che la disabilità è solo la testa di ariete di una battaglia comune per eliminare i gradini” ribadisce Nicola Loira.

Ci saranno gli alunni in platea al teatro sangiorgese domani mattina, giovedì, dalle 9.30, ci saranno gli ordini professionali, le associazioni di categoria e i politici: “Insieme creeremo un territorio più civile e solidale, cominciando proprio dalle buone pratiche sangiorgesi”.

Il sogno è organizzare convegno con cadenza annuale, “perché la coscienza va alimentata. E siccome il periodo è quello della ricostruzione delle zone terremotate, dobbiamo riflettere subito sul da farsi” ribadisce Giuseppe Catalini, presidente del consiglio comunale di Porto San Giorgio. Noi abbiamo capito che la barriera è un invalicabile muro per passeggini, carrozzine, anziani con poca mobilità e, ovviamente, disabili”.

Pasqualino Virgili, presidente di Zerogradinipertutti ricorda alcune battaglie di Andrea Venuto, “simbolo di quello che anche io vivo”, che ha saputo dire quello che altri vivono. “Nel momento in cui apprendi la conoscenza del mezzo giuridico, già stai esercitando il tuo potere e fai parte di un circolo virtuoso. Dimentichiamo che la convenzione Onu è legge dello Stato e quindi non può essere la premessa di atti, ma il dispositivo”.

Il punto di vista è diverso da quello comune: “Noi non siamo disabili perché abbiamo la carrozzina, siamo persone con disabilità perché c’è il gradino” ribadisce Venuto che punta con forza sulla conoscenza, “in modo da togliere alibi alle persone che magari parcheggiano davanti a uno scivolo del marciapiede”. Venuto chiede di inserire nello statuto la convenzione Onu, “stampatela con il fuoco”. Questo renderebbe più facile legiferare in maniera inclusiva.

Valter, Anna, Medea, Cinzia, Salvatore, Alba, Catia e Simona sono i compagni di ventura di Virgili, sono persone con disabilità, ma sono anche genitori e famiglie: “Un figlio è un dono. Quando diventa un grande peso, ma riesci a vederlo ancora dono, si parla di fede, dell’anima di una famiglia. Sarebbe bello diventasse l’anima di tutti”.

@raffaelevitali

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