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Convenzione e accordi, la biblioteca da luogo di studio a cuore dello scontro

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Botta e risposta tra Andrea Agostini e Massimo Silvestrini dopo l'assemblea pubblica della Società Operaia.

PORTO SAN GIORGIO – Un po’ come sfogliare Guerra e Pace, ma quale sarà il finale. Se il sindaco Nicola Loira, partecipando all’assemblea della Società Operaia, sembrava avesse chiuso la tenzone in corso per la gestione della biblioteca, il consigliere di opposizione Andrea Agostini la pensa diversamente.

“La convenzione che regolava tale attività è scaduta lo scorso giugno e nonostante siano trascorsi già nove mesi, non è stata ancora rinnovata. Il motivo? Semplicemente non è gradito l’attuale direttore, prof. Dimarti, che nel tempo ha chiesto scaffalature per poter catalogare ed ordinare il corposo patrimonio librario della biblioteca. Lo ha fatto prima rivolgendosi al sindaco, poi ribadendo le sue istanze a mezzo stampa. Inoltre ha chiesto, dopo il terremoto, una verifica sulla tenuta sismica dell’edificio, com’è naturale che accada per uno spazio aperto al pubblico. Tutto questo è stato preso non solo come critica, ma come una vera e propria lesa maestà” sottolinea Agostini, che da ex sindaco aveva subito a sua volta dure critiche dalla Società Operaia. “Ricordo ad esempio un manifesto, nel gennaio 2010, sulle scelte dell’amministrazione Agostini per la piazza oggi Bambinopoli: si parlò di una colata di cemento. E che dire di viale Cavallotti? Fui accusato di voler stravolgerne la natura identitaria e storica. Nonostante quelle critiche, non ho mai pensato di chiedere la testa del prof. Luzi, che dirigeva la Società operaia all’epoca, o del professor Loira che dirigeva la biblioteca civica. Mai mi sono permesso ingerenze verso un’associazione che è e deve rimanere libera, come tutte, di esprimere il proprio convincimento e di avanzare legittime richieste per migliorare un servizio pubblico. Invito tutti a compiere un passo indietro, a stipulare questa convenzione, col solo obiettivo di dare sempre maggior dignità all’associazione in sé ed all’erogazione di servizi utili alla cittadinanza. Questo è il mio impegno” conclude >Agostini.

Che come prima reazione ha suscitato quella del consigliere Massimo Silvestrini, Pd: “Gettarsi nella bagarre rappresenta il maldestro tentativo di ‘mettere in naso’ in un confronto che vede già le due parti impegnate nella definizione dei futuri rapporti e nell’interesse di un miglior servizio pubblico. Non poteva mancare la sortita del consigliere d’opposizione Andrea Agostini. Dopo l’ennesima sconfitta politica incassata un paio di settimane fa con l’assoluzione di sindaco, giunta e dirigente del settore Lavori pubblici sulla questione del campo sportivo a nord, torna ancora ‘in cattedra’ cercando di far dimenticare il suo travagliato mandato, caratterizzato anche da brutti scontri con la Società Operaia e poi precocemente interrotto dalla sfiducia incassata dal Centrodestra e che è costata a Porto San Giorgio l’onta del commissariamento”. L’attacco politico è seguito dalla soluzione, secondo Silvestrini, ormai alle porte: “Come rimarcato da me pubblicamente durante le celebrazioni per il 150 anno dalla fondazione, ritengo che la Società Operaia sia una delle migliori espressioni della società cittadina. Il confronto tra le parti deve permettere di riflettere su come la struttura possa rispondere in maniera efficace all’utenza, ancora oggi sede di uno dei patrimoni librai più importanti del Fermano-Piceno”.

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