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Intervista. Fabio Marini, il 'sindaco' dei commercianti: “Destra, sinistra o civici: se condividono il nostro programma li appoggiamo”

fabio marini lavoro

Fabio Marini: "Noi vogliamo dare il nostro contributo, il commercio vive di turismo e daremo la nostra visione di questi due importanti settori per la vita cittadina. Una visione non politica, né di destra né di sinistra né tantomeno civica; il nostro è il punto di vista dei commercianti che faticano ad arrivare alla fine del mese".

di Chiara Morini

PORTO SAN GIORGIO – Se i commercianti sangiorgesi avranno un candidato sindaco, si chiamerà Fabio Marini, titolare del locale centrale “Yogorino”. Niente trapela per il momento, dal nome della lista ai suoi componenti, dal logo che avranno scelto al programma che intendono attuare.

Marini, può spiegarci il perché del “mistero”?

"Ci presenteremo a breve, con me ci saranno Mario di Happy Days e tanti altri commercianti. Abbiamo una lista, un programma che illustreremo tra non molto. Lo presenteremo ai candidati a sindaco e se sposeranno i nostri punti, saremo a loro disposizione e li appoggeremo. Diversamente sarò io il candidato sindaco dei commercianti".

Sarete rigidi o aperti ad un confronto?

"Aperti ad un confronto senza dubbio".

Quali sono le problematiche che hanno spinto i commercianti a scendere in campo?

"Noi vogliamo dare il nostro contributo, il commercio vive di turismo e daremo la nostra visione di questi due importanti settori per la vita cittadina. Una visione non politica, né di destra né di sinistra né tantomeno civica; il nostro è il punto di vista dei commercianti che faticano ad arrivare alla fine del mese".

Secondo lei, Marini, cosa manca a Porto San Giorgio?

"Potrei citarle molte cose: i punti nodali sono i parcheggi, gli investimenti su commercio e turismo, la piazza, la viabilità, i giochi per bambini".

Partiamo dai parcheggi, dalla viabilità e dalla piazza.

"Mi chiede dei parcheggi? Mancano, ce ne sono pochi, e quei pochi sono a pagamento pure di domenica, questo non attrae gente secondo noi. La piazza ci piace, è bella, servirà sicuramente a migliorare la situazione, ma la viabilità quella no, non va proprio, secondo noi è pessima. Sono stati capaci solo di fare cassa col T-red".

Mi ha citato gli investimenti su commercio e turismo, cosa ha da dire?

"Servirebbe fare molto di più. L’assessore al commercio e turismo si è sempre confrontata egregiamente con noi, ma le risorse scarseggiano. Per il futuro siamo convinti che un maggiore coinvolgimento dei commercianti non sarà sbagliato. Guardi cosa hanno fatto a Fermo".

I giochi per bambini le piacciono?

"Eccome se mi piacciono! Domenica scorsa, durante la mostra mercato, c’erano. E hanno attirato moltissima gente. Riprendo il discorso degli investimenti: cose di questo tipo andrebbero fatte sempre, di continuo, a ciclo nelle varie zone della città. Non una volta al mese ma di più, tutti i fine settimana, dal venerdì alla domenica.  Ma anche qui serve investire, bisogna fare un discorso a lungo termine. Bisogna che si abbiano giochi di proprietà, da usare quando serve e dove si vuole. Servono eventi sempre diversi, la gente poi arriva di conseguenza".

Un ultimo dettaglio?

"Presenteremo, come le ho detto, il nostro piano di rilancio per il commercio e per il turismo cittadino, intendiamo gettarne le basi, ci mettiamo la faccia. Posso dirle però che incentivazioni a nuove aperture aiuterebbero di certo".

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