Marinangeli e la Lega: "Sicurezza. Meno T-red e più telecamere"

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Fabio Senzacqua precisa che la sicurezza non è l’unico punto del programma elettorale, ma il principale, ed è per questo che all’incontro di sabato scorso ha invitato il presidente del Co.Pa.Si.r., senatore Giacomo Stucchi.

PORTO SAN GIORGIO – “Porto San Giorgio è un paese relativamente tranquillo, me lo ha detto un esponente dei Carabinieri. Questo non vuol dire che non bisogna fare prevenzione”: esordisce così il candidato sindaco Marco Marinangeli, che sabato scorso ha presenziato ad un incontro sulla sicurezza, organizzato dalla Lega Nord.

Come noto il partito di Salvini, guidato in città da Fabio Senzacqua, sostiene Marinangeli, il quale è convinto che “serva una maggiore sorveglianza, magari posizionando telecamere su obiettivi sensibili o agli accessi della città. Queste telecamere dovrebbero essere dotate della tecnologia adatta a far si che in caso di necessità si possa intervenire al più presto”. Non è l’unica cosa che propone: “occorre potenziare il numero di agenti della municipale e serve anche dotarli di migliore strumentazione; serve prestare una particolare attenzione all’abusivismo, che incassa senza pagare le tasse”. Marinangeli poi punta il dito ancora sui T-Red, parlandone come di “sistemi che invece di fare sicurezza, creano insicurezza alle tasche della gente. Non si può far cassa così e far fuggire le persone che iniziano ad aver paura di venire in città”. Se servirà e se verrà eletto, propone anche di servirsi dello sforamento del patto di stabilità concesso dal governo.

Fabio Senzacqua precisa che la sicurezza non è l’unico punto del programma elettorale, ma il principale, ed è per questo che all’incontro di sabato scorso ha invitato il presidente del Co.Pa.Si.r., senatore Giacomo Stucchi. “Concordo con il futuro sindaco della Lega – ha esordito – il T-red serve solo a far cassa; per l’abusivismo bisognerebbe tenere sotto controllo chi delinque abitualmente, magari controllandone i telefoni per analizzarne gli spostamenti. I vigili non sono sufficienti? Potete sempre utilizzare le risorse in modo intelligente, servendovi della collaborazione di cittadini. Si può fare controllo del vicinato, si può sorvegliare il territorio, il tutto rispettando la privacy. I vigili potrebbero anche verificare il numero di residenti ad un indirizzo, in base a quanto registrato in anagrafe”. Quest’ultimo ufficio, idea lanciata da Stucchi, potrebbe verificare il permesso di soggiorno prima di celebrare matrimoni, che potrebbero essere di comodo e, quando si rilascia la cittadinanza italiana, essere sicuri che il futuro cittadino conosca la lingua e sia inserito nel territorio.

@morinichiara